Go topless Day 2014 New York Vancouver video e foto

NEW YORK: IL TOPLESS DAY IN DIFESA DEI DIRITTI DELLE DONNE
Il “Go topless Day” si è celebrato in oltre 60 città di tutto il mondo. Epicentro New York, dove donne e uomini hanno marciato da Columbus Circle fino a Bryan Park, passando da Times Square, per chiedere maggiori libertà per le donne. Compresa quella di poter girare a seno nudo. In molte città, non è il caso di New York, il topless è contro la legge

HitchBot, il robot che fa l’autostop e vuole attraversareil Canada da Halifax, nella Nuova Scozia fino a Victoria, nella British Columbia,

2. prima della partenza hitcbotL’avventura di HitchBot,
il robot che fa l’autostop

HitchBOT è un robot alto quanto un bambino di cinque o sei anni che sta cercando di attraversare il Canada coast to coast da Halifax, nella Nuova Scozia fino a Victoria, nella British Columbia, spostandosi solo con l’autostop. A costruirlo è stato un gruppo di ricercatori di Port Credit, in Ontario, tra cui il dottor David Smith, della McMaster University e il dottor Frauke Zeller, della Ryerson University. Qui lo vediamo con la cintura allacciata e pronto a partire (www.hitchbot.me, a cura di Rossana Caviglioli)

da corriere.it

Canada si rompe diga nella Mount Polley Mine, della Imperial Metal Corp disastro ambientale inquinanti nei laghi Polley e Quesnel e nel torrente Hazeltine

Canada rottura Diga decantazione disastro miniera monte polley 02Canada, disastro ambientale: diga si rompe, metalli pesanti nei fiumi
La compagnia di una miniera di oro e rame era già stata avvertita per i bacini di decantazione troppo pieni

Mercurio, selenio, arsenico, molibdeno, nichel, rame, piombo e cadmio. Sono solo alcuni dei metalli pesanti contenuti nei 10 milioni di metri cubi d’acqua e nei 4,5 milioni di metri cubi di sabbie fini tossiche finiti nei laghi Polley e Quesnel e nel torrente Hazeltine (tutti tributari del fiume Fraser, che sfocia nell’oceano Pacifico a Vancouver) per la rottura di un bacino di decantazione di una miniera di oro e rame non lontano dalla cittadina di Likely, nella Columbia Britannica (Canada).

Il problema è iniziato lunedì 4 agosto nella Mount Polley Mine, della Imperial Metal Corp. (il cui titolo azionario appena si è diffusa il giorno dopo la notizia è crollato del 42%). Le autorità canadesi hanno decreto lo stato di emergenza nell’area e subito vietato qualsiasi attività nei bacini d’acqua interessati: dalla pesca alla balneazione, dall’uso idrico di ogni tipo a – ovviamente – l’utilizzo dell’acqua per alimentazione anche se bollita. Secondo lo scienziato ambientalista John Werring, i 10 miliardi di litri di acqua inquinata e le circa 10 milioni di tonnellate di sabbie tossiche sversati sono paragonabili a «una gigantesca frana e i metalli pesanti si ritroveranno per anni nella catena alimentare animale e vegetale, mentre mercurio e cadmio resteranno in circolazione per decenni».
Un disastro
Il piccolo torrente Hazeltine, il cui letto è largo normalmente un metro e mezzo, dopo il disastro è diventato largo 45 metri e ha spazzato via una serie di ponti da dove i pescatori lanciavano le loro lenze per catturare i salmoni. La speranza è che le sostanze tossiche vengano diluite nel grande lago Quesnel, lungo una quarantina di chilometri e profondo anche 500 metri, prima di entrare nel corso del Fraser. La compagnia mineraria ha comunicato invece che l’acqua contenuta nei bacini era «molto vicina alla potabilità» e che le sabbie e i fanghi di decantazione effettivamente avevano «qualche problema».
Danni
Le autorità canadesi non ci hanno creduto e hanno chiesto alla compagnia di arrestare subito le perdite, ripulire l’area e potrebbero dare una multa di 1 milione di dollari canadesi (circa 690 mila euro), secondo quanto annunciato da Bill Bennett, ministro dell’Energia e delle miniere della British Columbia. Bennett ha detto che la Imperial Metal Corp. aveva ricevuto cinque avvertimenti per gli invasi troppo pieni, l’ultimo dei quali lo scorso maggio, e subito 14 ispezioni.

di Paolo Virtuani da corriere.it