Berlino Ifa 2014 tutte le nuove tv curve ultrahd Samsung Bendable Lg Sony Loewe Hi Sense Phillips Panasonic e Toshiba

Samsung bendable ifa 2014 berlinoCurve e Ultra Hd ecco all’Ifa le tv del futuro

BERLINO – Curve e  Ultra Hd. Ecco come saranno le tv del futuro secondo una veloce carrellata negli stand dei principali produttori mondiali presenti all’edizione 2014 dell’Ifa, la principale fiera dell’elettronica in Europa, che si tiene come ogni anno a Berlino.

SAMSUNG – All’inizio la tv curva sembrava una curiosità, ma c’è chi ci ha costruito sopra un’intera gamma. E’ il caso di Samsung che a Berlino ha presentato tv curve e Ultra Hd da 48 a 105 pollici. La protagonista però è stata sicuramente il modello chiamato Bendable, per ora esistente solo nel gigantesco formato da 105 pollici. In pratica attaverso un normale telecomando è possibile trasformare un tradizionale schermo tv piatto in uno schermo curvo  e viceversa rispettando i gusti, in fatto di forma, di chi sta davanti al televisore in quel momento. Un gioiello di grande qualità visiva che sarà in vendita solo il prossimo anno e ad un prezzo non proprio per tutti visto che l’equivalente formato senza la possibilità di cu rvare lo schermo costa circa 119.000 euro. Se però ch accontentiamo di un televisore sempre Ultra Hd, ma più piccolo i prezzi in casa Samsung scendono drasticamente. Il 65 pollici Ultra Hd curvo di listino tocca i 3000 euro, mentre un 40 pollici (non curvo) ma sempre Ultra Hd parte da 900 euro.

LG – La tradizionale rivale coreana di Samsung, vale a dire Lg accetta la sfida del curvo e aggiunge il suo nfiore all’occhiello: lo schermo Oled, che non ha rivali per ora sul fronte del contrasto e della conseguente profondità del nero. Il 77 pollici Oled Ultra Hd, già presentato quest’inverno a Venezia, ha un prezzo ancora molto elevato, ma presto dovrebbe arrivare la versione da 65 pollici che negli Usa costerà intorno agli 8000 dollari che, nel tradizionale cambio alla pari del mondo dell’elettronica, dovrebbero diventare poco meno di 8000 euro.
SONY – Alla fiera del curvo non poteva mancare Sony, che lancia un televisore molto ben riuscito, l’S90 presente in due taglie da 65 e 75 pollici, sufficientemente grandi da far apprezzare la curvatura meno accentuata rispetto alle tv dei rivali coreani. Una scelta precisa dettata dalla volontà di evitare aberrazioni ottiche. Eccellente anche l’audio, un 4+2 realizzato grazie ad una particolare tecologia di incastonatura degli altoparlanti sul fianco della struttura senza però appesantire la cornice. I prezzi? Ben 8499 euro per il 75 pollici che diventano 3499 per il 65.

LOEWE – Alla sfida asiatica replica uno degli ultimi produttori realmente europei rimasti sul campo. Si tratta di Loewe casa da sempre simbolo del made in Germany (anche se gli schermi dei suoi televisori sono forniti dalla cinese Hi Sense) che, giocando in casa, ha presentato, una gamma piuttosto ricca. Il pezzo forte il suo primo tv curvo Ultra-Hd, il Loewe Masterpiece debutterà solo nel 2015 e quindi la versione presente in fiera è da considerare ancora migliorabile anche molto bella esteticamente. I trelevisori delle altre 3 gamme presenti in Fiera, Art, Connect e Reference, sono tutte dotate di schermi piatti tradizionali sempre però in Ultra Hd.Interessanti alcune funzioni presenti sui tv Connect come l’ Instant Channel Zapping che permette di cambiare canale quasi istantaneamente, o il  sistema Dual Channel consente di guardare un programma e registrarne contemporaneamente un altro via USB, oppure mandarlo in streaming sul proprio smartphone o tablet. Ottima anche la qualità del sonoro grazie ai diffusori SOEN. Senza contare il modulo surround 5+1 lossless che consente, ancor più se collegato senza fili ad un sistema di diffusori home-theater, di ascoltare un suono corposo e avvolgente. I prezzi? Per il 40 pollici Connect 2399 euro che salgono a 3399 euro per il 55 pollici.

HI SENSE – Proprio dal partner di Loewe, la cinese Hi Sense arriva invece un’interessante proposta. Si tratta del suo primo tv curvo Ultra Hd il 65xt810, un modello da 65 pollici. E’ munito di una tecnologia che il gruppo cinese chiama 4 x 4 dato che unisce all’Ultra Hd o 4k,  il quad-core process engine(vsle a dire la presenza di 4 processori interni), per garantire una maggiore velocità e fluidità delle immagini ed un miglior upscaling.

PHILIPS – Anche Philips ha presentato il suo primo modello di televisore curvo Ultra Hd l’8900. E’ un 55 pollici dotato di sistema operativo Android  che è in grado di fornire una connessione al web più fluida e reattiva dei modelli precedenti della stessa casa. Il telecomando del TV Philips 8900 rende facile la navigazione sul grande schermo attraverso la possibilità sia di digitare che di utilizzarlo puntandolo per navigare. Non mancano anche  i comandi vocali e gestuali.

PANASONIC E TOSHIBA – Anche se non è curvo interessante l’ultimo modello Ultra Hd di Panasonic, l’Ax 900, sul quale hanno lavorato gli ingegneri che prima si occupavano del settore plasma, cavallo di battaglia del marchio giapponese. La qualità c’è e si vede, caratterizzata da immagini nitide e contrastate. Che però hanno un costo: il 55 pollici parte da 4499 euro.
Infine anche Toshiba ha presentato il suo modello Ultra Hd, il modello U, che uscirà nel 2015 e quindi era ancora all’Ifa in fase di prototipo.

da lastampa.it

Chi viene dalla Germania Est bara il doppio di chi viene dalla Germania Ovest ancora su il muro di Berlino

Visitare berlino 16Chi viene dalla Germania Est
bara il doppio degli altri
Uno studio firmato da un team di economisti comportamentali americani e tedeschi conclude che i cittadini dell’ex Germania comunista hanno più probabilità di mentire al gioco di quelli dell’Ovest: “Il regime di Honecker non incoraggiava esattamente fiducia e onestà”.

Chi viene dalla Germania Est, bara più spesso. È la conclusione di uno studio firmato da uno dei maggiori economisti comportamentali americani, Dan Ariely, insieme a colleghi tedeschi dell’università di Monaco Ludwig-Maximilian.

L’esperimento è stato condotto coinvolgendo 259 berlinesi cui è stato chiesto di tirare 40 volte un dado. Prima dovevano decidere, ma senza dirlo, il lato superiore o inferiore, e solo dopo aver tirato il dado dovevano rivelare la loro opzione e contare i punti del lato scelto.

Se fossero stati onesti, secondo calcoli probabilistici avrebbero dovuto ottenere in media 3,5 punti: i tedeschi dell’ovest avevano un risultato mediamente più alto del 5%, quello dell’est del 10%. Chi viene dalle regioni dell’ex Germania comunista, “ha barato il doppio” conclude la Süddeutsche Zeitung. E più si va avanti con l’età, piú cresce la tendenza dei tedeschi orientali a mentire. Un dettaglio che aiuta a capire quanto il regime di Honecker “non incoraggiasse esattamente fiducia e onestà”.

Lars Hornuf, tra gli autori dell’esperimento, invita a non concludere “che i tedeschi dell’Est siano esseri umani peggiori”, ovviamente si tratta di capire quanto siano fondati studi già condotti in passato, ad esempio da Joachim Weinmann dell’università di Magdeburgo, che hanno cercato di capire quanto pesi vivere in un determinato contesto politico. Alcuni saggi hanno già dimostrato la tendenza di chi è cresciuto nella Germania comunista ad essere meno cooperativo e solidale. Uno studio diverso, svolto dall’università di Bonn, ha messo in evidenza invece la capacità del mercato di modificare il giudizio morale: per soldi un gruppo di studenti era più disposto a condannare a morte alcuni topi di laboratorio. Luoghi comuni, si dirà, ma vederli confermati è sempre impressionante.
TONIA MASTROBUONI
INVIATA A BERLINO
 da lastampa.it

Berlino : vacanze per tutta la famiglia

Vacanze a Berlino formato famiglia
Tra le città bimbo-friendly Berlino spicca per i suoi kindercafé, locali dotati di menù per bambini, nursery, area giochi

di Giulia Mattioli

Visitare berlino 14Se state cercando opzioni bimbo-friendly per le vacanze estive, prendete carta e penna e annotate in grassetto: Berlino. Nella capitale tedesca si sta diffondendo sempre più un fenomeno che rende i piccini felici, e i genitori anche di più, ovvero i ‘kindercafé’, locali a misura di bambino. Non solo questa città è piena di parchi, musei con attività didattiche, attrazioni  e spettacoli all’aperto, ma è anche ricca di questi caffè attrezzati come un asilo e tuttavia pieni di stile dal punto di vista del design, una sorta di mix tra un parco giochi e un bar trendy.

Qui i bambini trovano menù adatti a loro e giochi di ogni genere in tutta sicurezza, mentre mamma e papà possono godersi un pranzo o un drink. Non mancano nursery, connessione wi-fi, negozietti con gadgets e giocattoli. Ovviamente i migliori kindercafé si trovano nelle zone a più alta concertazione di famiglie,  leggermente spostati dai luoghi molto turistici ma comunque facili da trovare.

Uno dei più famosi (in alcuni blog lo definiscono ‘il paradiso dei genitori’) è il Kinderwirtschaft a Friedrichshain, dove si servono torte e gelati in un ambiente esteticamente curatissimo e dal design interessante, mirato ad accogliere grandi e piccini. L’area genitori è arredata con gusto, mentre la play room, è un vero e proprio spazio avventure: i bambini possono arrampicarsi, saltare, esplorare, strisciare, grazie alle strutture appositamente pensate per il loro divertimento e sicurezza. C’è anche un’area per i più piccoli, con una grande vasca piena di palle colorate. Si serve il pranzo e il brunch domenicale, ma anche un buffet a cena che inizia molto presto (perfetto se i piccoli crollano la sera). Infine, saltuariamente si tengono dei corsi di disegno, manipolazione, artigianato per bambini.

Se i vostri piccoli sono dotati di una certa vena artistica, potete stimolarla ulteriormente andando da Kalimero, un kindercafé a Schoneberg dalle pareti colorate dove si tengono lezioni di pittura, disegno, danza, teatro, musica e persino yoga per bambini. Non è aperto tutto l’anno, quindi informatevi prima. A Kreutzberg il café per bimbi più noto è il Knilchbar, dove oltre allo spazio per correre, saltare, giocare, mangiare c’è un piccolo shop dove si vendono oggetti fatti a mano. Nel quartiere di Pankow trovate un’altra baby-istituzione, il Café Schonhausen: anche qui c’è una divertente stanza dei giochi, cibo fresco e fatto in casa (che si può anche ordinare come take-away), un negozietto di articoli fatti a mano e in più una particolare accortezza riguardo le mamme, che troveranno accessori inerenti alla gravidanza e al parto, oppure dedicati a mamme e neonati. I kindercafé berlinesi sono davvero tanti, basta informarsi online e ne troverete decine!

da lastampa.it