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Week end della Befana in italia in mezzo all’arte
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Da Roma a Bari arte per la Befana
Colosseo e Maxxi. Puglia, Abruzzo, Campania o Emilia. Tra visite e teatro nei siti archeologici, la Guida agli eventi culturali straordinari del lungo weekwend
Tra dolcetti e carbone, la calza della Befana può portare anche piccoli grandi regali d’arte. Il weekend dell’Epifania può diventare l’occasione per scoprire gioielli del patrimonio culturale svelati eccezionalmente per le Feste. Tra trekking archeologici, visite a cantieri di restauro, percorsi “animati” col teatro d’autore, aperture straordinarie, ingressi gratuiti, ecco una selezione di alcune delle iniziative più interessanti da cogliere al volo.
A Roma l’occasione è d’oro per andare a caccia di capolavori dell’antichità in modo inedito. Le quattro sedi del Museo nazionale romano puntano, infatti, sul teatro d’autore con un ciclo di visite guidate “animate” da attori professionisti, organizzato dalla Soprintendenza ai beni archeologici di Roma in collaborazione con Pierreci. A Palazzo Massimo, appena riaperto col nuovo allestimento dedicato alla statuaria antica, attori daranno vita al Marco Antonio di Shakespeare per evocare i fasti imperiali della Villa di Livia. Alle Terme di Diocleziano le antiche epigrafi diventano il fil rouge per mettere in scena il culto del cibo. Alla Crypta Balbi si possono visitare le nuove zone scavate dell’antico quartiere di Roma con attori che illustrano il passaggio dal paganesimo al cristianesimo. Infine, a Palazzo Altemps ci si lascia sedurre dal tema dell’amore attraverso i testi di D’Annunzio. Al Colosseo, un “Cicerone” speciale accompagnerà il pubblico intonando la “Tusculanae Disputationes” (6 e 8 gennaio, 0639967700). Per chi vuole scoprire il patrimonio antico attraverso l’ebbrezza dello spettacolo multimediale, non deve perdersi la vista alle Domus Romane di Palazzo Valentini, col nuovo percorso dedicato alla Colonna Traiana, aperto eccezionalmente per il weekend dell’Epifania (su prenotazione obbligatoria).
Per i fan del contemporaneo, il Maxxi regala ad ingresso gratuito per il 6 gennaio il concerto “Nineteen Mantras variations” (ore 18). Nella hall del museo di Zaha Hadid quattro musicisti indiani eseguiranno musica tradizionale Kriti, Mantra ragam, thanam pallavi e Thillana. Per chi cerca la musica, il Museo Napoleonico offre sabato 7 gennaio (ore 17) uno spettacolo speciale dedicato al saxofono: il pubblico potrà ascoltare ma anche ammirare alcuni tra gli strumenti musicali più rari, inusuali e bizzarri mai costruiti: dal piccolissimo sax soprillo di soli 30cm al sax tenore diritto L.A.Sax al Grafton Plastic di Charlie Parker e per la prima volta in Europa, sarà esibito uno strumento finora solo teorizzato ma mai costruito prima: il gigantesco saxofono sub-contrabasso realizzato dalla fabbrica J’Elle Stainer (info: 060608)
L’Aquila regala un evento eccezionale e imperdibile. La visita al primo cantiere della ricostruzione del centro storico: il restauro del Soffitto ligneo della Basilica di San Bernardino apre fino all’8 gennaio con visite guidate gratuite tenute da esperti restauratori e storici dell’arte, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. L’ebbrezza di salire sul ponteggio allestito per il restauro della Basilica ed ammirare da vicino una delle opere d’arte più preziose del patrimonio culturale abruzzese danneggiato dal sisma del 2009.
Un’iniziativa sperimentale destinata ad avviare un progetto di cantieri di restauro aperti per stimolare una nuova forma di turismo legata alla fase della ricostruzione del patrimonio culturale aquilano. L’obiettivo è di riprendere le visite in primavera. Il soffitto barocco di San Bernardino è opera di Ferdinando Mosca da Pescocostanzo (1721 – 1727) e sfoggia una struttura lignea intagliata ed ornata di oro zecchino su cui si inseriscono i dipinti sulla vita del santo senese, morto a L’Aquila alla metà del quattrocento, di Girolamo Cenatiempo, allievo di Luca Giordano (apertura dalle 9.30 alle 16.30 prenotando al 392- 3146132). La visita si potrà effettuare in gruppo di 15 persone al massimo e avrà la durata di circa un’ora. E sempre fino all’8 gennaio, il centro fantasma de L’Aquila, devastato dal terremoto, potrà essere scoperto attraverso un nuovo progetto di luci e suoni d’artista “Re-Place”, firmato da Giovanni Albanese, Carlo Bernardini, Fabrizio Corneli, Licia Galizia e Michelangelo Lupone, che coinvolgono la bellezza dei monumenti principe che con forza cerca di emergere. A partire dalla Basilica di Collemaggio.
L’Emilia Romagna riserva una Befana all’insegna della cultura da godersi tra trekking archeologico e maratona di visite guidate tra l’Antiquarium e gli scavi dell’antica città romana di Veleia (località Rustigazzo a Lugagnano Val d’Arda, info 0523.807113), l’Appennino piacentino e l’impianto tardo romano e bizantino a Classe di Ravenna (Via Marabina, info 0544 67705), aperti dalle 9.30 alle 15.30. Senza dimenticare il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto (Via Porrettana Sud 13, info 051.932353) è aperto per l’intera giornata (9.30-19.30) con visita guidata che comprende anche la visita alla necropoli nord, e ilMuseo Archeologico di Sarsina (Via Cesio Sabino 39, tel. 0547.94641).
Tappa doverosa, a Parma, il Museo Archeologico Nazionale, regolarmente aperto il giorno dell’Epifania dalle 12.30 alle 19.30 (ultimo accesso ore 19), che ha sede nello storico Palazzo della Pilotta, realizzato tra il ‘500 e il ‘700 dai Farnese. Per le feste, si può ammirare eccezionalmente la suggestiva mummia di gatto legata ai culti della dea gatta Bastet (info 0521.233718). Istituito nel 1760 da Filippo di Borbone, vanta sculture di età romana, in parte provenienti dalle collezioni dei Farnese e dei Gonzaga di Guastalla, ceramiche greche, italiche ed etrusche, urnette, specchi e bronzetti etruschi, la collezione egizia -con sarcofagi, vasi canopi, rilievi e papiri funerari, bronzetti votivi, amuleti, scarabei e usciabti-, il medagliere, con monete e medaglie, e la collezione dalla città romana di Veleia (PC), tra cui le 12 statue in marmo della famiglia dell’imperatore Augusto, due notevoli ritratti bronzei e la celebre tabula alimentaria.
Anche il Museo Archeologico di Ferrara diventa una valida alternativa per la Befana culturale, con le sue sale prestigiose e il giardino neo-rinascimentale di Palazzo Costabili, detto di Ludovico il Moro, progettato nel 1500 da Biagio Rossetti, uno dei più importanti musei del mondo per la ceramica attica a figure rosse, che proprio recentemente è stato riallestito con apparati multimediali e ricostruzioni virtuali, insieme all’apertura di nuovi spazi espositivi al piano terra dedicati alla città etrusca di Spina, che per tre secoli, dal VI al III secolo a.C., è stata un importante centro di commerci con il Mediterraneo e con Atene. (dalle 9.30 alle 17 ultimo accesso ore 16.30, Via XX settembre 122, tel. 0532.66299)
A Salerno val la pena godersi l’apertura straordinaria del Museo Diocesano “S. Matteo” (dalle 9 alle 13) che ha inaugurato proprio sotto le feste di Natale il riallestimento delle sale Medievale e Rinascimentale. Un nuovo percorso che offre l’opportunità di scoprire la preziosa collezione del ciclo degli Avori medievali, databile tra l’XI e il XII secolo, che costituisce la più completa raccolta di tavolette eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo, un capolavoro mozzafiato conosciuto a livello internazionale. Saranno inoltre aperte le sale che ospitano, tra l’altro, la Croce dipinta di Pietro Barliario, la Croce di Roberto il Guiscardo ed un affresco staccato proveniente dalla Chiesa di Santa Maria de Lama. Su prenotazione, è possibile godere di una visita guidata agli Avori salernitani condotta da uno storico dell’arte (Largo Plebiscito, tel. 089239126).
A Bari, si può chiudere in bellezza le feste visitando la Gipsoteca del Castello Svevo che ha da poco riaperto al pubblico col nuovo allestimento, restituendo la straordinaria raccolta di calchi tratti dai più celebri monumenti pugliesi, realizzati per allestire il padiglione regionale dell’Esposizione Etnografica di Roma del 1911 nel corso delle celebrazioni per il cinquantenario dell’Unità d’Italia. Il nuovo percorso è arricchito anche da postazioni multimediali. Nella Sala Sveva, attraverso proiezioni video verrà ricostruito il clima culturale dell’Esposizione di Roma, tra immagini che documentano gli edifici effimeri, andati in gran parte perduti, allestiti nella capitale, e proiezioni di foto dal fondo inedito del Ministero della Pubblica Istruzione. Sempre nella Sala Sveva del Castello si rivivrà l’emozione del paesaggio pugliese con la proiezione di immagini di Haseloff realizzate nel corso delle sue ricerche sull’architettura di età sveva. La visita si concluderà nella cappella del Castello dove sarà esposto il Sant’Effremo dipinto da Francesco Netti nel 1892, grazie al generoso prestito della Provincia di Bari (piazza Federico II di Svevia, tel. 0805286200, orari 9- 13, 15.30 – 19).
Una chicca, a Bitonto, la riserva la Galleria Nazionale della Puglia ospitata a Palazzo Sylos Calò (via G. Rogadeo, 14): in mostra fino al 10 gennaio si può vedere “La Vergine in trono col Bambino di Siponto” nel suo cantiere di restauro. La famosa scultura, conosciuta come “la Sipontina”, considerata la più antica attestazione tra le statue lignee della Vergine in Puglia, è esposta dagli anni Settanta del secolo scorso nella cattedrale di Manfredonia. I dati conoscitivi sinora emersi dai lavori gettano nuova luce in merito ai materiali costitutivi e alle tecniche di esecuzione del manufatto, suggerendo, seppur parzialmente, l’originario aspetto dell’immagine sacra (9-19,30, info 08009970820)
di Laura Larcan da repubblica.it
Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto
Posted by: | CommentsVACANZE AL MUSEO CASA GIORGIONE
Durante il periodo natalizio laboratori didattici e visite animate per grandi e piccoli
Con “Vacanze al Museo 2011” Il Museo Casa Giorgione propone percorsi tematici, laboratori didattici e visite animate per grandi e piccoli.
In occasione delle festività natalizie il Museo Casa Giorgione, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della città di Castelfranco Veneto, ospita una serie di eventi che vedranno come protagonisti bambini, ragazzi e adulti nella straordinaria scoperta del mondo dell’arte. Giocando tra le sale del museo i partecipanti daranno sfogo alla loro fantasia e creatività scoprendo nuovi artisti, materiali e oggetti misteriosi.
Le attività, della durata di due ore circa, si svolgeranno presso le sale del museo e sono dedicate ai bambini dai 5 ai 12 anni di età con la possibilità di adesione anche per i più piccoli se accompagnati dai genitori. Sarà possibile partecipare gratuitamente alle attività, pagando unicamente l’ingresso ridotto al Museo pari a 3 €.
La prenotazione è consigliata.
Programma:
- GIOVEDI’ 29 DICEMBRE 2011 ore 15.30 OGGETTI MISTERIOSI | Visita guidata animata al museo e laboratorio creativo Giochiamo tra le sale del museo! Caccia al tesoro guidata da Abios, l’astrologo smemorato. Scopriamo gli oggetti conservati al museo e i loro segreti.
- MARTEDI’ 3 GENNAIO 2012 ore 15.30 GIORGIONE FUTURPOP | Laboratorio creativo e visita al museo Il ritratto di Giorgione rielaborato in chiave contemporanea… alla scoperta di artisti, materiali e tecniche pittoriche diverse.
- SABATO 7 GENNAIO 2012 ore 15.30 IL FREGIO FUORI DI SÉ | Laboratorio creativo e visita al museo Attraverso la tecnica del collage coloriamo il fregio. L’affresco di Giorgione si trasforma attraverso la fantasia dei bambini.
Un progetto architettonico innovativo nella Corea del Sud. Cosa vi ricorda?
Disegnato da uno studio di Rotterdam, sarà realizzato entro il 2015
Francesco Tamburini
Si chiama “the Cloud” (la nuvola) ed è, probabilmente, il progetto architettonico più offensivo di sempre.
Uno studio di architettura con base a Rotterdam, nei Paesi Bassi, ha disegnato una coppia di grattacieli con un collegamento a metà altezza che ricorda le Torri Gemelle durante l’11 settembre del 2001, quando furono colpite da due aerei dirottati.
Sarà realizzato a Seoul, nella Corea del Sud, entro il 2015.
Lo studio di architettura, chiamato MVRDV, mostra il progetto nell’homepage del sito web, facendo intuire di non avere individuato alcuna somiglianza con le immagini dell’attentato a New York.
I due palazzi ospiteranno appartamenti, ristoranti, aree verdi, diverse palestre e un hotel.
Mosaici Duomo di Monreale rovinati dalla pioggia
Posted by: | CommentsDuomo di Monreale, danni a copertura Parroco: “Mosaici non sono a rischio”
L’umidità provocata dalle abbondanti piogge di novembre avrebbe attaccato l’abside. Si teme che i lavori da 1,3 milioni non inizino prima di aprile. Don Gaglio: “Il celebre Cristo pantocratore non corre pericoli”
Le abbondanti piogge di novembre hanno danneggiato la copertura del duomo di Monreale, monumento noto in tutto il mondo, e adesso l’umidità avrebbe attaccato l’abside dove si trova il celeberrimo mosaico del Cristo Pantocratore.
Nonostante lo stanziamento di 1,3 milioni e la fissazione della gara d’appalto per il 16 novembre, c’è il rischio che i lavori non possano cominciare prima di aprile. L’accesso al presbiterio è vietato e un cartello avverte che la zona è chiusa alle visite.
Ma i mosaici non sarebbero a rischio. Almeno secondo quanto assicura il parroco, don Nicola Gaglio.
“C’è stato – dice don Gaglio – un piccolo scivolamento del tetto del transetto e per questo, con le piogge intense, l’acqua si infiltra in un paio di punti. E’ interessata una parte del soffitto nella quale erano stati già fatti alcuni interventi. Posso comunque assicurare che i mosaici e il celebre Cristo pantocratore non corrono pericoli”.
Al Vittoriale di D’Annunzio arriva l’obelisco di Arnaldo Pomodoro
Posted by: | CommentsL’obelisco di Pomodoro arriva al Vittoriale
Dopo Mimmo Paladino con il suo Cavallo blu, un altro artista di fama mondiale arriva al Vittoriale degli italiani: Arnaldo Pomodoro.
Lo scultore romagnolo, infatti, donerà alla dimora dannunziana, con la formula di un comodato d’uso di cinque anni rinnovabili, un Obelisco alto quasi sette metri e di mille kg di peso. La scultura, che giunge a Gardone Riviera, Brescia, grazie al sodalizio artistico e intellettuale tra il presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri e Pomodoro, sarà inaugurata domenica 4 dicembre alle 16 nei giardini privati del Vittoriale.
Un evento che si moltiplica per due, visto che spettacolare si preannuncia anche l’arrivo dell’opera. Sarà infatti con l’aiuto di un elicottero che, martedì 29 novembre, intorno alle 12, l’Obelisco verrà collocato nelle Limonaie del complesso museale, vicino ai troni in pietra dove d’Annunzio era solito fare i giuramenti, e da dove l’affaccio sul lago di Garda regala uno dei suoi scorci più belli.
“Le sculture di Arnaldo Pomodoro sono in tutto il mondo un segno caratteristico del gusto a cavallo fra i nostri sue secoli”, spiega il presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri, “l’incontro di Pomodoro con me e con il Vittoriale è stato un incontro di reciproca esultanza. Abbiamo scelto insieme il luogo migliore per collocare il grande Obelisco”.
D’annunzio scrive, in un manoscritto conservato negli archivi: “Nelle opere d’arte l’osservatore sagace scoprirà sempre nuove concordanze con l’infinito edifizio dell’universo, riscontri con idee posteriori, parentele con le forze e i sensi superiori dell’umanità. Esse sono simboliche e hanno più di un senso, sono semplici e inesauribili come i prodotti della natura”.
E’ proprio in omaggio al senso sublime per l’estetica del Vate e all’“infinito edifizio” che la dimora dannunziana di Gardone Riviera si arricchisce di nuova arte. “L’Obelisco”, conclude Guerri, “apparirà al visitatore come quello che incantava Andrea Sperelli nel Piacere.
Domenica, oltre all’inaugurazione dell’Obelisco di Pomodoro, infatti, verranno presentate al pubblico altre nuove acquisizioni: il ritratto di Gabriele d’Annunzio realizzato da Luca Del Baldo, la collezione di francobolli fiumani donati da Augusto Traina, gli importanti documenti di Anselmo Viti e carteggi, dalla collezione di Licio di Luzio, i preziosi cimeli aeronautici di Maria Fede Caproni.














































