Londra Tamigi l’ippopotamo gigante dello scultore olandese Florentijn Hofman quello della papera gialla

Londra tamigi ippopotamo legno gigante Florentijn Hofman 07Lo scultore olandese Florentijn Hofman è in piena attività in questi giorni: dopo aver istallato un coniglio gigante sdraiato a Taiwan, ha realizzato un mega ippopotamo di legno sul Tamigi.
Hofman è noto per la ‘Rubber duck’, la papera gialla gonfiabile alta 16 metri che ha viaggiato lungo i fiumi più famosi di paesi come la Francia, il Brasile e gli Stati Uniti.
Ora la sua arte sbarca anche a Londra, lungo le rive del fiume che bagna la città. I londinesi hanno potuto ammirare un ippopotamo gigante di legno: “Lo scopo della mia arte è sempre stato quello di sconvolgere la routine quotidiana – ha spiegato l’artista – provocando stupore nei cittadini e dando loro un argomento di conversazione”.
L’opera è stata realizzata nell’ambito di un festival che promuove diversi eventi che celebrano le arti e la musica(foto LaPresse)

da blitzquotidiano.it

Il Comune di Torino ha ritirato il patrocinio all’Internazionale d’Arte LGBTE (La Grande Battaglia Trova Esito) per la locandina scandalosa

LOcandina scandalo torino all’Internazionale d’Arte LGBTE La Grande Battaglia Trova EsitoIl Comune ritira il patrocinio alla mostra d’arte dello scandalo
Il manifesto dell’esposizione Lgbte rappresenta una donna obesa e nuda che calpesta le icone di Gesù e della Madonna

Dietrofront dopo le polemiche. Il Comune di Torino ha ritirato il patrocinio all’Internazionale d’Arte LGBTE (La Grande Battaglia Trova Esito), la cui locandina ha scatenato questa mattina un terremoto in assessorato alla Cultura.
A dare la notizia è lo stesso assessore Maurizio Braccialarghe: «Quando riceviamo delle richieste – spiega – valutiamo la serietà dei progetti presentati. In questo caso nessun elemento inviatoci poteva far pensare all’utilizzo di un’immagine che riteniamo lesiva della sensibilità di molti. Oggi, dopo aver visto la locandina, la Giunta ha deciso all’unanimità di revocare il patrocinio
all’evento».
La locandina mostra una donna, grassa e nuda, che con una scarpa bianca calpesta le icone di Gesù e della Madonna. «Non mi piace questa foto, io sono per difendere i diritti ma la trovo offensiva», ha commentato da subito il consigliere indipendente Giuseppe Sbriglio. A sostenere la medesima tesi anche Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia): «Un’obesa nuda che calpesta le immagini di Gesù Cristo e della Vergine Maria è la nuova frontiera dell’arte omosessuale che il Comune di Torino ha ritenuto di voler promuovere con il patrocinio della Città e, chissà, magari anche con finanziamenti». A difesa della locandina si è invece espresso Silvio Viale, esponente dei Radicali e consigliere comunale del Pd: «Polemiche pretestuose, è arte, non vilipendio».

L’arte provoca e fa discutere, ma la locandina sotto accusa è stata ritenuta evidentemente eccessivamente estrema in Comune, dopo le polemiche, al punto da fare un passo indietro sul finanziamento. La mostra è prevista negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi dall’8 settembre al 17 a ottobre prossimi.
Su Facebook e sui principali social network, intanto, si sono moltiplicati i giudizi, d’accusa come anche a difesa del manifesto. «Contro ogni censura», si è di nuovo espresso Silvio Viale, accusando i propri colleghi di «bacchettonite». «Aldilà di ogni legittima critica dell’autore e dell’opera – sostiene – le proteste ipocrite di alcuni miei colleghi li classificano al pari dell’intolleranza degli integralisti che si schierarono contro le vignette su Maometto e l’Islam».
MARCO ACCOSSATO  da lastampa.it

Inakadate il villaggio giapponese dove le risaie diventano arte

inakadate 15La risaia artistica di Inakadate
In Giappone l’agricoltura si trasforma in un progetto di Paddy Art dove la tradizione si sposa con l’arte

Quando si pensa alle bellezze paesaggistiche dei paesi dell’Asia orientale, la mente subito immagina immense risaie, ovvero quei terreni adibiti alla coltivazione del riso: a rompere la tradizione e la monotonia di immense distese dipinte di verde ci pensa il tocco artistico di Inakadate, villaggio sito nella prefettura di Aomori, in Giappone, popolato da appena 8 mila abitanti ma con una grande abbondanza di risaie.

Perché non pensare allora di dare un volto artistico a questa terra, un modo pratico di unire l’utile al dilettevole, ovvero continuare la produzione in maniera tradizionale da un lato e, dall’altro, incentivare la notorietà del luogo. Come? L’ufficio del turismo locale ha pensato bene di rendere l’abbondante produzione di riso un’attrazione turistica creando veri e propri mosaici ma il tutto senza alcun rischio, in maniera naturale, senza l’utilizzo di tinture o inchiostri nocivi per la terra ma grazie alla vena creativa di alcuni artisti intenti a disegnare personaggi colorati.

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Conosciuta come “L’Arte delle Risaie” o meglio come “Paddy Art”, questa forma d’arte è stata introdotta nei primi anni ’90 da Koichi Hanada, un impiegato del municipio che, al fine di uscire da quel periodo di difficoltà che aveva avvolto l’area, ha ben pensato di sfruttare una grande risorsa, l’agricoltura, per far fronte a tutti i problemi.

Al fine dunque di celebrare il ricco patrimonio dei ceppi di riso che hanno più di 2 mila anni alle spalle, artisti-contadini hanno fatto delle loro terre una sorta di tele, 15.000 metri quadrati a disposizione per raccontare, attraverso immagini e colori, leggende, miti e personaggi illustri. Si è partiti con la raffigurazione del Monte Iwaki per poi passare a progetti più complessi come geishe, guerrieri giapponesi, la Monna Lisa, Marilyn Monroe, Napoleone Bonaparte etc. tutto grazia all’ausilio di una grande varietà di riso colorato e, seguendo percorsi già tracciati, i risultati sono sotto agli occhi di tutti.

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Ogni anno, durante il mese di aprile, gli abitanti del villaggio si incontrano per decidere cosa piantare per l’anno e, prima di passare alla fase della semina, gli agricoltori delineano i disegni sul computer per capire dove e come piantare il riso, basta poi vederli dalla piattaforma di osservazione posta nella parte superiore del municipio per comprendere la complessità ma la bellezza dell’opera finale: il successo è stato immediato tanto che, solo nel 2006, sono stati più di 200.000 le persone hanno visitato il villaggio per vedere questo patrimonio, un vero proprio evento per tutta la comunità.

Livia Fabietti da stile.it