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Airbus A330 di Air Europa in volo danneggiato gravemente dalla grandine a 7 mila metri d’altezza

Aereo Airbus A330 Air Europa grandine 01Paura a bordo: tempesta di grandine danneggia l’Airbus in volo da Madrid verso l’Argentina

Momenti di paura a bordo dell’Airbus A330 di Air Europa, in volo martedì pomeriggio da Madrid a Buenos Aires: il grosso velivolo (con 230 passeggeri) è finito in mezzo a una forte tempesta di grandine e fulmini che ha danneggiato il muso e il parabrezza della cabina di pilotaggio. Nonostante le evidenti ammaccature, il pilota ha fatto scendere l’aereo in sicurezza all’aeroporto internazionale di Ezeiza, nella periferia di Buenos Aires. Il velivolo non potrà volare fin tanto che non verrà riparato. L’apparecchio ha incontrato i grossi chicchi di grandine a 25.000 piedi (7.620 metri), quando si è scatenata la tempesta, come documentato le immagini postate su Twitter dal direttore dell’associazione del personale tecnico Ricardo Cirrielli. «Sembrava come se ci mitragliassero addosso», ha raccontato ai media locali uno dei passeggeri

Elmer Burchia da corriere.it

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Argentina ritrovato lo scheletro fossile del più grande dinosauro mai esistito Dreadnoughtus schrani, questo il suo nome, era alto 26 metri e pesava 65 tonnellate

Dreadnoughtus schrani il dinosauro più grande del mondo 01Ritrovato lo scheletro del più grande dinosauro mai esistito
Scoperto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall’Università di Philadelphia. Il suo femore era lungo oltre sei metri. E pensare che era solo un “cucciolo”

MISURE da brivido: 26 metri di altezza e  65 tonnellate di peso. Un essere alto come un palazzo esinto 77 milioni di anni fa: sono stati scoperti in Argentina i resti, quasi completi, del più grande dinosauro che sia mai esistito. Si tratta di una nuova specie molto massiccia e avendo ritrovato il 70% dello scheletro, i ricercatori sono riusciti per la prima volta, a misurarlo con grande precisione. Dreadnoughtus schrani, questo il suo nome, era alto 26 metri e pesava 65 tonnellate. La scoperta, pubblicata su Scientific Reports, è opera di un gruppo internazionale di ricerca coordinato da Kenneth Lacovara dell’Università Drexel di Philadelphia in Pennsylvania. Il nuovo dinosauro apparteneva a un gruppo di grandi mangiatori di piante conosciuto come titanosauri. “Era incredibilmente grande e pesava quanto una dozzina di elefanti o più di sette T. rex”, ha detto Lacovara, “lo scheletro poi mostra che quando questo esemplare è morto, non era ancora pienamente cresciuto”.
Ritrovato in Argentina il dinosauro più grande di sempre

Si tratta, secondo il ricercatore, “del miglior ritrovamento di qualsiasi creatura gigante che abbia mia camminato sul nostro pianeta”. Sono stati ritrovati più di 100 elementi dello scheletro tra cui il femore lungo oltre sei metri e un omero che hanno dato le maggiori indicazioni per calcolarne le dimensioni. Nello stesso sito è stato ritrovato anche un esemplare più piccolo della stessa specie ma con uno scheletro incompleto. Per crescere come un Dreadnoughtus, che visse circa 77 milioni di anni fa in una foresta temperata sulla punta meridionale del Sud America, un dinosauro avrebbe dovuto mangiare enormi quantità di piante. “Immaginate l’ossessione di dover mangiare per tutta la vita cercando calorie per nutrire un corpo grande come un palazzo”, ha continuato Lacovara. “Questi due animali sono stati probabilmente sepolti in fretta da un fiume in piena che ha rotto il suo argine naturale, trasformando il terreno in sabbie mobili. La sepoltura rapida e profonda dei corpi ci ha regalato una straordinaria completezza. La loro sfortuna è stata la nostra fortuna”, ha concluso il ricercatore.

da repubblica.it

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Il caso della morte del ristoratore Mirco Zampieri a Buenos Aires : riaperta inchiesta per omicidio

Il sospetto suicidio dell’imprenditore
Ora la procura apre un’inchiesta: omicidio
Mirco Zampieri, 61 anni, una vita all’Harry’s Bar di Venezia e New York. In Argentina aveva 6 ristoranti e un pastificio

di Alessandro Fulloni

buenos_aires_ristoratoreLa giustizia di Buenos Aires sta indagando sul presunto suicidio, lo scorso gennaio, di Mirco Zampieri, 61 anni, noto imprenditore italiano del settore ristorazione, conosciuto per aver diretto numerosi locali d’alta classe, tra cui l’Harry’s Bar di Venezia e altri locali a New York, tutti di proprietà di uno dei miti della gastronomia tricolore, Arrigo Cipriani.

L’ultimo (sempre della stessa prestigiosa catena italiana) è stato a Buenos Aires, dove peraltro l’uomo aveva deciso di stabilirsi definitivamente da qualche anno dove aveva aperto un pastificio e sei ristoranti. Tutti locali elegantissimi, che in qualche modo ricordavano i fasti passati della «Dolce vita». In precedenza era a lungo stato accanto a Cipriani, prima chef, poi sempre più su, apprezzato al punto da affidargli la direzione delle nuove avventure imprenditoriali all’estero.

Mirco Zampieri, 61 anni,trovato morto il 4 gennaio. Inizialmente si era pensato ad un suicidio. Ora l’inchiesta ipotizza l’omicidioMirco Zampieri, 61 anni,trovato morto il 4 gennaio. Inizialmente si era pensato ad un suicidio. Ora l’inchiesta ipotizza l’omicidio

A riferire del nuovo avvio dell’inchiesta sono fonti giudiziarie di argentine, precisando che potrebbe in realtà trattarsi di un omicidio. Zampieri, che aveva 61 anni ed era nato a Venezia, è stato trovato morto con un colpo d’arma da fuoco alla testa il 4 gennaio nell’appartamento dove aveva abitato fino a qualche giorno prima, in pieno centro a Buenos Aires, affermano le fonti giudiziarie citate dal quotidiano La Nacion.

Il procuratore Martin Lopez Perrando sta portando avanti un’ inchiesta sulla base di una serie di elementi che smentirebbero la possibilità di un suicidio. La custodia della pistola che aveva in mano l’imprenditore è stata infatti trovata sotto il corpo dello stesso Zampieri, affermano le fonti, precisando che l’esplosione del colpo non è stato ascoltato da nessuno: «Fatto strano, visto che la pistola era una potente calibro 380», ricordano le fonti.

Non solo. All’Harry’s Bar di Venezia (contattato dal Corriere) ricordano che Zampieri era mancino mentre il foro d’ingresso della pallottola sarebbe sulla parte destra del corpo. «Assurdo», è il commento lapidario di un dipendente di Cipriani, ancora commosso per la morte del suo ex collega.

«Nella dichiarazione resa dalla moglie, Flavia Giua, non era chiaro se il marito attraversava problemi economici…oppure se aveva ricevuto minacce di morte», afferma inoltre La Nacion.

da corriere.it