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Amsterdam il parcheggio che va sotto i canali

Il parcheggio sotto i canali di Amsterdam

Ecco il parcheggio sotto i canali di Amsterdam: nella città portuale un edificio direzionale in vetro e acciaio crea particolari effetti ottici e nasconde sott’acqua 83 posti auto

Nella città portuale di Amsterdam, caratterizzata da una lunga e affascinante storia e dalle caratteristiche architettoniche e naturalistiche che ogni anno attirano milioni di visitatori, è stato creato un parcheggio sott’acqua tramite la tecnologia Parklift e Combilift.

da kataweb.it

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Visitare Amsterdam in inverno

Amsterdam. L’inverno è low cost

Suggerimenti per limitare la spesa di un weekend nella città di fiori e canali a soli 200 euro, volo incluso. Non solo nella stagione fredda

La chiamano “la Venezia del nord” ma Amsterdam, pur essendo bellissima, col fascino della Serenissima non può competere. C’è però un aspetto, al di là di mare e canali, che effettivamente accomuna le due città: sono entrambe molto care. E se in capitali come Londra o Parigi puoi “difenderti” puntando sull’assortimento, in Olanda gli spazi sono ridotti e le offerte limitate. Rinunciare a una vacanza ad Amsterdam per queste ragioni però sarebbe un peccato, soprattutto considerando che con l’arrivo della bella stagione la città perde un po’ del grigiore dovuto alla pioggia incessante e si tinge di verde e colori pastello, diventando talmente bella da sembrare finta.

Con un po’ di accorgimenti e prenotando in tempo è possibile trascorrere un weekend ad Amsterdam spendendo circa 200 euro, cifra ragionevole anche in tempo di crisi. Come? Innanzitutto organizzandosi prima e prenotando un volo low cost: la Easy Jet vola sia da Roma che da Milano e con qualche settimana di anticipo è possibile trovare voli a orari non impossibili anche a 40 o 50 euro. Le regole per l’imbarco sono le stesse di Ryanair, quindi un bagaglio solo di massimo 10 kg e nessun’altra borsa o borsetta al seguito, ma il vantaggio di volare con la compagnia arancione è che lo scalo è nell’aeroporto di Schiphol, che dista appena 15 minuti dal centro ed è collegato con treni che partono ogni 20 minuti. Con Ryanair è possibile volare a Maastricht o Eindhoven e da qui spostarsi in treno, ma ciò comporta ovviamente una spesa aggiuntiva.

Il tragitto dall’aeroporto alla stazione centrale, che si trova nel cuore della città, costa 3,80 euro, 4 se fate il biglietto allo sportello con un operatore. In Olanda i servizi di trasporto sono ottimi e quindi state certi che il treno arriverà in orario. Nel frattempo, potrete aspettare dando un’occhiata alla bellissima Schiphol Plaza, la piazza coperta dell’aeroporto, costruita come l’interno di un mercato del secolo scorso, o collegarvi a internet gratuitamente dal cellulare o dal laptop, dato che in aeroporto (a differenza della stazione centrale) la connessione wi-fi è gratuita per la prima mezz’ora.

Una volta arrivati in stazione, qualunque posto della città in cui dobbiate andare sarà raggiungibile a bordo di uno dei mezzi che partono di fronte: tram e autobus servono in modo capillare la città e gli olandesi, pur non essendo di primo acchito simpaticissimi, sono molto disponibili e se gli mostrerete la cartina chiedendo informazioni saranno ben contenti di darvele.

I biglietti si fanno a bordo del pullman o del tram di turno ma attenzione: una corsa costa 2,70 euro, quindi il consiglio è quello di far subito un abbonamento della durata di 24 o 36 ore, a meno che non abbiate intenzione di spostarvi per tutta la vacanza esclusivamente in bici (cosa fattibilissima ma un po’ stancante perché per quanto piccola Amsterdam è pur sempre una capitale europea).

Per quanto riguarda l’albergo, il consiglio è quello di prenotare un Easy Hotel, dove con un po’ di fortuna (e di anticipo) potrete trovare una doppia per due notti a 50 euro tutto compreso: qualunque servizio extra, dalla colazione alla pulizia della stanza, è aggiuntivo e si paga, ma l’albergo è moderno e pulitissimo e ben collegato al centro dal tram 25, che passa con la cadenza di una metropolitana. In mancanza di offerte (tutte disponibili su Booking.com, che tra l’altro ha sede proprio ad Amsterdam) il prezzo pieno di una doppia è comunque di 25 euro a notte, quindi più che abbordabile.

Quando avrete lasciato le valigie, non perdete tempo: Amsterdam è tutta la scoprire e, al di là dell’approccio pragmatico al sesso e alle droghe, vi colpirà per l’atmosfera rilassata, spensierata addirittura, e per il fatto incredibile che, pur essendo piena di autoctoni e turisti che camminano fumando marijuana, tutto funziona perfettamente e l’ordine regna sovrano. La capitale olandese è insomma la dimostrazione vivente di quanto sia contagiosa la civiltà, e persino nelle zone più kitch, come quelle intorno al Casinò in centro, difficilmente vi sentirete a disagio.

La cosa migliore per iniziare il giro è prendersi un aperitivo in Piazza Dam, dove ogni giorno gli artisti di strada si esibiscono e un via-vai di turisti e cittadini in bicicletta elettrizza l’aria. Da qui si arriva facilmente nello Zeedijk, sul lato nord-orientale, che corrisponde all’antico argine della città. E’ questa la Chinatown di Amsterdam e se fino agli anni ’80 la zona era popolata da tossicomani oggi è il simbolo della rinascita urbana della capitale, con boutique, splendidi bar, ristoranti accoglienti e persino un tempio buddhista.

I ristoranti orientali che si incontrano lungo la strada sono tutti molto validi ed economici (considerando che in Olanda si mangia malissimo, vi consigliamo questa come àncora di salvataggio) ma una menzione speciale la merita il New King, dove troverete un’atmosfera elegante e porzioni abbondanti a prezzi più che onesti. A pochi passi da Chinatown si estende De Wallen, il quartiere a luci rosse, molto piacevole da visitare e certamente suggestivo. Vale la pena scoprire questa parte della città anche di giorno, quando le prostitute del primo turno chiacchierano tra loro e le vecchiette vanno a fare due passi, ma se ci andate di sera non perdetevi uno spettacolo sexy al Casa Rosso (www.janot.com), un teatro pulito e confortevole, sempre pieno di coppie e gruppi di sole donne.

Il tempo rimanente del weekend olandese potrete dedicarlo alla visita del Van Gogh Museum (se il vostro budget è limitato ricordate che il biglietto costa 14 euro) e concedetevi un pomeriggio di relax al Vondelpark, poco distante, un luogo meraviglioso dove gli olandesi d’estate si godono il sole e d’inverno costruiscono sculture di ghiaccio sulla superficie gelata del lago.

L’ultimo consiglio è quello di ritagliarvi uno scampolo di tempo per visitare la zona del porto e dei bacini orientali, una visita stimolante in un quartiere moderno, in contrasto con l’aspetto classico del centro. Dall’imponente NEMO di Renzo Piano, del 1997, sono tante le maestose opere di design che hanno trasformato il limite estremo della città in una zona artistica, fatta di linee dritte e panorami aperti. Qui è possibile gustare un cappuccino in posti sofisticati come Sissy-Boy o comprare una tutina in fibra naturale o un giocattolo di legno in negozi come Keet in Huis.

Ma soprattutto è possibile capire quanto Amsterdam sia una città in crescita e quanto quel suo aspetto semplice e raccolto, da cittadina di pescatori, sia destinato a durare per poco. Quindi sbrigatevi a visitarla: mettete in valigia l’abito mentale giusto e lei non vi deluderà.

di Sara Ficocelli da repubblica.it

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Amsterdam curiosità società ultime notizie

Quartiere a luci rosse all’aeroporto di Amsterdam

Amsterdam, luci rosse anche in aeroporto
Grazie ai voli low cost le prostitute arrivano e tornano
in giornata dall’Est Europa per incontrare i clienti

L’amore a pagamento ai tempi dei low cost: un nuovo mini-distretto a luci rosse si è creato tra le partenze e gli arrivi internazionali nell’aeroporto di Schiphol, Amsterdam. Meno esteso e organizzato di quello più famoso dei vicoli del centro storico, dove le vetrine e le lucine rosse fanno impazzire turisti e clienti, e dove operano legalmente 25 mila accompagnatrici registrate dalla Amsterdam Prostitute Association, il centro di scambio di coccole e servizi sessuali opera unicamente nelle aree di transito e di attesa, quando il vuoto da riempire tra un ritardo e una coincidenza si fa più prepotente.

In questi lassi di tempo spesso molto lunghi, l’aeroporto di Amsterdam (oltre 45 milioni di persone vi transitano ogni anno), da sempre all’avanguardia per i suoi servizi, ne ha aggiunto uno per sollazzare gli uomini di passaggio. Assolutamente illegale – non per via della professione, che è invece legale in Olanda, semmai per via del commercio non regolamentato – la prostituzione tra il check-in e l’imbarco vede protagoniste ragazze dell’est europeo in arrivo nello scalo olandese con i voli low cost. Spesso – racconta nel suo reportage l’Irish Times – arrivano e partono in giornata, forti delle tariffe scontate. Qui operano o su appuntamento preventivamente concordato con i loro clienti affezionati, cercando di incrociare le agende dei loro voli (e il cliente in questo caso si occupa anche di pagare l’aereo alla ragazza), o reclutando direttamente gli uomini in attesa di una coincidenza nelle aree di transito. In questo secondo caso il «rischio d’impresa» viene accollato direttamente dalla prostituta, che si reca ad Amsterdam a sue spese. E visti i problemi meteorologici e i numerosi ritardi che si accumulano spesso tra un volo e l’altro, oltre al giro di uomini d’affari che usano lo scalo come stop-over per una tratta spesso intercontinentale, il bacino di potenziali clienti è davvero esteso.

L’amore a pagamento si consuma poi all’interno delle aree di transito. Che nell’aeroporto internazionale sono dotate di ogni comfort, dallo shopping tax free ai ristoranti, dai massaggi ai casinò, fino agli hotel. Al di là delle lounge organizzate dalle compagnie aeree, qui per pochi euro si può soggiornare in vere strutture alberghiere e rilassarsi in una camera-cabina pulita, dotata di tv, servizi igienici, doccia. L’alcova perfetta per un incontro clandestino da poche decine di minuti. La ricompensa per le prostitute è più alta rispetto alle tariffe applicate dalle lavoratrici del sesso olandesi, almeno secondo quanto raccontano dall’associazione olandese che le tutela, ma lo stesso ente non sembra preoccupato dalla loro presenza. L’importante – commentano – è che le ragazze non vengano costrette a prostituirsi da un mediatore e che scelgano di propria volontà di svolgere questa professione.

Nel 2000 un imprenditore olandese cercò di aprire proprio nelle aree di transito dell’aeroporto una casa di appuntamenti, ma per via delle lamentele dei vicini di attività (centri massaggi, ristoranti, hotel) non riuscì a venirne a capo, e fece causa allo scalo stesso, senza riuscire mai più a ottenere il permesso. Oggi invece la prostituzione tra un volo e l’altro è cosa nota anche alla polizia di frontiera olandese che opera nell’aeroporto, che al momento sembra chiudere un occhio su quanto avviene e dichiara alla stampa olandese che finché non ci saranno denunce di abusi, non intende procedere contro ragazze e clienti.

Eva Perasso

da CORRIERE.IT