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Crystal Lagoons la laguna artificiale presso il San Alfonso del Mar Tourist Complex in Cile


San Alfonso del Mar Tourist Complex in Cile Crystal Lagoons laguna artificiale 01Quando il mare non basta
ci sono le lagune artificiali

Si chiama «Crystal Lagoons» ed è un’enorme piscina che riproduce una vera e propria laguna. Dopo il primo prototipo, ora il lago artificiale di acqua salata potrà essere costruito in altri lussuosi luoghi di villeggiatura. (Olycom)

Il primo prototipo è stato installato presso il San Alfonso del Mar Tourist Complex in Cile, e con i suoi 8 ettari è entrato nei guinness world record come la più grande piscina del mondo

da corriere.it

Gli albergatori Romagnoli querelano 300 siti web che fanno previsioni meteorologiche


Notte rosa 2010 romagna 03Romagna, albergatori querelano i “meteo-terroristi”. Li appoggia anche la Regione
Dopo gli annunci, i proprietari di hotel della riviera passano all’azione. Alla conferenza stampa di presentazione dell’azione legale verso i siti web che fanno previsioni meteorologiche ci sarà anche l’assessore al turismo Melucci

Gli albergatori della Riviera l’avevano promesso: “Porteremo in tribunale i meteo terroristi”. E infatti faranno causa a circa 300 siti di informazione meteorologica i proprietari di hotel di tutto il litorale emiliano romagnolo, dai Lidi ferraresi a quelli ravennati, da Misano a Riccione, a Rimini, a Cattolica, “esasperati – dicono in una nota congiunta – dai siti internet commerciali di previsioni atmosferiche che hanno provocato, e provocano ancora oggi, diffondendo bollettini sbagliati, ingenti danni economici e di immagine agli operatori del settore turismo”. “Sono anni – spiega Patrizia Rinaldis, presidente l’Associazione italiana albergatori di Rimini – che subiamo gli effetti di previsioni atmosferiche spesso più negative delle reali condizioni meteorologiche, bollettini diffusi con troppo anticipo per essere attendibili ma che allo stesso tempo hanno convinto milioni di persone a non venire al mare. E’ il momento di passare ai fatti, e prendere provvedimenti”. Così, per la prima volta in Italia, gli albergatori di tutta la costa, da nord a sud, con l’appoggio di Federalberghi Emilia Romagna e dell’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci, porteranno in tribunale più di 300 siti di informazione meteo, “per lanciare un messaggio e per scatenare un effetto domino in tutta Italia, che speriamo coinvolga, oltre agli operatori turistici del paese, anche le istituzioni”.

“Non è facile rendersi conto di quali danni provochino questi bollettini meteo terroristici – continua Rinaldis – ma la stima è di 15 milioni di euro di perdite a weekend. Un colpo durissimo per la categoria, che poi si riflette sull’indotto, e che ricade anche su ristoranti, bagni, locali e bar. Ci sono famiglie che annullano la prenotazione solo perché il lunedì leggono che il sabato ci sarà brutto tempo, quando è impossibile che le previsioni siano attendibili a una tale distanza temporale, oppure c’è chi è già al mare e decide di rientrare prima a casa”.

Per questo, sottolinea l’Aia di Rimini, promotrice della maxi azione legale, “l’iniziativa ha raccolto tanto consenso. Siamo tutti uniti, dai Lidi ferraresi a Cattolica, e uniti andremo avanti nella nostra battaglia”. “E’ la prima volta che in Italia si intraprende una strada simile – racconta Rinaldis – e tuttavia dopo anni di discussioni, è giunto il momento di prendere provvedimenti. C’è un’intera economia, oggi, che risente gravemente del meteo terrorismo, portali che pubblicano previsioni anticipate senza curarsi delle ripercussioni che potrebbero avere sul settore turismo, ma anzi, calcando la mano producendosi in bollettini sempre più cupi e catastrofici perché ogni click ai loro siti web significa denaro. Noi abbiamo deciso di portare questi siti commerciali in tribunale, e alle istituzioni chiediamo di effettuare maggiori controlli. Così non si può andare avanti”.

Dello stesso parere anche i proprietari degli stabilimenti balneari, che previsioni meteo a parte, quest’anno hanno dovuto tenere gli ombrelloni chiusi anche a causa del maltempo. “Siamo pronti a collaborare con gli albergatori, perché il meteo terrorismo nel 2014 ci è già costato il 20% del nostro fatturato – fa i conti Mauro Vanni, presidente della Cooperativa bagnini di Viserba di Rimini – noi capiamo che le previsioni, in quanto tali, comportino un margine di errore, ma in questo caso parliamo di pressapochismo. Ci sono siti internet che pubblicano bollettini allarmanti, e quando si rivelano sbagliati non li modificano nemmeno. Questo non è accettabile. Anche perché oggi quasi tutti hanno modo di collegarsi a internet agevolmente, spesso con lo smartphone, e la gente guarda le previsioni in continuazione. Serve correttezza, e un maggiore controllo istituzionale”.

Una causa legale, quindi, che è anche un segnale d’allarme, “un appello rivolto alle autorità che dovrebbero vigilare sulla correttezza delle informazioni pubblicate”. “Com’è che l’allerta bel tempo non la fa mai nessuno? – ironizza Vanni – il turismo balneare vive di quei pochi mesi all’anno d’estate, e con il maltempo la nostra stagione è già stata duramente colpita. Non possiamo accettare che il meteo terrorismo ci metta ulteriormente in ginocchio, anche perché tali perdite si ripercuotono su tutto ciò che ruota attorno alle singole attività: personale, assunzioni, e quindi lavoro. Il settore ha bisogno di essere tutelato, parliamo di migliaia di attività e di posti di lavoro”.

di Annalisa Dall’Oca  da ilfattoquotidiano.it

Hotel Palacio de Sal In Bolivia al Salar de Uyuni fatto tutto di sale


Bolivia Hotel del sale a Uyuni 10Bolivia. A Uyuni l’hotel tutto di sale
Si chiama Hotel Palacio de Sal e sta al Salar de Uyuni boliviano come gli alberghi di ghiaccio stanno alle tundre canadesi o lapponi nei rispettivi inverni bianchi. In altre parole, si tratta di un albergo interamente di sale, che, appunto si trova nella sconfinata distesa salata delle Ande Boliviane, la più vasta del pianeta con i suoi oltre 10,5 mila chilometri quadri. Tutto, dalle mura ai letti agli armadi e ai tavoli è stato creato lavorando il sale dell’area, con piccole eccezioni quali materassi, tende e parti come i pavimenti del bagno che la frequente umidità rende più soggetti a corrosione o solubili. Per crearlo sono stati prodotti 1 milione di mattoni da 35 cm. L’albergo ovviamente deve essere, se non proprio ricostruito, pesantemente restaurato dopo ogni stagione della pioggia, che in quella parte della Bolivia cade tra l’estate e l’inizio autunno australi (gennaio-aprile). L’albergo offre tutti i comfort di una struttura di categoria superiore, come saune e bagni turchi, e, naturalmente di sale… Tra le curiosità le scritte che campeggiano nei locali, tipo, “per favore non leccate i muri”. “Ho visto qualche ospite provarci, solo per sincerarsi che sia davvero sale”, racconta Pedro Pablo Michel Rocha, guida turistica dell’area, “chi arriva qui per la prima volta stenta a credere che sia davvero tutto di sale”. Curiosamente, le stanze da letto somigliano proprio agli igloo. I letti sono dei blocchi di sale, ovviamente ammorbiditi da materassi tradizionali. L’ideatore Don Juan Quesada lo ha creato per la prima volta a metà degli anni 90, ma poi ha dovuto essere smantellato e ricostruito nel 2002. Ospita fino a 60 persone in 21 camere twin e 9 doppie  a prezzi dell’ordine dei 110-120 euro a notte. Imitato, rimane il più pregevole degli alberghi a tema. Con tanto di campo da golf e piscina, di sale.

da kataweb.it

Il residence Mirage in Grecia sull’isola di Tinos


il residence Mirage Grecia  isola di Tinos tetto piscina mare egeo 02Grecia, isola di Tinos: il residence nascosto sotto la piscina
“Un’oasi invisibile alla larga da occhi indiscreti”. Così viene descritto il residence Mirage, costruito nel 2013 dalla “Kois associated architects” sull’isola greca di Tinos. Sul tetto è situata una piscina senza barriere che sembra fondersi all’orizzonte con il mar Egeo. È l’unica caratteristica visibile della struttura, sotto la quale si sviluppano i 198 metri quadrati del residence. Per cammuffare l’edificio, gli interni sono racchiusi da mura costruite con pietre dell’isola. La costruzione è stata attentamente posizionata in modo da essere protetta dai venti costieri e allo stesso tempo ridurre l’impatto sul paesaggio circostante
 di Alessandro Minissi  da repubblica.it

 

Belgio e l’Hotel fatto a forma di cavallo di Troia La Balad des Gnomes a Durby


Belgio l'hotel cavallo di troia  La Balad des Gnomes a Durby 14Belgio, viaggio nel tempo: una notte nel Cavallo di Troia

Dalle stanze dei troll, in stile ”Signore degli Anelli”, alla suite a due piani con le sembianze del cavallo di Troia: gli alloggi dell’hotel belga La Balad des Gnomes sembrano usciti da una fiaba. La struttura, che si trova a pochi chilometri dalla cittadina medievale di Durby,  è realizzata interamente con materiale naturali. Il prezzo per una notte? Dai 115 euro

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