Pierferdinando Casini a Cortina con lo skipass della figlia Benedetta

Casini gratis a Cortina     

Qualche riga sui giornali locali, per non rovinare le feste a nessuno, forse per troppo sensibilità verso gli italiani oramai stanchi di essere informati solo sulla poca coerenza dei politici tra parole e fatti. La coerenza sembra non stia più ne a destra, ne a sinistra e nemmeno al centro. Stavolta lo “scandalo”, viene proprio da Pierferdinando Casini, che in vacanza a Cortina, dimenticandosi per una attimo del suo ruolo istituzionale, ha rimediato, in buona fede a detta sua, una figuraccia che gli costerà non poco a livello di immagine.

Il fatto, non è stato riportato con il clamore dovuto, anzi la maggior parte degli italiani ne sapeva ben poco, finché la tramissione, “le iene”, in onda su italia uno, non ha riportato a tutti gli ascoltatori, una sciata dell’onorevole davvero poco, politicamente corretta.

Veniamo al fatto, Casini si stava allenando sugli sci sulle piste del Cristallo in vista della 7ª “festa sulla neve” che si svolgerà a Sestola a fine mese. Conclusa una discesa, l’ex presidente della Camera è stato prima fermato e poi riconosciuto da uno degli ispettori dell’impianto di risalita in uno dei controlli che scattano quando qualcosa non quadra.

«Casini stava per salire sulla seggiovia», racconta Enrico Ghezze, capo del personale del “Superski Dolomiti”, «quando, sui monitor che segnalano al personale chi oltrepassa il cancelletto, è apparsa la foto di una ragazza, quando invece era evidentemente un uomo la persona che stava salendo sull’impianto. In più lo skipass era intestato ad una certa Benedetta Casini, che tutti quassù sappiamo essere la figlia dell’onorevole. Abbiamo quindi fermato il “sospetto”, e abbiamo subito visto di chi si trattava. I nostri ispettori effettuano monitoraggi a campione, e naturalmente arrivano a sorpresa sugli impianti, visto che sarebbe impossibile controllare migliaia e migliaia di passaggi tutti i giorni. Pier Ferdinando Casini, dunque, non ha avuto dalla sua neanche la fortuna. Da tempo comunque i controlli si sono perfezionati», aggiunge Ghezze, «ed è difficile farla franca. E questo lo diciamo naturalmente a beneficio di tutti coloro che vengono a sciare qui da noi.

Comunque Casini si è comportato in maniera assolutamente educata e collaborativa, dicendo che la figlia era ammalata e che quindi pensava di potere usare quello skipass. Naturalmente ha dovuto comprare uno skipass pomeridiano e pagare la multa di 30 euro che applichiamo in questi casi».

Il signor Ghezze parla del fenomeno in generale spiegando che , uno skipass è un documento personale, usarlo al posto di un altro è sicuramente reato, diventato un “eroe” a Cortina D’Ampezzo, per un paio di giorni non si è fatto altro che parlare di lui, di un uomo che fa il suo lavoro con serietà, e che multa anche un onorevole famoso, se non rispetta la legalità.

Ghezze ci dice che: «La legge parla chiaro: sciare non col proprio skipass è reato. Naturalmente non possiamo essere fiscalissimi e portare tutti davanti a un giudice. Sopratutto quando chi è in difetto si rende disponibile e non protesta. Si cerca sempre di applicare il minimo della multa e il ritiro dello skipass, che comunque ha un suo valore. Abbiamo peraltro già vinto molte cause contro chi non ha voluto pagare dopo essere stato beccato in difetto. Sono cose sgradevoli, ma la percentuale di questi casi è diminuita notevolmente negli anni visto che sono stati fatti degli investimenti grandissimi proprio in tema di skipass. E non solo per una questione di controlli, ma anche per la comodità degli utenti che ora non devono più esibire o timbrare nessuna tessera. Tutto è computerizzato e quindi, quando scattano i controlli, è difficile che chi è in difetto la faccia franca».

A chi è toccato l’arduo compito di fare la romanzina all’Onorevole? Naturalmente al moralizzatore, de “le Iene”, che ha seguito per un giorno interno, il “povero” Casini, che alla fine dopo tante insistenze e pressioni,  ha dovuto ammettere il proprio errore e la brutta figura, chiedendo scusa. Quello che è più scandoloso, è che certe informazioni rimangano solo compito di alcune trasmissioni come “Striscia la notizia” o “le Iene”, ma il cittadino italiano, se una sera esce dopo il telegionale, che oramai ha perso la sua funzione, e si perde una puntata che fa? Rimane nell’ignoranza dei fatti?

Dopo tutta la campagna di sensibilizzazione del governo, sui problemi della montagna, è davvero ammissibile che gli onorevoli sciino gratis? O meglio che non rispettino i regolamenti? Certo è cosa da poco non pagare uno skipass, ma se non si comincia dalle piccole cose, come fanno gli elettori a dar fiducia per le grandi opere da compiere? Legalità e correttezza, ecco che cosa non dovrebbe mancare, nemmeno sulle piste da sci.

da ilgiornale.ch

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