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Casa Italo all’ex terminal Ostiense ma c’è il mistero della inferriata

AL TERMINAL OSTIENSE DI ROMA
Ostiense, inaugura Casa Italo
ma un cancello «chiude» i nuovi treni
Viaggiatori sorpresi: per raggiungere i binari delle carrozze Ntv occorre fare una lunga deviazione. Ntv: è stata Rfi. Il sottosegretario Improta: indignato

ROMA – All’ex Terminal Ostiense arrivano i treni della Ntv: il primo convoglio rosso della compagnia ferroviaria di Montezemolo e Della Valle, però, trova un cancello chiuso. O meglio, una inferriata blocca i passeggeri diretti al nuovo treno. Inaugurata mercoledì mattina la biglietteria-centro servizi «Casa Italo» – che si trova allo stesso piano dell’«hub del cibo» Eataly – giornalisti e primi clienti hanno infatti scoperto che, mentre si attendeva l’inaugurazione, qualcuno aveva fatto mettere un cancello di troppo.

DISATTENZIONE SOSPETTA – L’inferriata, che fino a qualche giorno fa non c’era – blocca il passaggio diretto da Casa Italo ai binari e costringe i passeggeri in partenza ad un giro largo di qualche centinaio di metri. Dispetto o disattenzione? Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, getta acqua sul fuoco, ma il sospetto che qualcuno abbia voluto ostacolare i nuovi esercenti della compagnia ferroviaria Ntv resta plausibile.
NTV CONTRO RFI – E infatti Ntv in un comunicato attacca apertamente Rfi: «Rfi innalza barriere architettoniche artificiali per impedire ai viaggiatori Italo l’accesso diretto ai treni dal marciapiede dell’ex AirTerminal Ostiense. Per imprecisate ragioni di sicurezza, Rfi ha infatti deciso di realizzare un’alta recinzione, proprio di fronte a Casa Italo e sbarrare così il passaggio ai binari. Chi vuole raggiungere i treni è quindi costretto a una scomoda e complessa, quanto inutile, gimkana, tra scale e sottopassaggi. Quella che nel progetto doveva diventare una stazione d’interscambio comoda, con parcheggi e servizi a pochi metri dal treno, direttamente accessibile in pochi secondi da Casa Italo, rischia così, per ragioni imperscrutabili, di essere vanificata».

Treno, marciapiede, inferriata (Jpeg)
L’ESPOSTO – Ntv quindi fa sapere di aver già presentato un esposto all’Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari e chiede l’intervento del Comune a tutela dei cittadini rappresentati. «Ma a rendere ancora più paradossale la vicenda – scrive ancora Ntv -, è la clausola che in sede di cessione dell’immobile RFI ha imposto a Eataly ed NTV, ossia il mantenimento dell’accesso dei viaggiatori ai binari e il parziale utilizzo dell’ex AirTerminal come fabbricato viaggiatori. Proprio in coerenza con tale disegno, NTV in sede di ristrutturazione e rilancio dell’ex AirTerminal, di concerto con Eataly, ha collocato il proprio Centro servizi per l’accoglienza dei viaggiatori e la sua Scuola d’Ospitalità nello stesso stabile, ha riqualificato le aree prospicienti Casa Italo (di fronte al sottopassaggio di accesso alla stazione/metro di via Benzoni), e sta completando il progetto per riattivare l’area di servizio logistica davanti al Terminal. Il tutto per un investimento di oltre 1,5 milioni di euro e un impatto occupazionale di circa 100 dipendenti».
«INDIGNAZIONE E IMBARAZZO» – «Non riesco a nascondere né indignazione né imbarazzo per quello che ho visto oggi». Così il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, commenta la cancellata che impedisce l’accesso diretto da Casa Italo – il centro servizi di Ntv – al binario, costringendo i passeggeri ad un lungo percorso tra scale mobili e sottopassaggi. «Soprattutto perché stiamo vivendo un momento molto difficile e stiamo tutti cercando di mettere da parte contrapposizioni politiche e ideologiche – ha detto Improta – di mettere in comune le risorse per raggiungere degli obiettivi. rispetto a uno sforzo collettivo di ‘lavorare per’, registriamo da parte di attori che rappresentano comunque l’amministrazione dello Stato una tendenza a lavorare contro che non può che determinare quegli stati d’animo» di indignazione e imbarazzo.

LA POLEMICA – Il sottosegretario ha accolto con soddisfazione l’apertura del nuovo terminal Ntv a Roma Ostiense, ma è poi tornato a polemizzare con Ferrovie dello Stato. «Casa Italo utilizza delle infrastrutture già esistenti che Fs non aveva mai pensato di usare per le sue potenzialità – ha detto Improta – l’esistenza di queste barriere fisiche mi convince ancora di più del lavoro fatto nel decreto Cresci-Italia per la creazione di una nuova authority. Qui per l’accesso alle infrastrutture bisogna intervenire con un fabbro», ha scherzato Improta. «Mi addolora registrare – ha detto poi di nuovo seriamente – che non c’è comune sentire rispetto alle difficoltà che sta attraversando il nostro Paese».

da corriere.it

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