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Arriva la pubblicità nella Grotta Azzurra di Capri

Arriva la pubblicità nella Grotta Azzurra di Capri

0 Comments 🕔10.Apr 2012

CARTELLONI PUBBLICITARI NELLA GROTTA AZZURRA DI CAPRI: E IL COMUNE FA CASSA

di Mario Fabbroni

Anche i ricchi cercano sponsor. Tanto che a Capri, paradiso dei vip, hanno pensato bene di sfruttare la Grotta Azzurra per tirar fuori un bel po’ di quattrini oltre all’obolo dei biglietti. Il sindaco dell’isola, Ciro Lembo, vuol far pagare alla pubblicità (privata) un intervento (pubblico) che proteggerà il tesoro dalle mareggiate. «Dobbiamo installare una parete galleggiante frangiflutti a 50 metri dalla Grotta Azzurra per favorire le piccole barche a remi. La zona è molto ventilata».

D’accordo i battellieri capresi riuniti nella cooperativa che, in 50 anni, ha trasportato un milione e mezzo di turisti nell’antro più visitato del mondo: la barriera protettiva velocizzerà gli ingressi nella Grotta Azzurra, aumentando i guadagni. Ma gli ambientalisti dichiarano guerra al Comune, che dichiara di non avere i 50mila euro indispensabili ad acquistare il galleggiante da un’azienda veneziana specializzata.
Quindi, caccia ai finanziatori: «Siamo a Capri, gli sponsor correranno per accaparrarsi uno spazio pubblicitario proprio davanti alla Grotta Azzurra», hanno previsto i membri dell’apposita Commissione.

Lo sponsor coprirà spese e molto più. Basti un dato: lo scorso anno il vulcanico primo cittadino Ciro Lembo s’era inventato il biglietto d’ingresso (1 euro) per visitare i Giardini di Augusto, luogo di rara bellezza ma soprattutto punto di osservazione per scattare foto-ricordo ai Faraglioni. «Da aprile a metà novembre sono entrati 327mila turisti, garantendo soldi freschi al Comune – dice Lembo -. E ora si ricomincia». Ma il logo di una multinazionale fa discutere, pur se piazzato tra le onde.

Significa sponsorizzare l’area d’accesso alla Grotta Azzurra: «E lo faremo seguendo tutte le norme e ogni ordine della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici – mette le mani avanti il sindaco -. Del resto, Capri ha già un primato: negli Anni Settanta le boe che delimitavano lo spazio di mare riservato ai bagnanti per tener lontani i natanti, fu pagato dalla Campari. Che ideò apposite strutture galleggianti a forma di aperitivo». Più chiaro di così….

da LEGGO.IT

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