Carnevale di Venezia non venite a vederlo venite a crearlo

Carnevale da sabato fino al 21 febbraio:
«Non venite a vederlo, venite a crearlo»

Programma fitto di eventi e di sorprese: oltre alle Marie e al
Volo dell’Angelo altri due lanci dal campanile di San Marco

VENEZIA – Il Carnevale di Venezia “taglia la testa al toro”: nel nome dell’antico rito liberatorio, da sabato prossimo fino al 21 febbraio la festa trasformerà la città della laguna in un teatro a cielo aperto con artisti di strada, balli, musiche e un gran finale, il concerto gratuito dei Modà in Piazza San Marco la sera di martedì grasso.

Il Toro è infatti l’allegoria del Carnevale di quest’anno che ha per tema “La vita è teatro – Tutti in maschera” e un enorme toro in legno di nove metri campeggerà a Punta della Dogana per tutta la durata della festa, fino al “sacrificio” finale con il fuoco che nel bacino di San Marco rievocherà l’antico rito. Agli eventi della tradizione (il corteo delle Marie, il Volo dell’Angelo) per emozionare il pubblico si aggiungono quest’anno due nuovi lanci spettacolari dal Campanile di San Marco, tra cui lo “svolo” del Leon con il vessillo di Venezia.

Il cuore della festa sarà il Gran Teatro allestito in piazza San Marco, ma il Carnevale vivrà in tutta la città fuori e dentro i teatri, gli antichi palazzi e i musei di Venezia, che per l’occasione resteranno aperti fino a sera. Un programma fitto di eventi e di sorprese ancora da “smascherare” (per non bruciarne l’effetto) che il direttore artistico Davide Rampello e il presidente di Venezia Marketing Eventi Piero Rosa Salva hanno presentato nella sala delle Feste del Casinò, che aprirà le sue porte al Carnevale con il burlesque e un nuovo spazio-discoteca, la “Capsula”, allestito in giardino.

«I visitatori sono invitati a venire non a vedere il Carnevale ma a farlo con la loro creatività – ha sottolineato Rampello, che firma il Carnevale per il secondo anno consecutivo – In un momento come questo di sbandamento dei valori invitiamo tutti a truccarsi il volto ma non l’anima, a trasgredire sì ma in modo alto in nome dell’ecologia della mente».

Un momento difficile soprattutto dal punto di vista economico, che ha costretto Venezia Marketing Eventi ad organizzare il Carnevale avendo a disposizione lo stesso budget dell’anno passato, ha spiegato il presidente Rosa Salva, puntando quindi sulla “qualità” attraverso il coinvolgimento di tutte le principali istituzioni culturali veneziane, da Palazzo Grassi al Guggenheim, alla Biblioteca Marciana. A chiudere il carnevale sarà la “Vogata del Silenzio” che la notte del 21 febbraio sfilerà lungo il Canal Grande dal Ponte di Rialto a San Marco.

da gazzettino.it

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