Il carnevale delle Canarie Las Palmas

di | Febbraio 25, 2011

Ok se siete un po’ Transitati questo è il vostro carnevale

Las Palmas de Gran Canaria: le regine del carnevale

Sono le drag queen, regine del trasformismo, che si danno appuntamento ogni anno sull’isola, per un coinvolgente carnevale di tradizioni secolari. All’insegna dell’arte e della trasgressione.

Quattro settimane di divertimento, balli, trasgressione e tolleranza. Il Carnevale di Las Palmas ha saputo conquistarsi nel tempo una piazza d’onore tra le esibizioni mondiali proprio per il suo carattere aperto e coinvolgente. Le strade gremite di gente, variopinta e colorata, accomunata dallo spirito goliardico di chi cerca di “disfrutar”, di godere della magia del momento, si lascia trasportare dall’onda della spensieratezza. Non ci sono barriere né freni alla fantasia, perché qui tutto è consentito, senza mai superare la soglia dell’eccesso e dell’offesa. Se da sempre Gran Canaria è esposta ai venti e alle correnti dell’oceano Atlantico, ai flussi culturali europei, africani e caraibici, così il suo carnevale appare un insolito miscuglio di figure. Quelle più tradizionali delle “murgas”, le bande mascherate, sono affiancate dalle “comparsas”, i gregari che seguono festosi i carri allegorici e la parate delle “reine”, le regine del carnevale. Tra i protagonisti di questa frastornante carovana di personaggi ci sono anche le “drag queen”, i famosi travestiti che hanno permesso a questo carnevale di farsi conoscere in ogni parte del globo. La partecipazione della città è totale; ogni evento è preparato con cura perché la festa possa essere vissuta dall’alba al tramonto. In questo periodo sembra che Las Palmas si fermi; è solo un’impressione perché il ritmo è contagioso a tal punto da trascinare anche i turisti di passaggio.

Una tradizione secolare
Insieme ai festeggiamenti per la Settimana Santa, il carnevale rappresenta uno degli eventi più importanti per Las Palmas e Gran Canaria. Cresciuto e alimentato nel tempo dalla popolazione locale, la sua origine risale addirittura al 1574. Per diverso tempo il carnevale veniva celebrato come evento privato, limitato a un numero ristretto di invitati, anche perché durante il periodo dell’inquisizione i festeggiamenti dovevano terminare entro la mezzanotte. Neppure la repressione franchista ha condizionato l’istituzione carnevalesca, sopravvissuta tra la gente, sopratutto nel quartiere della Isleta, il più popoloso di Las Palmas, abitato da pescatori e operai. La sua forma moderna arriva insieme alla democrazia nell’anno 1976 e proprio grazie al contributo degli abitanti diventa il carnevale del popolo, libero da vincoli, vissuto come momento di vicinanza e tolleranza. Questo è il bello del carnevale di Las Palmas: tutti sono coinvolti, tutti si sentono parte della festa. L’appuntamento è fissato quest’anno dal 15 di febbraio al 12 di marzo con un tema particolarmente creativo: il mare e la cultura.
Drag Queen: la trasgressione che fa spettacolo
Tra le premiazioni più scenografiche, quella della drag queen, è imperdibile. Uno spettacolo nello spettacolo. Le regine del trasformismo si danno appuntamento a questo carnevale per mostrare il proprio talento artistico fuori dai locali per i cultori del genere. Se infatti normalmente il popolo delle drag è confinato a pochi luoghi, spesso mal considerati, qui salgono sul palcoscenico con la stessa dignità di tutti gli altri. Per una notte diventano le regine della gente, osannate, acclamante, incitate. Le gradinate del Parco Santa Caterina, nel centro della città, vengono gremite da gente festosa, curiosa, certo, ma rispettosa prima di tutto del talento. Chi crede di trovarsi in un luogo di perdizione rimane deluso, l’unica trasgressione consentita è quella dello show e dei vestiti che indossano: spesso vere e proprie opere d’arte. Travestite con look improbabili, arrampicate su trampoli di venti centimetri, le drag queen si danno battaglia con coreografie coinvolgenti perfezionate in ore di dure prove.Hanno solo tre minuti per convincere la giuria di essere le migliori e in questo ristretto arco di tempo non si risparmiano, con numeri da veri circensi. Il tifo è da stadio e a sentirsi di più sono le famiglie con bambini, che per nulla preoccupate delle scabrose esibizioni e dalla cospicua presenza di pubblico gay, partecipano numerose alla serata di gala. Assistere dal vivo alla serata delle drag queen fa bene non solo allo spirito, che si ristora con un gran divertimento, ma anche alla tolleranza che si rinsalda attraverso sorrisi e apprezzamenti tutt’altro che maliziosi.

Mare, sole e travestimento
Il Parco di Santa Catalina, nel cuore della città vecchia, a nord, è il centro nevralgico del carnevale, punto di raccolta dei festosi partecipanti che affollano, soprattutto di notte, i numerosi locali situati lungo il Paseo Las Canteras. Questa zona, condizionata dal recente afflusso delle navi da crociera,  ha conosciuto uno sviluppo notevole, forse  troppo rapido per garantire un’urbanizzazione più rispettosa dell’ambiente. Lo scotto da pagare alla vista è ampiamente compensato dalla vitalità che si respira nelle strette vie del quartiere, sempre frequentatissimo durante tutto l’anno. Se cercate il divertimento, è qui che dovente venire. Per il relax e soprattutto il fascino di un bel bagno d’inverno, il consiglio è quello di andare verso sud, nelle zone di Maspalomas e Meloneras. Spiagge di sabbia finissima, temperatura sempre ideale, servizi di qualità, ma anche vie di fuga romantiche, hanno reso quest’area ben conosciuta e apprezzata. Gastronomia e cultura locale sono invece le carte vincenti dei piccoli paesi nella zona settentrionale dell’isola, tra cui Tejeda, San Mateo e Teror.

di MarkPerna da latitudeslife.com

2 pensieri su “Il carnevale delle Canarie Las Palmas

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