Carnevale di Cento 2011

Cento, scoppia la festa con la Samba del Guercino
Ma è polemica su Ruby & co
Prima domenica di Carnevale. Il brutto tempo non ferma il flusso di visitatori: sono migliaia. Intanto i politici locali condannano l’idea del patron Manservisi di portare come ospiti le ragazze dell’Olgettina

Apertura del Cento Carnevale d’Europa all’insegna della curiosità; infatti tutti aspettavano di poter ammirare per la prima volta i sei capolavori di cartapesta dell’edizione 2011. Sul palcoscenico con Manservisi ancora col suo sgargiante mantello rosso Tessa Gelisio che assapora dal vivo una manifestazione rumorosa e ricca di curiosità.

Come tradizione il primo carro a presentarsi davanti al palazzo del Governatore è il vincitore della passata edizione, in questo caso il Risveglio, con l’opera “Attenti alle favole”. Il tema racconta la situazione attuale del paese, la crisi finanziaria; imponente il mascherone centrale, il pirata con la sciabola sempre pronta a tagliare le spese, e poi il pirata che rappresenta Equitalia. Al termine della lettura dell’argomento il carro si esprime, si apre per un attimo il sipario, appare una facciona paffuta e si chiude il sipario.

Un breve intervallo con la banda di Fanno che si esibisce in piazza con alcuni soli in cartapesta al seguito. E poi il semaforo installato sulla balaustra del balcone consigliare dà il via libera ai carri. Sul balcone c’è Giovanni Rana, il re dei tortellini, ormai un abituèe del carnevale a godersi la fantasmagoria dei colori del secondo carro, quello creato dai Toponi. Ariosa la coreografia, tanti figuranti vestiti da rose rosso sgargiante. Il titolo del carro è appunto dedicato alle rose, ma con riferimento alle donne che subiscono violenza. Un grido acutissimo di richiesta d’aiuto di una vittima di violenza e quindi si scatena la festa sul pubblico, coriandoli argentati che inondano la piazza e palloni e rose rosse.

La piazza si riempie poi delle notissime note che accompagnano sempre l’arrivo del carro del Guercino. Titolo, Gelo Disgelo, particolare come la realizzazione: una grande Orsa bianca al centro dell’opera di cartapesta e tutt’intorno tanti animali polari. Meraviglia il pubblico la creazione del Riscatto, un po’ fuori dal coro per l’argomento. “Made in Italy” è il titolo e vuole essere una celebrazione delle eccellenze che abbiamo nel nostro paese in tutti i campi.

Appare il medaglione della Medusa Film seguito da quello di Big Luciano accompagnato dalla sua splendida voce illuminato con il tricolore. C’era voglia di sorprese ed i carristi si sono adeguati. Arrivano i Mazalora con il carro più alto del Carnevale (14 metri). Anche qui tricolore a volontà per ricordare i 150 anni. Una scenografia perfetta, balloons giganteschi bianchi, rossi e verdi volano sulla gente. C’è anche un Berlusconi che si scatena nel lancio di ciambelle di salvataggio e cuscini col simbolo del gallo che canta dei Mazalora. Chiudono i Ribelli con un carro che vuole cercare di allontanare i brutti pensieri, le preoccupazioni. Come? Sognando cose belle, sognare non costa niente. Bella l’ambientazione ed il contorno al mascherone centrale.

di GIULIANO LODI da restodelcarlino.it

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