Categorie
campania capri

Capri e la protesta per il caro aliscafi video

Caro-aliscafi, bloccato il porto a Capri
Il parroco lancia la rivolta anti-rincari
Sul molo circa mille persone protestano contro gli aumenti decisi dalle compagnie di navigazione private

MILANO – Domenica mattina, alle 6 le campane delle chiese di Capri hanno suonato a distesa per dare la sveglia agli abitanti dell’isola e mettere in moto la protesta. Gli abitanti di Capri hanno bloccato il porto impedendo l’attracco degli aliscafi, uno dei quali, l’Altair della Snav, avendo trovato un cordone di barche e motoscafi che ne sbarrava il passo, è stato costretto a tornare indietro. Sul molo circa mille persone stanno facendo una manifestazione di protesta contro gli aumenti decisi dalle compagnie di navigazione private. I negozi dell’isola restano chiusi fino alle 11 per solidarietà.

LE CAMPANE – La manifestazione di protesta, organizzata principalmente dai giovani di Capri ed Anacapri e da quelli del Forum dell’isola, è cominciata alle 7 di domenica mattina e durerà fino alle 18. Da Capri sono partiti di primo mattino soltanto due aliscafi, subito dopo l’imbocco del porto è stato «sigillato» con le piccole barche che portano i turisti alla Grotta Azzurra e con motoscafi. Nel frattempo una folla di circa mille persone ha invaso il molo. C’è stato anche qualche momento di tensione con le forze di polizia, giunte da Napoli, ma non si sono verificati incidenti. L’ingresso al porto è stato consentito soltanto a due navi della società Caremar, il cui attracco è stato salutato da un lungo applauso da parte dei manifestanti. Da mare alcuni mezzi della capitaneria di Porto controllano la situazione. Gli abitanti dell’isola contestano la modifica delle tariffe decisa dalle compagnie di navigazione private, che hanno aumentato del 10% le tariffe «residuali» (corse turistiche) e del 3,3% i «servizi minimi»

da corriere.it

Rispondi