“Buy Veneto” decima edizione

di | Aprile 26, 2011

“Buy Veneto” per attirare gli operatori internazionali
Sono i turisti cinesi la novità del turismo per la Pasqua 2011 a Venezia. Gli alberghi hanno registrato un “tutto esaurito” ma per i soli 2 giorni di domenica e Pasquetta: nel 2010 erano stati tre.

Giunge alla sua decima edizione “Buy Veneto”, accompagnato dal workshop internazionale sul turismo in Venezia “Veneto for you”, organizzato come di consueto dalla Regione in collaborazione con Enit e con il Centro estero delle Camere di commercio del Veneto.

Dal 30 giugno al 2 luglio i principali buyers veneti e sellers internazionali si ritroveranno anche quest’anno nella splendida cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky, sull’isola della Giudecca, per una tre giorni che ha lo scopo di far conoscere la variegata offerta turistica del territorio veneto in modo da promuovere e vendere, oltre alle mete classiche, realtà e prodotti alternativi.

«Da nove anni la nostra Regione con il progetto “Buy Veneto” è impegnata a consolidare e a migliorare costantemente la propria leadership in ambito turistico per poter mantenere attivo e vitale un settore che nella nostra regione assume primaria importanza in termini di fatturato, di indotto, di occupazione e saldo commerciale – spiega l’assessore regionale al turismo e al commercio estero Marino Finozzi – la formula è nota: Buy Veneto è una grande iniziativa di marketing territoriale, caratterizzata dall’organizzazione di “Veneto for you”, workshop internazionale sul turismo che si svolge a Venezia ed è incentivato sull’incontro tra operatori veneti con operatori italiani e soprattutto stranieri selezionati dall’Enit, con il coinvolgimento dell’intero sistema istituzionale e produttivo veneto».

Il Veneto ha mantenuto anche nel 2010 il primato di regione turistica più visitata d’Italia con 14,5 milioni di arrivi e quasi 61 milioni di presenze, denotando un buon incremento delle presenze di turisti stranieri, ed è in questo contesto si conferma la validità di “Buy Veneto”, nella sua valenza specifica di progetto di marketing territoriale che presenta e valorizza il territorio nel suo complesso, al fine di poter commercializzare le destinazioni venete influenzando direttamente la domanda italiana ed estera.

«I comparti classici dell’offerta veneta – mare, montagna, città d’arte, terme e lago – trovano una loro implementazione in quei turismi alternativi che sono ormai richiesti da un sempre maggior numero di persone esigenti ed informate: spazio quindi – prosegue l’assessore Finozzi – al turismo culturale, al turismo delle località minori, al turismo enogastronomico, all’agriturismo, al turismo sportivo e a quello della salute e del benessere, al turismo religioso, al turismo congressuale, al turismo naturalistico ed ecologico, e al turismo – per me molto importante – della terza età ed accessibile».

«Ecco perché il coinvolgimento dei buyers stranieri, realizzato grazie alla stretta collaborazione con le delegazioni estere dell’Enit, sarà particolarmente curato in modo da garantire il turn over dei buyers stessi, assicurando nel contempo la presenza di operatori che ricoprano posizioni di rilievo all’interno delle loro aziende. E un’attenzione molto particolare sarà riservata alla selezione dei buyers provenienti da tutto il mondo, con l’intento da un lato di fidelizzare e consolidare i mercati tradizionali, e dall’altro di ricercare contatti con operatori di paesi che possono in prospettiva aumentare flussi anche consistenti come Cina, India e Corea del Sud, ma anche i Paesi del Nord Europa e la Russia».

da ILGIORNALEDIVICENZA.IT

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