Brescia Santa Lucia 2011 e la crisi scompare

Santa Lucia fa il miracolo e congela la crisi

Per il Natale dei bambini non si modificano abitudini e spese: “Questa situazione non deve pesare sui figli”

Santa Lucia sopravvive alla crisi. Se durante l’anno genitori e nonni tengono a freno gli acquisti per i giochi, almeno a Santa Lucia concedono ai più piccoli uno strappo alla regola. Per la felicità di chi i giocattoli li vende e che aveva messo in preventivo, invece, una flessione in negativo.
Nei centri commerciali si vedono già code alle casse e carrelli pieni. «Per ora la crisi non si sente — commenta Emiliano Penna, del Toys Center di via Triumplina — gli acquisti sono allo stesso livello dello scorso anno e vanno articoli di tutti i generi, dagli accessori più economici ai giochi più importanti».
Anche se il sacco dei doni è pieno, i genitori hanno però modificato le loro abitudini nella scelta dei regali da acquistare. Lo ha notato Luisa Zani, proprietaria dello storico negozio Barbanzè. «Prima magari si comprava una bambola bella, adesso si comprano due o tre giochi più piccoli, ma alla fine la spesa si mantiene sempre sugli stessi livelli. Certo, stesso noi commercianti abbiamo evitato di prendere giochi eccessivamente costosi, prevedendo che sarebbero andati un po’ di meno. In genere, comunque, credo che per i bambini sarà una bella Santa Lucia».
Nelle cartolerie che offrono anche articoli da regalo si soffre un po’ di più. «Vanno molto i colori — racconta Marina Ghidini, della cartoleria Apollonio — dalle matite colorate alle tempere, perché sono regali utili, soprattutto per i più grandi. Però non c’è più il tutto esaurito, come era negli anni scorsi».
Ma come si sono attrezzati i genitori? «E’ un periodo di crisi — risponde Alessandra Balestra, mamma di due bambini — ma cerchiamo di non farlo pesare ai bambini, almeno a Santa Lucia. Proviamo ad accontentare le loro richieste, fin dove è possibile».
Il budget medio dei genitori bresciani è di 100 euro. Ma non sempre è possibile rispettarlo. «La mia bambina — racconta Giovanni Turelli, ricercatore — compie due anni il giorno di Santa Lucia. Avevamo fissato un budget, ma sarà difficile attenerci ai limiti, perché per lei è la prima Santa Lucia: non staremo a guardare il centesimo, almeno in questa occasione».
Se i genitori si sobbarcano il grosso della spesa, ai nonni e agli zii il compito di fare i “rabbocchi”. «Ai miei nipotini ho preso dei giochi utili e creativi — spiega Stefania Guidotti, 61 anni, nonna — ma senza spendere molto, poco più di 20 euro a testa, perché ai regali grossi ci pensano già i genitori e non è il caso che di questi tempi si ecceda. Anche i bambini devono imparare a dare il giusto valore alle cose».
Se Santa Lucia è andata tutto sommato bene, i commercianti temono però che il Natale sarà la cartina al tornasole. «C’è qualche timore — continua Zani — perché già ora vediamo che gli acquisti per i regali degli adulti sono un po’ tirati. E la concorrenza dei centri commerciali non aiuta noi negozianti del centro storico».
di Federica Pacella da ilgiorno.it

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