La Brambilla favorevole all’apertuta dei negozi durante i giorni festivi

di | Aprile 26, 2011

PRIMO MAGGIO:BRAMBILLA, SI’ LIBERALIZZAZIONE APERTURA NEGOZI

”Sono infatti fermamente convinta che restrizioni all’economia e aumento della produttivita’ non vadano mai a braccetto e che in un Paese come il nostro – prosegue il ministro Brambilla – dove l’enorme debito pubblico limita gli strumenti a nostra disposizione per realizzare una politica di sviluppo, quella delle liberalizzazioni a tutto campo sia una leva essenziale”.

Molte esperienze straniere, aggiunge, mostrano come ”un’eccessiva regolamentazione delle attivita’ commerciali rappresenti un forte freno per la crescita e quindi per le entrate dello Stato, mentre l’avere piu’ tempo e piu’ alternative a disposizione incentivi i consumatori a spendere di piu’. Maggiore flessibilita’ significa certamente piu’ introiti per gli esercizi commerciali, piu’ posti di lavoro, piu’ gettito fiscale. Insomma, piu’ ricchezza creata e piu’ ricchezza condivisa”.

A fronte di cio’ la titolare delle politiche del Turismo plaude ”alla lungimiranza dei vertici di Confcommercio che con la presa di posizione odierna dimostrano di aver ben compreso come la liberalizzazione degli orari non avvantaggerebbe solo la grande distribuzione, ma anche il piccolo commercio. Lo shopping, l’acquisto del made in Italy, il mangiare e bere bene sono, infatti, alcune tra le principali motivazioni – oltre, ovviamente, alle attrattive storico-culturali – per le quali i turisti, stranieri e italiani, scelgono di visitare le nostre citta’.”

Tutto cio’ comporta naturalmente un cambiamento culturale: ”non ci si puo’ lasciar frenare dai veti di alcuni sindacati”, conclude Brambilla. ”Tenere aperti i negozi renderebbe piu’ attrattive e competitive le citta’ d’arte e le localita’ turistiche italiane, adeguandole a quella che in Europa e in America e’ gia’ una realta’. Se liberta’ d’impresa vuol dire piu’ ricchezza, non dobbiamo esitare a muoverci su questa strada. Gli imprenditori piu’ moderni e lungimiranti, come e’ evidente, l’hanno gia’ capito”.

da ANSA.IT

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