Brambilla la tassa del turismo è colpa dell’Anci

di | Febbraio 17, 2011

E la tassa sul turismo divenne orfana…

Milano, via alla Borsa. Brambilla scarica sui comuni il sì al balzello. Moratti: “Non lo useremo”. Si punta sugli opposti: matrimoni e turismo estremo. Web in evidenza, Abruzzo e Sicilia assenti per crisi

Tassa di soggiorno, gioco d’azzardo e high-tech. La 31esima edizione della Bit  si inaugura in un anno difficile che vede il calo vertiginoso del turismo e nuovi balzelli, ma nel contempo apre nuove prospettive legate al turismo 2.0, ai casinò e all’Europa. La Borsa internazionale del turismo va in scena alla Fiera di Milano a oggi a domenica (primi 2 giorni solo per operatori e giornalisti): 600 buyer di 45 Paesi incontrano 2300 realtà selezionate tra province, regioni, e nazioni.

Tendenze. Viaggi di nozze, in alta quota o per gioco, queste le novità della 31esima edizione della Borsa internazionale del turismo. Una luna di miele balneare all’insegna del totale relax, in strutture con esclusivi centri benessere e qualche gita culturale: ecco cosa vogliono gli sposi del 2011. Il turismo di nozze è uno dei pochi settori che ha resistito alla crisi grazie alla formula della lista nozze.  Benessere, shopping, gastronomia e sport estremi invece le caratteristiche richieste ad una vacanza in montagna.

In inverno oltre alle passeggiate con le ciaspole sta esplodendo la moda dell’heliski, mentre per l’estate ci si sbizzarrisce con il trail running (corsa nei sentieri con dislivelli impegnativi), il canyoning (discesa a piedi di corsi d’acqua o gole strette) e il boulder (arrampicata su grossi massi senza corde). L’ultimo trend segue la popolarità del poker in tv. Il gaming tourism intercetta gli appassionati del gioco d’azzardo. Grazie alla possibilità per gli alberghi di ospitare dei mini Casinò con jackpot fino a 100 mila euro, si apre una nuova opportunità per il settore.

Tassa di soggiorno? No, grazie. Il ministro Brambilla è categorico. “La tassa di soggiorno non è un’idea del governo, qualsiasi sindaco deciderà di applicarla sarà sotto la sua responsabilità. I proventi comunque dovranno essere obbligatoriamente destinati per finalità turistiche”. “E’ una condizione che ci siamo trovati, che l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni, ha preteso per dare il suo assenso al federalismo municipale – ha aggiunto il ministro, precisando che il Governo ha voluto tutelare “il fatto che la tassa venga impiegata per fini turistici e questo nel testo è chiaramente precisato”. I malumori degli operatori serpeggiano per tutta la Fiera “Milano non metterà nessuna tassa sul turismo – dichiara il sindaco Letizia Moratti – è una scelta precisa, il settore è importantissimo per la nostra città e lo vogliamo sostenere”.  E un’iniezione di risorse arriverà dall’Expo del 2015 che secondo gli studi dell’Università Bocconi porterà un incremento di fatturato del settore turistico di 3,5 miliardi di euro. Proprio in vista di questo evento verranno costruiti pacchetti turistici congiunti con varie città italiane e estere: archeologiche con la Grecia, enogastronomiche con la Francia.

L’high-tech ci salverà tutti. I problemi non si possono nascondere sotto il tappeto. L’edizione della Bit nell’anniversario dei 150 dell’Unità si è aperta senza due pezzi dello stivale: Abruzzo e Sicilia per motivi strategici ed economici non ci sono. Sottolineati inoltre i numeri negativi resi noti dall’Istat, la cosa che preoccupa di più è il calo del 13% delle mete classiche nelle scelte degli italiani, che, come hanno voluto sottolineare gli organizzatori della Borsa, rimangono comunque i sesti compratori di turismo al mondo. Nuove opportunità invece emergono dal dato sugli acquisti via internet (+11%) mentre diminuisce il fai da te.  Per rispondere al trend del settore le aree classiche della Fiera sono state integrate da Bit Technology, uno spazio rivolto al turismo online a cui quest’anno partecipa per la prima volta il sito di recensioni TripAdvisor.

Pacchetto Europa. Uscire dalla logica cittadina e nazionale per promuovere l’Europa nel suo complesso questa una delle strategie più battute dalle istituzioni per uscire dallo stallo. Non più un viaggio attraverso l’Italia, ma un tour del Vecchio Continente: “non ha senso contendersi i turisti con la Francia o la Spagna – spiega Antonio Tajani vicepresidente della Commissione europea e responsabile per il turismo – meglio attrarre i visitatori extra europei dandogli la possibilità di visitare Vienna come Milano in un unico viaggio”.

Fuori Bit.  Per la prima volta il format vincente del Fuori Salone è stato applicato anche alla Bit creando eventi in tutta la città. Ogni paese prende possesso di una zona per far conoscere le sue tradizioni oltre l’ambiente B2B della Fiera: la Spagna al palazzo della Provincia, la Croazia su un autobus che gira Milano portando nelle strade la sua musica, le foreste svedesi in una chiesa sconsacrata alla Rotonda della Besana e il Sud Africa proiettato sui palazzi storici meneghini.
di Lara Gusatto da repubblica.it

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