La Brambilla arriva al Vinitaly con una coca e litiga con Romano video

di | Aprile 12, 2011

La rossa MVB fa infuriare Romano

di Tommaso Labate

Doveva essere la “vera” cerimonia di battesimo di Saverio Romano da ministro dell’Agricoltura. A Verona, nella cornice di Vinitaly, la tradizionale esposizione fieristica del vino che la città scaligera ospita da oltre quarant’anni. Un giretto con l’abito blu tra gli stand, strette di mano coi viticoltori noti e meno noti, più un bel protocollo d’intesa da sottoscrivere col ministero del Turismo. Il comunicato stampa, come in ogni grande occasione che si rispetta, era stato servito alle agenzie sabato mattina, poco prima dell’evento. «Il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano e quello del turismo Michela Vittoria Brambilla firmeranno al Vinitaly di Verona un protocollo di intesa per la promozione del turismo enogastronomico», e via dicendo.

A rovinare il battesimo di Romano, trasformando la festa in una mezza crisi di governo, ci ha pensato la sua collega di esecutivo, la Brambilla. L’appuntamento per la firma del protocollo davanti ai cronisti è per le 11,45 di sabato. Il titolare dell’Agricoltura si presenta in anticipo e rifiuta di rilasciare dichiarazioni. «Aspettiamo Michela», è il senso del suo gentile rifiuto opposto ai cronisti. E invece non solo «Michela» si presenta in netto ritardo. Ma, in barba al cerimoniale, si mette a rilasciare interviste a tutte le tv che gli capitano a tiro. Romano, stando alla ricostruzione del dorso veneto del Corsera, si arrabbia di brutto. E dietro le quinte scoppia persino una rissa tra gli uffici stampa dei due dicasteri.

E visto che al peggio non c’è mai fine, come si presenta poi la Brambilla all’appuntamento con la conferenza stampa del protocollo d’intesa sui vini? Semplice, sorseggiando una Coca-Cola. Ch’è un po’ come farsi vedere con una biastecca ai ferri al convegno nazionale dei vegetariani. Peccato che sia finito così, l’evento del “responsabile” Romano con l’azzurra Brambilla. Bastava che bevessero «responsabilmente». Hanno finito per litigare.

da ILRIFORMISTA.IT

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