Boom turistico dopo Ferragosto

Caldo e prezzi più bassi favoriscono le vacanze nella seconda metà del mese

rivieraUn weekend di Ferragosto così così (tutto esaurito soltanto sabato 15…), poi una settimana con luci e ombre e – da ieri e sino a fine mese – il pienone. Una ”pazza” estate, quella del turismo rivierasco.

«Effettivamente ci ha sorpreso – conferma Americo Pilati, presidente provinciale della Federalberghi – dopo un giugno difficile e un luglio positivo soltanto nelle due settimane centrali (meno stranieri e più italiani rispetto agli ultimi anni), agosto, attesissimo, si era presentato tutt’altro che bene. Nella prima settimana il calo c’è stato e anche piuttosto accentuato. Dalla seconda in poi è andata meglio, ovviamente. Ma il tutto esaurito c’è stato soltanto sabato 15: la domenica era già contro esodo…Senza dimenticare che la stragrande maggioranza delle famiglie, quasi tutte italiane, questa volta si è fermata in Riviera massimo sette giorni. Per riempire gli alberghi, e abbiamo dovuto faticare parecchio, ci sono volute le prenotazioni dell’ultimo giorno, qualche volta dell’ultima ora».

E quando già sembrava che l’estate turistica 2009 fosse già andata in archivio con l’ennesimo, pesante “sprofondo rosso”, ecco il colpo di coda che non t’aspetti.

«Sino a fine mese registreremo il pienone di turisti – assicura Pilati – non solo italiani. Due le motivazioni di questo imprevisto ma positivo trend: il gran caldo e la voglia di refrigerio e mare che indubbiamente ci ha aiutati, i prezzi più bassi del 10-15% rispetto a pochi giorni prima».

Sino a fine agosto, dunque, sulle coste e sulle spiagge ponentine si vedrà ancora tanta, tantissima gente.

«Soprattutto italiani – conclude Pilati – ma anche stranieri (svizzeri, tedeschi, belgi…). Questi ultimi prolungheranno la loro presenza sino al 10-15 settembre».

Azzardare un bilancio turistico a stagione pienamente in corso può apparire prematuro. Ma, forse, non lo è più tanto.

«Sui numeri delle presenze – polemizza Pilati – si potrà discutere: +5%, -5%, +10%, -10%…E’ un gioco, quello delle statistiche nude e crude, che lascio volentieri ai politici e agli amministratori. A noi albergatori, soggetti principali dell’economia turistica rivierasca, interessano di più altre cose. Ad esempio i bilanci: quando vedremo che il calo degli incassi sarà tra il 10 e il 15%…beh…allora ne riparleremo».

La preoccupazione degli albergatori imperiesi, comunque, non è soltanto per i bilanci e le presenze.

«Se il Ponente non risolve al più presto i gravissimi problemi di viabilità il nostro turismo è destinato al declino definitivo». L’allarme è lanciato dal presidente provinciale di Asshotel Confesercenti, Sandro Matricardi.

«Non è impensabile – continua – al giorno d’oggi, imbattersi in code chilometriche immotivate e causate da “nodi” di Voltri e Savona, imbuti che costringono i nostri turisti a ore e ore di autostrada, quando basterebbe poco per restituire alle mete balneari poche ore di viaggio per raggiungerle. Chi viene da noi paga l’autostrada per velocizzare il percorso, e non poco, invece si trova spesso bloccato sotto il sole che non è quello che si prende comodamente su una spiaggia sotto l’ombrellone. Mi rivolgo ai politici e agli amministratori: ragioniamo tutti insieme su queste problematiche, magari pensando anche a potenziare i collegamenti con gli aeroporti».

da IL SECOLO XIX

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