Record di turisti a Torino

Torino superstar ora batte i laghi e la montagna
Tre milioni e mezzo i visitatori arrivati nel capoluogo
Leggero calo di stranieri, ma forte crescita degli italiani

ALESSANDRO MONDO

L’Ostensione della Sindone, certo. Ma nemmeno l’evento che nel 2010 ha convogliato a Torino oltre 2 milioni di pellegrini spiega da solo il boom turistico registrato dalla città e dall’area metropolitana rispetto al 2009: 1,4 milioni gli arrivi (+ 7,4%), 3,5 milioni le presenze (+ 15,3%). Un trend positivo trainato dal mercato domestico, che rappresenta oltre l’80%. Le presenze dei turisti stranieri nel capoluogo, pur aumentate rispetto al 2009 (+ 26%), sono leggermente diminuite se facciamo riferimento al Duemila (150 mila in meno): un dato sul quale riflettere in termini di promozione.

Anche così, per Torino e dintorni il quadro è roseo. E allora viene da pensare al successo del Salone del Gusto e di Terra Madre, al grande concerto degli U2 a giugno, alle iniziative di co-marketing con Alitalia. Ma anche ai molti «atout» di una città che – commenta l’assessore comunale Alessandro Altamura – stava già lavorando sodo per presentarsi in gran spolvero alle celebrazioni di Italia 150. Tanto più che i dati sulla performance del turismo piemontese nel 2010, presentati dal presidente della Regione Roberto Cota e dall’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio, evidenziano un’altra novità. Torino assorbe il 28,6% delle presenze regionali superando la montagna (26,1) – finora detentrice del primato -, seguita dai laghi (23,7) e dalle colline (12).

Più in generale, l’industria turistica piemontese continua a crescere (vedi tabella): il segno positivo riguarda il mercato italiano e internazionale. Il tutto a fronte di un aumento delle strutture (5.131, +3,4%), mentre resta quasi invariato il totale dei posti-letto (183.678, +1,3%). Soddisfatto Cota: «Il turismo si conferma uno dei settori più sani e vivaci dell’economia locale». Se si considerano gli ultimi dieci anni il trend delle presenze è ancora più lusinghiero: oltre il 53%. «Il turismo, rappresentando il 5% del Pil regionale, è una risorsa per tutti», sottolinea Cirio. Diversi gli asset per il 2011: «potenziamento del web, eventi sportivi, culturali e di spettacolo, il turismo congressuale, con il bonus di 5 euro a congressista per incentivare gli organizzatori, le famiglie con tariffe agevolate nei musei e le “stelline” ai ristoranti che propongono menu di livello rivolti ai bambini…». Non ultimo, una promozione mirata sull’estero «con particolare attenzione all’Europa».

Perchè è sull’estero che si gioca la vera sfida. Se nel 2010 il mercato nazionale ha rappresentato come sempre la quota principale – oltre 2,8 milioni di arrivi (+4%) e 8,1 milioni di presenze (+5%) – quello estero ha raggiunto il 34%: 1,2 milioni di arrivi (+ 10%) e 4,2 milioni di presenze (+ 11%). La Lombardia, con 1 milione di presenze, guida la classifica dei turisti extra-regione. E ancora: Liguria (343 mila presenze), Lazio (237 mila), Veneto (209 mila) ed Emilia Romagna (189 mila). Cresce anche il peso del turismo interno alla regione: rappresenta il 63% delle presenze italiane, a quota 5,1 milioni. Sul fronte internazionale guida la Germania (1,1 milioni di presenze), seguita da Benelux (711 mila), Francia (461 mila) e Svizzera (315 mila). In forte crescita il mercato polacco (+ 48%), mentre dopo il calo del 2009 riprendono quota Usa e Russia.

da LASTAMPA.IT


Leave a Reply