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Berna MuseumsNacht

Berna: al via la MuseumsNacht
Il 16 marzo la capitale elvetica si scatena per la Notte dei Musei, che compie 10 anni. Spettacoli, performance e mostre no stop fino alle 2 del mattino. Poi concerti, shopping, locali. Non si può rimanere neutrali

Oltre 40 istituzioni, decine di mostre, workshop, spettacoli e degustazioni per otto ore di arte, cultura e gastronomia. Tutto dopo il tramonto. È quel che propone la Museumsnacht di Berna, che quest’anno celebra la sua decima edizione dando il via alla primavera culturale svizzera. Il 16 marzo alle 18 le facciate di musei, biblioteche e palazzi di tutta la città si illumineranno di luci colorate e apriranno le porte al pubblico fino alle 2 del mattino. Visite guidate alla mostra fotografica Industrious – Marco Grob & Hiepler, Brunier, e introduzioni dedicate alla retrospettiva di Sean Scully, uno dei maggiori esponenti dell’arte astratta, sono per esempio in programma al Kunst, il Museo di Belle Arti, che propone inoltre concerti, shooting e lo spettacolo di contorsionismo di Nina Burri (Hodlerstrasse 8-12, www.kunstmuseumbern.ch).

Storia, preistoria e protostoria si scoprono, invece, all’Historisches Museum, che organizza laboratori per bambini sulle pitture rupestri, seminari, spettacoli teatrali e degustazioni di prelibatezze mediorientali preparate dal Bistro Steinhalle. Nell’antico edificio, da non perdere anche l’Einstein Museum che racconta, in un percorso innovativo, la vita e il lavoro del famoso fisico nel contesto della storia mondiale. Documenti e testimonianze, filmati ed esperimenti illustrano le teorie pionieristiche del genio, che proprio mentre viveva a Berna sviluppò la sua famosa legge della Relatività (Helvetiaplatz 5, www.bhm.ch). Interessanti gli appuntamenti del Zentrum Paul Klee, il sinuoso edificio progettato da Renzo Piano, che ospita la più importante collezione dell’artista svizzero-tedesco, con circa 4000 opere esposte ciclicamente. Per la Notte dei Musei, oltre a discussioni sulla mostra Inquietante. Streghe, fantasmi e demoni in Klee, sono in programma concerti di musicisti svizzeri e la performance luminosa Loukoum di Geneviève Favre Petroff, che balla e canta indossando un casco fluorescente e un vestito dal taglio anni Sessanta composto da tanti cubi luminosi.

Spettacoli teatrali e concerti non sono nuovi al centro Paul Klee, che ogni anno propone un calendario ricco di eventi, rassegne e congressi. Imperdibile, per esempio, il concerto della violinista tedesca Julia Fischer, giovane talento con una grande collezione di premi e incisioni all’attivo, che il 18 marzo, in duo con la pianista ucraina Milana Chernyavska, sarà protagonista dell’Auditorium Martha Müller (informazioni sul sito www.zpk.org). Sempre a marzo, il 10, si inaugura la 37a edizione del Festival Internazionale del Jazz, che per 10 settimane riempie il calendario cittadino con i concerti dei più grandi nomi di jazz, blues e gospel (www.jazzfestivalbern.ch).
Il fermento culturale di Berna è solo uno dei motivi per visitare la città svizzera, che pur essendo una delle capitali meno conosciute d’Europa, riserva un insospettabile numero di sorprese. A cominciare dal centro storico, Patrimonio dell’Unesco dal 1983, una delle testimonianze di urbanistica medievale meglio conservate del Vecchio Continente: a fianco delle facciate di pietra arenaria sorgono fontane ornate da sculture rinascimentali, la cattedrale gotica, le torri storiche e 6 chilometri di portici, che rendono la città vecchia una delle passeggiate coperte più lunghe d’Europa per lo shopping. Una Praga in miniatura, incorniciata da colline verdi e dalle correnti glaciali del fiume Aar.

Annalisa Faillada corriere.it

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