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Berlino è meglio di New York ?

Berlino, capitale dell’ospitalità
La città tedesca supera New York per offerta di posti letto destinati agli ospiti. E va avanti. La storia dell’ex grigià metropoli della Ddr, ormai meta prediletta di easyjetter e no

Nel 1989, poco meno d’una generazione fa, era una città divisa: qualche bell’albergo demodé all’ovest isola della libertà nell’Impero del Male, un po’di hotel – pochi di livello internazionale, ma tutti pieni di microfoni e spie della Stasi – all’est. Oggi Berlino unita ha sorpassato persino New York per numero di posti-letto negli alberghi, e il trend continua. Si costruiscono hotel senza sosta, segno che la città piace sempre di più ai turisti di tutta Europa e d’ogni parte del mondo. E in una curiosa rivincita, sono Mitte, cioè il vecchio centro imperiale che era dietro il Muro nella guerra fredda, e i quartieri giovanili di tendenza dell’ex settore orientale ad attrarre più visitatori, pernottamenti e investimenti. L’ex grigia “capitale della Ddr”, un luogo della delazione e della paura, è diventata la parte più vitale della metropoli tedesca, vivace e sempre in cambiamento come una piccola Londra dell’Est.

Quasi inosservate come accade a tratti alle svolte, le cifre sono uscite l’altro giorno su una pagina locale di Die Welt, autorevole quotidiano liberalconservatore e filogovernativo. A Berlino il numero dei posti-letto offerti dagli alberghi, dal 2000 a oggi, è quasi raddoppiato, e continua a crescere. Oggi la capitale federale offre circa 121mila posti letto. La maggior parte dei quali a Mitte, cioè oltre 43mila. Segue distanziata Charlottenburg, la parte più elegante della vecchia Berlino Ovest con 26mila posti letto, e il quartiere di Friedrichshain-Kreuzberg con 14mila. Quest’ultimo dato è interessante, anche per chi vuole prepararsi a tornare a Berlino o a vederla per la prima volta, perché il quartiere unisce amministrativamente Friedrichshain, cioè una vivace zona giovanile dell’est, a Kreuzberg, il quartiere multietnico berlinese per eccellenza, quasi una specie di Notting Hill prussiana.

A Berlino vengono tutti, anche dall’Italia. E’la capitale dell’Europa continentale preferita dagli ‘easyjetters’, come scriveva di recente l’attento settimanale globale britannico The Economist con un bel gioco di parole con la nota linea aerea low cost. Britannica, ma che non a caso opera sempre più in Germania. Easyjetters, cioè viaggiatori giovani, magari con un portafoglio meno grasso della curiosità di conoscere belle metropoli globali e altre culture. Anche perché Berlino tri offre, per gli alberghi come per ristoranti, shopping, trasporti pubblici, vita culturale e movida giovanile, prezzi molto più bassi in media rispetto alle altre metropoli europee. Eppure gli easyjetters non sono i soli: vengono qui anche turisti meno giovani e più èrosperi, coppiette, famiglie intere. O viaggiatori che nella loro curiosità di scoprire poi proseguono per il nuovo Est, o meglio diremmo verso il resto dell’Europa centrale.

Il trend corre: entro il 2015, sorgeranno altri 20mila posti letto, e la costruzione di nuovi alberghi procede così veloce che già alla fine di quest’anno ci saranno 8000 posti in più. A tutto vantaggio della concorrenza, e si spera di prezzi bassi. A Berlino comunque trovi di tutto. Da hotel esclusivi, come l’Adlon nella location suggestiva della Porta di Brandeburgo, il Ritz Carlton a Potsdamer Platz, il Forte a Mitte, il vecchio Kempinsky e il Savoy hotel delle spie nella guerra fredda a Berlino ovest. Fino a moltissime soluzioni a basso costo o a budget contenuto, dagli Ibis agli NH a catene locali. Puoi venir qui per ogni tipo d’interesse: per il cartellone di una delle tre Opere, per la Philarmonie, per musei suggestivi come quelli dove sono esposti il Busto di Nefertiti o l’Altare di Pergamo. Oppure per rivisitare – al museo al Checkpoint Charlie, o a quello di Bernauer Strasse – l’atmosfera cupa e da intrigo dei decenni del muro e del confronto tra i due blocchi. O per goderti le notti giovanili che finiscono solo all’alba. Per questo, albergatori e investitori del settore non temono che finisca in bolla.

Una nuova spinta al boom delle visite e del turismo verrà da giugno. Allora, aprirà il Willy Brandt International, il modernissimo, ipervetrato nuovo aeroporto internazionale. Sul campo del vecchio Schoenefeld, lo scalo di Berlino Est, ma completamente ricostruito. Con più collegamenti, e metrò e trenini espressi per il centro. Affrettatevi a prenotare, ne vale la pena, e qui la noia a ogni età è l’unico divieto preso sul serio.

Andrea Tarquini da repubblica.it

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