Arriva un marchio UE per il turismo Europeo

Turismo: un nuovo marchio Ue per tornare leader mondiali
Europarlamento chiede più attenzione per paesi Bric

STRASBURGO – Un marchio ‘Europa’ per lanciare il territorio comunitario in testa alle mete turistiche mondiali: è questa una delle iniziative contenute nella risoluzione dal titolo ‘Un approccio coordinato per il settore turistico all’interno della UE’ firmata dall’eurodeputato del Pdl Carlo Fidanza. Il testo, spiega in una nota il relatore, invita inoltre le autorità europee a elaborare politiche per “intercettare i flussi dai paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina, ndr), puntare sulla qualità dei prodotti e delle destinazioni, investire sulla formazione di nuove figure professionali e sulle nuove tecnologie, valorizzare i grandi eventi internazionali come volano per tutta Europa, promuovere un turismo sostenibile e accessibile a tutti”.

Per tornare sul primo gradino del podio del turismo mondiale, ”l’Europa – ha affermato Fidanza in conferenza stampa – deve essere la meta scelta dai nuovi turisti”, ossia dalla classe media e alta dei paesi che stanno scalando le classifiche dello sviluppo. Perche’ cio’ si avveri la risoluzione approvata oggi a Strasburgo invita la Commissione ed i 27 a migliorare e diversificare l’offerta turistica, a superare il concetto di stagionalita’, a sottolineare le diversita’ del territorio, a investire nell’innovazione, aiutando in particolare le piccole e medie imprese, e in formazione professionale, potenziando la capacita’ manageriale in modo da riuscire a captare i nuovi flussi.

Il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, responsabile per l’industria ed il turismo, intervenendo sempre in conferenza stampa a Strasburgo, ha sottolineato come questo settore sia ”uno strumento fondamentale per la crescita e la competitivita”’ nella Ue. Secondo un eurobarometro pubblicato oggi, in occasione della Giornata europea del turismo, nel 2010 si sono registrati 440 milioni di turisti nella Ue, 19 milioni in piu’ dell’anno precedente e con un incremento del 6% degli arrivi internazionali, cifra che arriva al 9% in Europa centrale ed orientale. La grande maggioranza degli europei, il 77%, passano le vacanze nel proprio paese, il 17% in un altro Stato della Ue e solo il 6% in localita’ extra-Ue. Il settore turistico rappresenta il 10% del Pil e il 12% dell’occupazione totale in Europa, largamente costituita da micro, piccole e medie imprese. Il Trattato di Lisbona l’ha reso di specifica competenza dell’Unione europea.

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