Ansia da vacanze

Vacanze: il lato oscuro dell’ansia da vacanze.

di Sonia Scarlata

ansia_vacanzeA volte capita che a molta gente venga la paura delle vacanze. Incominciano a essere terrorizzati all’idea di ammalarsi, di non sopportare il sole cocente, di non capire la lingua del posto e incorrere in brutte sorprese.

E non serve neanche il documentarsi, comprando varie guide turistiche e manuali sulla malaria e altre malattie tropicali ( quando si sceglie ad esempio i Caraibi, come meta per le vacanze), e così l’angoscia prende il sopravvento.

Per molti aspettare le vacanze è come un traguardo per ricaricare le pile ed esplorare mondi nuovi.

Ma per alcuni l’idea di cambiare aria, cibo e orari può diventare una tale fonte di stress da trasformarsi in un vero incubo.
Questo si chiama “ansia da vacanze” ed è una sindrome piuttosto comune, che colpisce sopratutto chi è intimorito dalle novità.

E di conseguenza, cerca di prevenire i rischi legati al cambio di abitudini, come ad esempio procurarsi le medicine adatte a qualsiasi malanno, dai disagi da fuso orario alla malaria.

Per queste persone, viaggiare è una situazione pericolosa, perchè il “pilota automatico” della quotidianità salta.

Già preparare la valigia innesca nervosismo e inquietudine, una vocina dentro dice: “Riuscirò a sopravvivere laggiù?”
Spesso il disagio è così forte che si manda a monte tutto per restare a casa, “al sicuro”.

Un comportamento solo in apparenza bizzarro, ma che è la spia di un disturbo d’ansia generalizzato, ma pervade ogni istante della propria vita.

In questi casi, però, non si può stare in vacanza da se stessi troppo a lungo: bisogna affrontare il problema, senza improvvisare terapie fai-da-te, ma ricorrendo con fiducia all’aiuto di uno specialista.
La prima cosa da fare è di no rimandare il fare le valigie prima delle vacanze.

Rimuginare o rimandare non vi aiuta, quindi datevi un tempo: 15 minuti, 30 o un’ora, ma rispettatelo.

Girato il lucchetto, non riapritela più: insieme ai vestiti, avrete chiuso a chiave anche i vostri dubbi.

Quando siete in viaggio e l’ansia vi travolge, visualizzate la vostra “confort zone”, il luogo della casa dove vi sentite al sicuro e più a vostro agio. Tenete a mente l’immagine del vostro rifugio quotidiano vi rasserenerà.

da cervelliamo.blogspot.it

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