Andrea Bonomi si compra il CLub Med mediterranee simbolo francese delle vacanze

club-medClub Med, via all’Opa Bonomi
sul simbolo francese delle vacanze

Per Andrea Bonomi si spalancano le porte dei resort Club Med, dopo mesi di battaglia. Ieri l’Autorité des marchés financiers (Amf) ha infatti dato il via libera all’Opa sui villaggi con il marchio del Tridente, presentata dalla Global Resorts, il consorzio di investitori guidato dal finanziere milanese, promotore del fondo Investindustrial. L’Opa a Palais Brognian partirà il 18 agosto e si concluderà il 19 settembre. E se l’adesione sarà completa, il Club Med uscirà dalla Borsa. La decisione dell’Amf era attesa visto che l’offerta italiana prevede un prezzo di 21 euro per azione, superiore del 22% a quella del pool contrapposto che vede il gruppo cinese Fosun alleato del fondo francese Ardian. Il leader mondiale dei villaggi è valorizzato 790 milioni contro i 600 dei contendenti. Ma il risultato non era non scontato: nelle ultime settimane l’affare ha assunto i contorni di un match Francia-Italia. È intervenuto il presidente Club Med, Henri Giscard d’Estaing, a favore di Guo Guangchang a capo di Fosun, e di Ardian, il fondo di Dominique Senequier (ex ministero dell’Economia), garante dell’«ancoraggio francese». Ma non è bastato. Il valore attribuito da Bonomi ha spezzato le barriere erette a Parigi.
L’offerta riguarda 32,3 milioni di titoli, pari al 90,08% del capitale, e le azioni che saranno emesse con la conversione del bond Ocean. La Strategic holdings che fa capo alla Bi-Invest di Bonomi ha il restante 9,9% rastrellato in primavera. La cordata pianterà il vessillo italiano sui villaggi dove tentò l’impresa anche la famiglia Agnelli, rimasta con il 20% fino a dieci anni fa. L’erede di Anna Bonomi Bolchini festeggerà con i compagni di viaggio che si faranno carico del 10%: Sol Kerzner, proprietario di resort nei Caraibi, la Brasil hospitality e i manager di PortAventura. Verseranno 550 milioni in Global resorts: 100 verranno dai Bonomi, altri 240 da Unicredit e Intesa. E non è che l’inizio. Gli investimenti sono di 150 milioni, oltre a quelli previsti a piano. Avrà un ruolo chiave Serge Trigano, erede di quel Gilbert che lanciò i villaggi con i tetti di paglia. Sarà vice presidente non operativo, grazie alla tessitura di Matthieu Pigasse, capo di Lazard, advisor con Unicredit, e di Stéphane Fouks, uomo d’affari che si muove mettendo d’accordo politica e finanza. Ci saranno 25 nuovi centri e acquisizioni, in Europa e Usa, poi in Cina. Il faro non sarà solo il lusso. Si rispolvererà il modello 3-Trident, quello che aveva fatto il successo del Club, accanto ai ricercati 5-Trident. Ci vorrà ancora un passaggio.A Parigi l’Opa è valida solo se sale al 50%. Nel caso contrario, il resto va comprato in Borsa, entro tre mesi. Sempre che, eventualità remota, Fosun e Ardian non tornino all’attacco.

di Daniela Polizzi da corriere.it

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