Amsterdam festeggia i 400 anni dei suoi canali

Amsterdam in festa per i canali
La cintura di corsi d’acqua ha 400 anni. Ingegnoso piano per regolamentare la crescita della città. Tra riaperture di grandi musei ed eventi ad hoc, un 2013 di festeggiamenti

di Lara Gusatto

amsterdam_anniversario_400_anni_canali4Principe e Imperatore hanno il loro personale, gli altri possono tranquillamente spartirsi i rimanenti 163. Tanti sono i canali di Amsterdam anche se i più importanti sono il Keizergracht (il Canale dell’Imperatore), il Prinsengracht (il Canale del Principe), l’Herengracht  (il Canale dei Signori) e il Singel che formano anelli concentrici intorno alla città vecchia e sono incrociati e uniti da un labirinto di canali minori.

La Grachtengordel, ossia la “cintura di canali” di Amsterdam è il frutto di un efficace piano regolatore adottato nel 1613 per venire incontro ai bisogni residenziali della crescente immigrazione e al contempo alla necessità di garantire il trasporto delle merci dal porto ai magazzini dei mercanti. Nonostante alcuni siano stati interrati e trasformati in strade nell’Ottocento, il reticolo del centro storico si è mantenuto abbastanza integro tanto da entrare nel 2010 nei siti patrimonio dell’Unesco. E quest’anno possono legittimamente spegnere le loro 400 candeline.

Ad Amsterdam i canali non sono solo un vezzo o un retaggio di tempi passati, ma sono ancor oggi vissuti dai cittadini pronti ad affollarli ad ogni festa che si rispetti. Non c’è da stupirsi quindi se per celebrare i loro quattro secoli di storia la città si sia attrezzata a dovere.

Inaugurata a dicembre all’Amsterdam Museum , ma aperta fino ad agosto, la mostra Il Secolo d’Oro è un viaggio nell’epoca di maggior splendore per Amsterdam e l’Olanda. Fu il secolo del commercio, della Compagnia delle Indie, del grande sviluppo economico e politico, della scienza, delle opere di Rembrandt e Vermeer e quello in cui nacquero i canali. Tutto questo però a scapito di guerre e commercio degli schiavi.

Sempre per celebrare il boom della città nel Secolo d’Oro  si apre il 15 febbraio al Stadsarchief la mostra Booming Amsterdam. La storia del monumentale ampliamento della città sarà raccontata attraverso i registri matrimoniali dell’epoca, le mappe topografiche, le piante dei progetti di sviluppo e le immagini con vista dall’alto.

Dal 26 gennaio al 26 maggio, presso Rembrandthuis, si terrà la mostra Amsterdam sull’acqua Along Amsterdam’s
Canals, una selezione di immagini di Amsterdam dal Seicento al Novecento per celebrare l’importante anniversario.

Promette, inoltre, di essere intrigante e curiosa l’iniziativa prevista per quest’autunno Chambres des Canaux  : una collettiva itinerante nelle pittoresche vie della città, da scoprire casa per casa. Perché saranno proprio abitazioni private affacciate sui canali a diventare, per periodi di quindici giorni ciascuna, atelier e insieme galleria di svariati artisti chiamati a lavorare per un ideale museo diffuso.

Infine, il 9 marzo aprirà la mostra Pietro il Grande all’Hermitage Amsterdam. Sin dall’Età dell’Oro Russia e Paesi Bassi sono stati partner importanti nel commercio, inoltre è stato proprio ispirandosi ai canali di Amsterdam che lo zar Pietro il Grande iniziò la costruzione di San Pietroburgo. Nel 2009, questo particolare legame tra le due città è stato rinsaldato dall’apertura dell’Hermitage Amsterdam che adesso dedica al sovrano russo il giusto tributo.

Dopo una ristrutturazione decennale in onore dell’anniversario dei canali, riapre il museo nazionale Rijksmuseum, il più grande d’Olanda. Il 13 e 14 aprile (nella foto, la cerimonia di “varo” del pannello con il countdown per gli ultimi 100 giorni) si alzerà finalmente il sipario sul nuovo padiglione dedicato all’arte orientale, sul parco di 15mila metri quadrati attrezzato per gli eventi e sul nuovo allestimento in cui verranno presentati gli 8mila pezzi d’arte tra cui opere di Vermeer, Van Gogh e Rembrandt. Dopo qualche settimana, seguirà lo stesso esempio il Museo Van Gogh, chiuso per ristrutturazione e con la collezione ospitata momentaneamente dall’Hermitage Amsterdam. Il 2 maggio riaprirà i battenti con tutte le opere e con un nuovo allestimento giusto in tempo per festeggiare i suoi 40 anni.

Le vie d’acqua di Amsterdam sono anche e soprattutto un mezzo di divertimento e gli abitanti prendono seriamente tutte le occasioni in cui si può festeggiare. Così il 30 aprile di quest’anno nel tradizionale Koninginnedag o Giorno della Regina si terrà la consueta sfilata di barche a tema che occuperà tutti i canali della città.  Per assistere alla successiva presa d’assalto dei canali si dovrà attendere solo qualche mese.  E’ prevista per l’8 agosto, infatti, la tradizionale Canal Parade in occasione della 18esima edizione del Gay Pride. La sfilata della imbarcazioni si svolge su Prinsengracht e giunge fino al fiume Amstel dove una giuria nomina la barca più bella.

Ma Amsterdam non dorme mai e una settimana dopo la Canal Parade, la città è pronta per il Festival dei Canali (Grachtenfestival). Dal 16 al 25 agosto la capitale olandese si trasformerà in una grande sala concerti a cielo aperto con centinaia di eventi musicali su barche e piattaforme galleggianti, nei cortili, nei palazzi storici e sulle terrazze. Cuore del festival è il concerto a Prinsengracht, organizzato su una piattaforma galleggiante di fronte all’Hotel Pulitzer, con migliaia di persone che assistono sedute sulle barche o lungo le sponde dei canali.

E per completare il tributo alle vie d’acqua della città ci sono sempre le classiche crociere sui canali, magari degustando formaggi e vini locali, oppure il più inusuale tour a bordo del The Floating Dutchman ossia l’olandese galleggiante: metà battello e metà bus, un mezzo anfibio per godersi Amsterdam.

da repubblica.it

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