Amache a Vienna Flederhaus, Dolce riposo davanti al Museum Quarter

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Dolce riposo davanti al Museum Quarter dove mettersi comodi e godere delle bellezze della fascinosa capitale austriaca

Amache a Vienna
Vienna, patria di innumerevoli musicisti, è una realtà dalle mille ed una attrazioni dove innamorarsi tra i suoi musei, i sontuosi e splendidi castelli in stile barocco dove rivivere il mito dell’imperatrice Sissi o ancora passeggiare lungo la Ringstrasse per poi affogare la fatica in una sfiziosa fetta di sacher torte per poi concedersi una vista dall’alto sulla panoramico ruota del Prater.

Dopo aver percorso km e km alla scoperta di questo gioiello d’Austria, è tempo di una pausa, di rilassarsi e mettersi comodi: dove? Esiste un innovativo angolo tutto dedicato al benessere dove non ci si siede su semplici sedie, niente divani ma, a dare una piacevole accoglienza, sono le 28 amache di Flederhaus, ovvero “la casa delle amache”, una struttura mobile di legno che, con i suoi quattro piani e 16 metri di altezza, spalanca le porte ai visitatori offrendo loro, gratuitamente, uno spazio tranquillo, immerso nel verde, proprio in prossimità del Museum Quarter, ovvero il Quartiere dei Musei di Vienna.

Il tutto avviene con un grande privilegio, l’eccezionale vista panoramica sul centro cittadino, un ottimo spunto per riflettere sulle trasformazioni che hanno interessato la capitale austriaca nel corso degli anni e, soprattutto, un invito alla riflessione sull’importanza dell’ecosostenibilità.

Si tratta di una vera e propria opera d’arte e non di un semplice progetto architettonico, la sua unicità è infatti quella di essere facilmente trasportabile: al momento gli ideatori di Flederhaus, gli architetti Heri & Salli, non hanno ancora messo a punto quelle che saranno le destinazioni future della casa mobile ma sicuramente, in collaborazione con Griffner Hause AG, l’azienda austriaca specialista nella realizzazione di costruzioni ecologiche in legno, trasferiranno altrove questo angolo en plein air dedicato al relax, per regalare nuove emozioni ai prossimi ospiti appassionati del concetto di Open Space.

Livia Fabietti da lastampa.it

 

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