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Allarme turismo ?

Allarme turismo, meglio pensarci in tempo. Burocrazia, controlli e fisco mettono in ginocchio le imprese. Sarà peggio anche nei weekend

di Sandro Chiaramonti

allarme_turismoE’ meglio pensarci adesso che nevica e il sole sembra così lontano. Il nostro turismo agonizza, è imbalsamato in un inverno da cui difficilmente si riprenderà. Quasi tutti gli alberghi hanno «spontaneamente» allungato le ferie, altri ridotto al minimo l’attività. Qualcuno, forse, non riaprirà più. L’intero settore è in crisi, ristoranti, bar, discoteche e locali di tutti i generi soffrono.

Eppure sembra che l’«allarme turismo» non sia percepito in tutta la sua gravità soprattutto là dove dovrebbe esserlo, cioè tra le persone che decidono. Naturalmente non si può invertire la tendenza di una crisi mondiale, ma tante cose che potrebbero rivelarsi decisive si possono fare.

E’ possibile ricordare i nostri cancri, almeno per sommi capi. La burocrazia imperante che soffoca le piccole aziende. Un esempio? La Sovrintendenza, massima espressione di un ente con funzionari dallo stipendio sicuro che incidono pesantemente sulla vita altrui, ha impiegato anni per dire come vuole i dehors della Darsena di Savona. Per restare in argomento, il sindaco di Sanremo Zoccarato ha detto che di certi «gioielli» artistici che costano e non rendono non sa che cosa farsene.

E poi la mancanza e il costo dei parcheggi, tasse e balzelli vari, controlli fiscali e stradali fatti per far soldi e basta, a volte con metodi spregiudicati.

C’è poi un elemento che accomuna molti centri. In ogni nuovo insediamento residenziale viene previsto «un albergo», crediamo un po’ per lavarsi la coscienza. Ma chi ci andrà in questi alberghi? E gli hotel che non ce la fanno ad andare avanti e chiedono la trasformazione trovano mille resistenze. Certo, è ovvio che non bisogna favorire la speculazione e i palazzinari, ma a costoro si potrebbe fare un discorso chiaro, del tipo: tu trasforma ma lì sotto mi fai un parcheggio.

Attenzione dunque. Nevica ma un paio di mesi fanno presto a passare e ci troveremo, con il sole, lì di fronte alla cruda realtà. Ancora peggiore della scorsa estate, perchè sarà minore, molto minore, il pendolarismo dei week end, forse l’unica cosa che ci era rimasta, aggravato dai maggiori costi di benzina e autostrada. Si salvi chi può, a cominciare da chi avrà idee e potrà offrire qualità.

da lastampa.it

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