Categorie
trasporti ultime notizie

Alitalia incidente aereo Fiumicino : truffa dei biglietti

AEREO FUORI PISTA, APERTA INCHIESTA PER FRODE. “BIGLIETTI VENDUTI CON L’INGANNO”

fiumicino_febbraio_ 2013_aereo_alitalia_logo_sparitoIl procuratore di Civitavecchia Gianfranco Amendola, che indaga sull’aereo Carpatair finito fuori pista a Fiumicino, ha aperto nell’ambito della stessa inchiesta un nuovo fascicolo questa volta sull’Alitalia. L’ipotesi di reato per la compagnia di bandiera è frode in commercio.

L’avvio delle indagini su Alitalia è legato al fatto che la compagnia vende, come fossero voli Alitalia, biglietti per voli affidati ad una diversa compagnia. Gli accertamenti sono stati disposti dopo che tutti i passeggeri hanno dichiarato di essere convinti di aver preso un aereo Alitalia ma in realtà il vettore era romeno.

Sono stati estratti i dati contenuti nei registratori di bordo dell’aeromobile Atr 72-500 uscito fuori pista all’aeroporto di Roma Fiumicino lo scorso 2 febbraio. Lo rende noto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), la quale informa che le operazioni si sono svolte senza problemi e i dati sono risultati leggibili.

«Prossimamente – informa una nota dell’Ansv – nell’ambito delle rispettive inchieste e nel rispetto delle finalità delle stesse, si procederà all’analisi dei dati estratti». Le operazioni di estrazione dei dati dai registratori di bordo (flight data recorder e cockpit voice recorder), che sono iniziate alle ore 16,10 di ieri e si sono protratte sino alle ore 21.20, sono state svolte dagli investigatori dell’Ansv, in coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, che ha aperto una propria inchiesta sull’incidente, alla presenza del consulente tecnico nominato da quest’ultima.

Ansv precisa che la propria inchiesta «ha come unico obiettivo l’accertamento delle cause dell’evento con finalità di prevenzione; quella disposta dall’autorità giudiziaria mira invece all’accertamento di eventuali responsabilità». Alla fine delle operazioni, gli apparati, essendo in stato di sequestro, sono stati restituiti all’autorità giudiziaria.

da leggo.it

Rispondi