Algeria Maria turista italiana rapita da Al Qaeda forse ora in Niger

ALGERIA: AL QAEDA RAPISCE TURISTA ITALIANA, FORSE E’ IN NIGER
– Al Qaeda nel Maghreb islamico torna a prendere di mira i turisti italiani: una donna di 56 anni e’ stata rapita da un gruppo di miliziani nel sud dell’Algeria e sarebbe stata trasferita in Niger. Manca ancora la conferma ufficiale del ministero degli Esteri, che, attraverso l’Unita’ di Crisi e l’ambasciata ad Algeri, ha attivato tutti i canali per verificare la notizia diffusa dai media locali e dalle forze di sicurezza. La Farnesina ha comunque ricordato che da tempo sono sconsigliati i viaggi in quella zona del Paese nordafricano.
FARNESINA: PRIMI RISCONTRI SUL SEQUESTRO DELL’ITALIANA
La turista italiana, Maria S., e’ stata sequestrata intorno alle 18 di ieri mentre si trovava ad Alidem, localita’ 130 chilometri a sud di Djanet, la citta’ piu’ importante nel deserto nella zona sudorientale del Paese.
La donna, in Algeria per un mese di vacanza (rientro previsto il 22 febbraio), viaggiava assieme a un autista e una guida che sono stati quasi subito rilasciati. Maria S. sarebbe stata prelevata da un gruppo di 14 uomini a bordo di due grossi pick-up della Toyota. L’esercito, che controlla la regione del Sahara, ha avviato le ricerche che, per il momento, non avrebbero dato alcun esito. Secondo i militari algerini, il gruppo avrebbe lasciato subito il Paese per trasferirsi nel vicino Niger. I rapitori avrebbero permesso alla donna di usare un telefono satellitare per chiamare il suo tour operator che avrebbe poi denunciato il sequestro alle autorita’ locali. Il braccio nordafricano dell’organizzazione di Osama bin Laden si e’ reso responsabile di sequestri e sanguinosi attentati tra Mali, Mauritania e Algeria. Il gruppo rivendico’ anche il rapimento dell’italiano Sergio Cicala e della moglie Philomene, catturati in Mauritania nel dicembre 2009 e liberati quattro mesi dopo.
Da Agi.it

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