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Alassio in spiaggia cacciano Marigianna Semeraro, 35 anni incinta del settimo mese che sostava nella battigià in quanto gli ombrelloni erano esauriti Vergogna

Alassio e la battigia negata,
il Codacons: «Denunceremo il sindaco»
Il bagnino aveva fatto allontanare una donna in cinta:
il leader della categoria le offre una settimana gratis

«Quello che è accaduto ad Alassio è una gravissima violazione della legge», dice il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. «Denunceremo il sindaco», afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi, preannunciando un esposto alla Procura della Repubblica di Savona contro l’Ordinanza comunale. Intanto il leader dei bagnini di Alassio, offre una settimana gratis in spiaggia alla signora incinta, Marigianna Semeraro, fatta sloggiare domenica dalla battigia insieme al marito e al figlio di 5 anni, in base, appunto, a un’ordinanza comunale che vieta la sosta.

IL MANUALE DI DIFESA – «Il codice della navigazione – sostiene Bonelli – afferma solo che è vietato collocare strutture sulla battigia che ostacolino i mezzi di soccorso; purtroppo abbiamo registrato centinaia di questi casi in Italia». I Verdi hanno scritto un manuale di difesa del bagnante.

VIETATA, MA SOLO UN PO’ – I bagnini di Alassio si difendono puntando il dito contro il collega «colpevole» di «non aver utilizzato un po’ di buon senso». «Il bagnino che mi ha fatto alzare – dice la signora Marigianna – ha applicato in modo cortese una legge assurda». L’assessore al turismo della città del Muretto, Rinaldo Agostini, dichiara alla stampa locale che «se dovessimo prendere alla lettera tutte le leggi non potremmo più vivere». Quindi la sosta sulla spiaggia è vietata ma solo un po’.

da corriere.it

Marigianna Semeraro, 35 anni, era appena arrivata da Aosta e non si aspettava certo un’accoglienza così: «Signora si alzi, la prego, qui non può stare, è una zona di transito…». Alassio, domenica, più o meno intorno a mezzogiorno. Il bagnino cortese, la situazione assurda. Perchè Mariangela, seduta sulla sabbia in riva al mare di fronte a uno dei tanti stabilimenti balneari di Alassio, nel ponente ligure è al settimo mese di gravidanza.

E la battigia, in teoria, sarebbe di tutti. Voleva passara una settimana di vacanza con il marito e il figlio di cinque anni, ha cercato inutilmente un ombrellone a pagamento e semplicemente sedendosi sul bagnasciga non credeva di violare la legge. Esattamente l’ordinanza numero 63 del 12 marzo 2012 sulla disciplina delle attività balneari del Comune di Alassio. Il cui articolo 3 comma 1 lettera C vieta di «occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, teli…» la fascia di 5 metri dalla battigia «destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza». E lei ingombra con il suo bambino in arrivo. La signora Marigianna, educatamente, si è spostata. Chi se l’è presa invece è il Codacons che ha denunciato il sindaco di Alassio. Motivazione: «La spiaggia è di tutti, nessuno, nemmeno un sindaco, può negare a un cittadino di usufruirne». Contro l`ordinanza ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Savona.

da ilgiornale.it

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