Al centro della via lattea un anello di polveri fredde

Scoperta italiana: anello di polveri fredde nella Via Lattea

Sulla rivista Astrophysical Journal Letters è stata pubblicata una scoperta sensazionale: c’è un anello dalla struttura continua, costituito di polveri fredde, nella Via Lattea. La guida delle ricerche che hanno condotto a tale rivelazione è italiana. Il rinvenimento del gigantesco anello fossile è un evento di capitale importanza per tutti coloro che, per motivi professionali o per mèra curiosità, vorrebbero avere più notizie sulle origini della galassia in cui viviamo.

L’anello di polveri fredde altro non è che la testimonianza del fatto che la Via Lattea ha avuto dei trascorsi di tipo violento. È strano, per molti, sentir usare termini di questo tipo quando si parla di astri, galassie e pianeti, sebbene per altri anche solo il semplice fatto che le stelle nascano, crescano e poi esplodano renderebbe quasi vive loro e tutto ciò che le circonda, pur in mancanza di quell’autocoscienza che per alcuni è fondamentale per parlare di “vita”.

Effettivamente quando ci si scontra con scoperte di questo tipo ci vuole poco a sentire di essere parte di un qualcosa di più grande che, se non può essere definito “vivo”, quantomeno è dinamico e pieno di mistero e fascino al punto che a volte viene quasi automatico percepirlo come tale. L’anello che è stato rinvenuto è visibilmente deformato. Al suo interno, in passato, c’era un buco nero.

L’anello dista ventottomila anni luce dalla terra, e ha un diametro di seicentocinquanta anni luce. Sebbene l’esito di tale progetto della missione dell’ Esa fosse stato previsto dagli studiosi, ancora non c’era stato modo di toccare con mano la veridicità delle teorie. L’anello è stato fotografato per la prima volta dal telescopio Herschel. Tale scoperta sta a significare una cosa ben precisa: sebbene la Via Lattea non sia ora una galassia attiva, con ogni probabilità lo è stata in passato. L’anello di polveri sembra, in fotografia, avere le sembianze di una sorta di simbolo matematico dell’infinito; in realtà lo si percepisce in questo modo per motivi di prospettiva: l’anello è fotografato, infatti, di taglio.

Martina Cesaretti

da NEWNOTIZIE.IT

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