Categorie
milano

Agosto a Milano in città rimangono 8 cittadini su 10

milano palazzo lombardiaCrisi e ferie-lampo, agosto
a Milano per 8 su dieci
L’assessore D’Alfonso: «La città si conferma una meta turistica importante, più servizi anche ai cittadini che restano»

Non proprio il pienone, ma quasi. Colpa della crisi, ma anche delle vacanze «flessibili», merito dei turisti (in aumento) e dell’offerta commerciale e culturale cittadina. Sono tante le variabili che hanno cambiato aspetto alla Milano di agosto. E il risultato è duplice: i milanesi in città, almeno in questi primi dieci giorni del mese, sono oltre un milione, l’80 per cento del totale. Oltre l’8 per cento in più rispetto allo scorso anno. Se si aggiunge un più 4 per cento di visitatori rispetto al 2013, l’effetto «deserto» risulta completamente svanito. Prima parte, le abitudini (e le necessità) estive dei milanesi.
Basta incrociare i dati dell’Amsa per ottenere una fotografia di questo agosto ambrosiano. Per capire partenze anticipate, ferie alternative o mordi e fuggi, difficoltà economiche. I rifiuti raccontano abitudini, necessità, stili di vita. Basta fare una media: in una settimana «tipo» del 2014, l’Amsa ha raccolto 11.996 tonnellate di rifiuti. Nel periodo compreso tra il 4 e il 10 agosto, la città ne ha prodotte 9.594, il 20 per cento in meno. Dunque, considerando una popolazione cittadina di un milione e trecentomila persone, ecco il risultato: i milanesi d’agosto superano quota un milione. Altro calcolo: se la spazzatura prodotta ai primi di agosto risulta l’8,3 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vuol dire che – per motivi diversissimi – quasi un milanese su dieci in più rispetto al 2013 ha deciso di rimanere a casa.
Sorpresa: se dovessimo incrociare questi dati a quelli di MM, le conclusioni raggiunte fino a questo momento sarebbero vanificate. Perché a luglio e agosto il consumo di acqua in città è crollato sensibilmente rispetto a quello dello scorso anno. Calma, c’è una spiegazione: il clima. Pioggia e temperature fresche rispetto al caldo classico hanno fatto scendere l’uso di acqua in città. Dagli oltre 22 milioni di metri cubi complessivi (22.232.219) del luglio 2013 ai 18,6 milioni di metri cubi (18.678.962) del luglio 2014. I dati dei primi sei giorni di agosto sembrano confermare questa tendenza, visto che si è passati dai 4 milioni di metri cubi del 2013 ai 3,3 milioni di metri cubi di quest’anno.
Infine i turisti. Secondo i dati a disposizione del Comune sui pernottamenti negli alberghi campione, a luglio e nei primi giorni di agosto si è registrato un aumento delle presenze di visitatori del 4 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Milano si conferma come una meta turistica importante anche nei mesi estivi – spiega l’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso -, dimostrando di saper accogliere bene i visitatori, e questo segna un aumento continuo dei flussi di arrivi in città. Parallelamente, anche i milanesi che sono rimasti a casa possono contare su una migliore offerta di servizi, in linea con i cambiamenti delle abitudini dei cittadini che, sempre più spesso, scelgono di andare in vacanza in periodi meno tradizionali dell’anno».

di Annachiara Sacchi da corriere.it

Rispondi