Affondamento della Costa Concordia foto e diretta

Nave affonda al Giglio, è corsa contro il tempo
“Mancano settanta persone all’appello” – Diretta

I sommozzatori dentro la Costa Concordia alla ricerca di sopravvissuti. I naufraghi messi in salvo e ospitati dalla popolazione. Il prefetto: “Non è detto che tutte le persone siano state recuperate”. Interrogato il comandante della nave, la procura apre un’inchiesta diretta di Francesca Ferri, Francesca Gori, Guido Fiorini, Emilio Guariglia, Elisabetta Giorgi; in redazione Federica Scintu, Danilo Fastelli, Luca Cinotti  FOTO: La lenta agonia della Concordia

14.39 Il sindaco: nessun sversamento di carburante. «Al momento non si è verificato e non c’è alcun rischio di sversamento di carburante nelle acque dell’Isola del Giglio dai serbatoi della Costa Concordia e sono state attivate tutte le procedure perchè questo non avvenga». Lo afferma in una nota il sindaco dell’Isola del Giglio Sergio Ortelli.  «Nel primo pomeriggio di oggi – aggiunge Ortelli – ci sarà l’intervento di un tecnico esperto a livello europeo della società Smith che metterà in sicurezza la parte interessata».
13.45 La nazionalità dei passeggeri. Costa Crociere ha reso noto la nazionalità e l’esatto numero passeggeri a bordo di Concordia. In tutto 3.216, così composti: 989 italiani, 569 tedeschi, 462 francesi, 177 spagnoli, 129 americani, 127 croati, 108 russi, 74 austriaci, 69 svizzeri, 46 brasiliani, 46 giapponesi, 42 olandesi, 33 ucraini, 30 coreani, 20 rumeni, 26 da Hong Kong, 25 britannici, 21 australiani, 17 argentini, 13 taiwanesi, 12 canadesi, 12 cinesi, 11 portoghesi, 10 colombiani, 10 cileni, 9 turchi. Costa Crociere ha fornito queste altre nazionalità dei passeggeri a bordo di Concordia: 8 belgia, 8 israeliani, 9 kazhakistani, 8 peruviani, 8 polacchi, 6 moldavi, 6 nepalesi, 5 svedesi, 5 venezuelani, 4 danesi, 4 dominicani, 4 serbi, 4 sudafricani, 3 delle Antille olandesi, 3 bielorussi, 3 grechi, 3 ungheresi, 3 iraniani, 3 irlandesi, 3 macedoni, 2 albanesi, 2 cubani, 2 algerini, 2 ecuadoriani, 2 messicani, 2 finlandesi, 1 di Andorra, 1 bulgaro, 1 bosniaco, 1 ceco, 1 indiano, 1 marocchino, 1 norvegese, 1 neozelandese, 1 filippino e un uruguayano.    In tutto 3.216 passeggeri, ai quali vanno sommati i 1.013 membri dell’equipaggio, per un totale complessivo di 4.229 persone.

13.30 Passeggeri salvati da cuochi e camerieri. Tra i passeggeri giunti all’Hilton di Fiumicino, dove è stata istituita una sorta di task force con  personale Costa e agenti della Polizia di Frontiera che sta facendo di tutto per aiutare il rientro dei naufraghi nelle loro città di origine, c’è chi riferisce di problemi che sarebbero stati riscontrati in alcuni giubbotti salvagente durante le fasi di abbandono della nave.    «Il dispositivo luminoso del mio giubbotto salvagente che serve per permettere l’individuazione del naufrago in acqua non si è acceso», dice un siciliano di una sessantina d’anni. Qualcun altro aggiunge che «i nostri salvatori sono stati camerieri e cuochi.  I veri ufficiali di bordo sono stati proprio loro». Una volta giunti sulla terra ferma, «l’accoglienza l’abbiamo trovata in una Chiesa dove si sono radunate centinaia persone».   «Noi  – dicono altri – eravamo 30 in un’unica stanza seduti per terra, perchè non c’era altra possibilità. Insomma un vero e proprio incubo, difficile da dimenticare».

13.07 +++ IL PREFETTO: 70 PERSONE NON RINTRACCIATE +++
A bordo della Costa Concordia, in base all’ultimo dato fornito dall’armatore, erano imbarcati in 4234, di cui 52 bambini tra 0 e 6 anni. Di questi, spiega il prefetto di Grosseto, «ne abbiamo rintracciati al momento 4165. C’è una differenza di circa 70 persone ma stiamo facendo una ricerca, praticamente porta a porta al Giglio».

12.46 +++ MANCANO CINQUANTA PERSONE ALL’APPELLO +++
Sono una cinquantina le persone che mancano all’appello tra i 4.229 che erano a bordo della Costa Concordia naufragata davanti all’Isola del Giglio. È quanto si ricava dai dati forniti dalle relazioni esterne del Comando generale della Capitaneria di porto, secondo cui sono state censite a Porto S. Stefano 4.179 persone.

12.42. Quasi concluso il trasferimento dei passeggeri dall’isola del Giglio. E’ quasi concluso il trasferimento dei passeggeri e dell’equipaggio della Costa Concordia dall’Isola del Giglio a Porto Santo Stefano. Lo riferisce la Provincia di Grosseto. In arrivo in questi minuti una nave che trasporta un migliaio di persone. Intanto, in mattinata il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras hanno visitato il Centro accoglienza allestito nella plesso elementare e medie di Porto Santo Stefano dove sono accolti i passeggeri.    «Nella notte sono arrivate le coperte e tutti gli ospiti sono stati rifocillati – spiega un addetto della Provincia -. Si tratta in grandissima parte di stranieri, circa 100 nazionalità diverse. Gli italiani sono una piccola minoranza ed erano alla fine del loro viaggio perchè sarebbero sbarcati a Savona». Per l’accoglienza dei passeggeri l’azienda dei trasporti grossetana ha già messo a disposizione 30 autobus per il trasporto nei 3000 posti in strutture turistico-ricettive che sono state reperite nella provincia di Grosseto».    Nella loro visita, i presidenti Rossi e Marras hanno anche parlato con rappresentanti della Costa Crociere.

12.41 Arrivati i primi naufraghi a Savona.  I primi pullman con a bordo i primi dei 1500 naufraghi della Costa Concordia che sarebbero dovuto sbarcare oggi a Savona sono arrivati al Palacrociere del porto della città ligure, scortati dalle auto della polizia. Pattuglie della polizia stradale sono state dislocate all’altezza del corrispondente casello autostradale, per gestire l’emergenza. I naufraghi verranno ospitati al terminal crociere, che è stato chiuso al pubblico.

12.40 “C’è chi si è messo in salvo a nuoto”. C’è anche chi si è salvato dalla Costa Concordia raggiungendo a nuoto la costa dell’Isola del Giglio. Lo ha raccontato una giovane animatrice della Costa Crociere che è rimasta contusa nel naufragio.     “Nell’inclinazione della nave siamo rimasti schiacciati l’uno contro l’altro e ci siamo fatti anche male – prosegue il suo racconto -, ad un certo punto è scattato il panico e tutti sono corsi a salvarsi. So che la mia coordinatrice è riuscita a raggiungere a nuoto l’Isola del Giglio. Anche altri ci sono riusciti per quanti ne so io”.

12.39 Il procuratore di Grosseto sorvola il relitto. La procura di Grosseto si è attivata per l’incidente che ha coinvolto ieri sera la nave Costa Concordia: tre i morti e 14 i feriti il bilancio fatto finora. In particolare il procuratore capo Francesco Verusio, secondo quanto spiegato dallo stesso magistrato, ha effettuato un sorvolo in elicottero sul luogo del disastro, all’isola del Giglio e ora sta rientrando in continente.

12.31 Un altro ferito grave tra i passeggeri. Tra i feriti sbarcati a Porto Santo Stefano ce n’è uno grave, con un trauma cranico importante, dovuto a una caduta durante l’incidente. Oltre ai feriti, i primi che vengono fatti sbarcare dai traghetti  sono persone malferme e con difficoltà di deambulazione, e bambini.

12.15 Ancora senza nome i tre morti. Non sono ancora stati identificati i cadaveri dei tre uomini morti la notte scorsa nel naufragio della nave Costa Concordia. Le tre salme sono all’obitorio di Orbetello per gli esami medico legali. Essendo privi di documenti e non essendoci per ora nessun familiare o compagno di viaggio che si sia fatto avanti per il riconoscimento, la loro identità rimane al momento ignota. La causa di morte stabilita dai primi accertamenti è per annegamento.

12.05 Anche i carri funebri tra i mezzi di soccorso. Accanto alle ambulanze e agli altri mezzi di soccorso a Porto Santo Stefano, in una posizione defilata, sono pronti tre carri funebri nel caso in cui altre vittime del naufragio della nave Costa Concordia si dovessero aggiungere ai tre morti ritrovati in mare la notte scorsa e già sbarcati sulla terraferma. I mezzi sono disposti in fila in un punto discreto, celato alla vista dai camion dei vigili del fuoco.

12.00 Servirà molto tempo prima di conoscere le liste. Serviranno molte ore prima che venga conclusa l’operazione di verifica di chi manca all’appello della lista passeggeri della Costa Concordia. A confermarlo la Capitaneria di porto di Livorno, che coordina le operazioni, dove si aggiunge che servirà tempo almeno fino a sera.    «Appena possibile del personale salirà a bordo per escludere che ci sia ancora qualcuno – spiega il maresciallo Enrico Del Santos, responsabile relazioni esterne – Ancora non è stato concluso l’incrocio dei dati tra lista passeggeri e persone che si trovano sull’isola, perchè sono 4200 persone sparse in diverse strutture tra l’isola del Giglio, Porto Santo Stefano e altre località».

Un’operazione complessa perchè «sono 4200 persone che sono arrivate a terra con i mezzi nostri, con le scialuppe di salvataggio, con barche private. In certi casi una volta a terra al Giglio sono stati invitati a casa dai residenti».    «Per quanto riguarda eventuali persone in acqua stiamo verificando con mezzi navali e aerei – aggiunge Del Santos – L’attività di ricerca è in pieno svolgimento, mentre stanno per iniziare le operazioni dei sommozzatori per visionare la falla, individuare eventualmente le cause che possono aver provocato l’incidente e ovviamente per la ricerca di eventuali dispersi».

In questo momento nella ricerca a vista in mare di eventuali persone in acqua sono impegnati 8 mezzi navali e 9 elicotteri.    Sotto il profilo delle indagini «i dati vengono raccolti subito sia per l’inchiesta amministrativa sia per l’eventuale aspetto penale». Sul piano delle procedure d’evacuazione la guardia costiera spiega che «bisogna capire cos’è stato fatto e se è stato fatto secondo le procedure: un abbandono nave prevede delle procedure, ogni persona dell’equipaggio ha una propria mansione nell’emergenza, quindi sarà da verificare anche questo». Sulle cause della sciagura l’inchiesta della magistratura e della guardia costiera cercherà in particolare di capire cosa è avvenuto prima tra black out e apertura della falla.

11.40 In corso l’interrogatorio del comandante della nave. È in corso negli uffici della Capitaneria di porto dell’Isola del Giglio l’interrogatorio del comandante Costa Concordia, la nave naufragata ieri sera al largo dell’Isola. Il comandante dovrà ricostruire le fasi dell’incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto alla costa.

11.15 Già trasferite 3179 persone. Delle oltre 4.200 persone che erano a bordo della nave Costa Concordia 3179 sono già state trasferite dall’isola del Giglio al continente, con traghetti Toremar e Mare Giglio che collegano l’isola a Porto Santo Stefano. Per i rimanenti si sta ancora operando. È quanto spiega la Provincia di Grosseto.

10.55 Esperto: “O errore umano o avaria elettronica”. «Non può esservi dubbio: la nave ha preso uno scoglio. Le indagini dovranno stabilire perchè: può essersi trattato di errore umano o di avaria degli apparati elettronici». E’ quanto ha detto un esperto di navigazione che si trova nell’area dell’incidente e che ha sommariamente ispezionato da sottobordo la CostaConcordia.

10.40 Sopralluogo di Enrico Rossi. Il presidente della Toscana Enrico Rossi è partito stamani presto alla volta dell’Isola del Giglio per rendersi conto direttamente della situazione, in particolare per quanto riguarda le attività di soccorso e assistenza, in seguito all’incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia.    Rossi, si spiega, ha già avuto parole di ringraziamento per la Protezione civile, «per il personale delle strutture sanitarie, per i volontari e per le forze dell’ordine che si sono subito prontamente attivati per gestire l’emergenza, nonchè per le popolazioni del Giglio e di Porto Santo Stefano, che si sono subito attivati per l’accoglienza dei crocieristi».

10.20 Per soccorsi 12 mezzi navali e 9 elicotteri. Sono 12 i mezzi navali e 9 gli elicotteri impegnati nelle operazioni di soccorso alla nave Costa Concordia, davanti all’isola del Giglio. Lo spiega il capitano di corvetta Emilio Del Santos, portavoce della capitaneria di porto di Livorno che coordina le operazioni in mare. «Stiamo verificando – ha aggiunto – che non ci sia ancora qualcuno in mare».    Dei mezzi navali, è stato ancora spiegato, otto sono della guardia costiera, che ha impegnato mezzi dei comandi che vanno da Livorno a Civitavecchia, tre della guardia di finanza e uno dei carabinieri. Tra gli elicotteri, che operano in modo alternato, appartengono a guardia costiera, marina, aeronautica, corpo forestale e guardia di finanza.

10.00 “Un’ora e mezza per lasciare la Concordia”. «Prima di abbandonare la nave abbiamo aspettato un’ora e mezza. L’equipaggio ci ha detto che il comandante sapeva che eravamo in pericolo ma non ha fatto subito quello che doveva fare». E’ la denuncia di un gruppo di passeggeri che erano a bordo della Costa Concordia e che sono sbarcati all’Isola del Giglio.    «Il personale è stato eccezionale, ci sono stati vicini – aggiungono Silvana Caddeo e il marito Ignazio Deidda – ma l’organizzazione era zero». I sopravvissuti hanno invece voluto ringraziare la popolazione dell’Isola del Giglio. «Si sono spesi in ogni modo per noi, ci hanno dato tutto quello che avevano».

09.50 Diretta sulle cause dei soccorsi. È già stata avviata un’inchiesta amministrativa sulle cause dell’incidente in mare che ha coinvolto la Costa Concordia e anche sul soccorso ai passeggeri da parte dell’equipaggio. Lo rende noto la capitaneria di porto di Livorno, che sta coordinando le operazioni in mare in soccorso alla nave. Già acquisiti tracciati e orari.

09.40 Tre morti causa annegamento. Morte per annegamento: questa, secondo fonti sanitarie, è la causa del decesso dei tre uomini i cui cadaveri si trovano ora nell’obitorio dell’ospedale di Orbetello. Sulle salme sono in corso accertamenti medico legali. Molti passeggeri si sono gettati in mare dopo l’incidente per salvarsi.

09.30 Prefetto: “Non si possono escludere dispersi”. Il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi ha detto che «non possiamo escludere» che ci siano dei dispersi tra le persone che erano a bordo della nave Costa Concordia. Si attende l’intervento dei sub, spiega, per verificare se qualcuno sia rimasto nella parte della nave sommersa e poi «non si può escludere, siccome c’è stato grandissimo panico e alcune delle persone si sono buttate in mare, che può anche darsi che qualcuna di queste non si sia riusciti a soccorrerla».  «La parte della nave che non è sommersa – ha aggiunto il prefetto – è stata tutta ispezionata dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, sono state trovate alcune persone, che sono state soccorse e portate in salvo all’isola del Giglio».

09.25 Prefetto: “Presto verifiche su idoneità soccorsi”. «Sull’eventuale inidoneità alle mansioni di soccorso del personale imbarcato sulla nave dovrà intervenire l’autorità giudiziaria, fare delle verifiche ed eventualmente aprire un’inchiesta». Così il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi ai microfoni di Sky Tg24 su quanto riferito da alcuni testimoni sulla presunta inadeguatezza del personale a bordo della nave durante le fasi dei primi soccorsi subito dopo l’incidente.

9.20 Un incubo, pensavamo di morire. «E’ stato un incubo, sembrava di essere sul Titanic, abbiamo veramente creduto di morire». Così alcuni naufraghi della nave della Costa Crociere racconta l’incidente avvenuto ieri all’Isola del Giglio. «Abbiamo sentito un botto enormesono cadute bottiglie e bicchieri e c’erano urla in tutta la nave».

9.10 Sommozzatori nei ponti sommersi della nave. Dopo aver ispezionato gli unici quattro ponti che erano in sicurezza e aver portato in salvo decine di persone i Vigili del fuoco stanno ora iniziando i controlli nei ponti sommersi e in quelli dove le condizioni di sicurezza non hanno finora consentito di intervenire.    «Abbiamo concluso le operazioni su quattro ponti – dice il comandante dei Vigili del fuoco di Grossetto, Ennio Aquilino – ora con il personale speleo alpino fluviale contiamo di riuscire ad ispezionare gli altri 12 che sono fuori dall’acqua».    Per gli almeno cinque ponti che sono sommersi, continua Aquilino, entreranno in azione i sommozzatori dei Vigili del fuoco per verificare la presenza di eventuali dispersi. Attorno alla Costa Concordia stanno operando anche diverse imbarcazioni delle Capitanerie di porto, della Guardia di finanza e dei Carabinieri. Mentre elicotteri della Marina e della Guardia di finanza stanno sorvolando il tratto di mare intorno alla nave per verificare la presenza di eventuali sopravvissuti di acqua o corpi da recuperare.

9.00 Almeno tre morti. Sono 3 e non 6 le persone morte e 14 i feriti nell’incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia. Lo ha detto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi: «Sono 3 i morti accertati» ha detto, spiegando che inizialmente, nella concitazione dei soccorsi stanotte, le notizie arrivate parlavano di un bilancio di 6 morti.

08.55 “Le scialuppe cadevano sui ponti”.  «Eravamo a cena ieri sera quando ha cominciato a tremare tutto, la luce è andata via e la gente ha cominciato a gridare aiuto. Un’ora dopo è suonata la sirena ed è stato dato l’ordine di evacuazione. Siamo andati alle scialuppe, ma non tutte andavano in acqua, alcune sono cadute sui ponti e c’è chi è rimasto ferito o contuso». Questa la testimonianza di due turiste che erano a bordo della nave Costa Concordia naufragata all’isola del Giglio. Ilaria, 23 anni di Roma, e Safa 22 anni di Perugia, erano in crociera per seguire un corso di formazione.    «Dopo che ha tremato tutto – continua il loro racconto – la nave ha cominciato a piegarsi su un lato. Nella sala ristorante sono caduti oggetti, bicchieri, vassoi e piatti. Ci siamo anche feriti ma la cosa più drammatica è sentire la voce delle persone, in particolare delle mamme, chiamare i propri familiari, soprattutto i bambini. Era buio e non sapevamo cosa fare. La gente cadeva in terra mano a mano che la nave si inclinava. Sentivamo la voce del comandante ma abbiamo pensato a correre verso un’uscita».    Come gli altri passeggeri anche Ilaria e Safa sono corse alle scialuppe di salvataggio: «Ma per l’inclinazione della nave alcune scialuppe non sono state calate in acqua – hanno raccontato le due superstiti – sono finite sui ponti sottostanti e crediamo che in parecchi si siano fatti male o siano rimasti contusi. C’era anche chi si buttava in acqua». Anche le due ragazze sono state medicate al «punto medico avanzato» allestito dalla Protezione Civile sulla banchina del porto dell’isola del Giglio subito dopo il primo soccorso per alcuni piccoli tagli e per le contusioni ricevute nell’emergenza.

08.25 “La nave è finita su uno scoglio”. «Abbiamo sentito un gran rumore, come se la nave strisciasse contro la costa. Poi è stato l’inferno». Così una persona che era bordo della nave Costa Concordia, appena sbarcata a Porto Santo Stefano (Grosseto), racconta l’incidente che ha coinvolto ieri sera la grande nave da crociera nei pressi dell’isola del Giglio.    «Ci dicevano di stare tranquilli – aggiunge – ma la paura era sul volto di tutti, compresi quelli dell’equipaggio. Io avevo il cellulare tra le mani ed ho potuto consultare, attraverso il satellitare, la nostra posizione: la nave era su uno scoglio».

08.20 Squarcio lungo 70 metri. Uno squarcio lungo almeno 70 metri sulla fiancata di sinistra e un’inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta: si presenta così la Costa Concordia, la nave naufragata ieri al Giglio. A bordo della nave sono in corso le operazioni di soccorso con i vigili del fuoco alla ricerca di eventuali dispersi. La nave è a ridosso degli scogli.

08.15 Ricerche in corso, “una decina di dispersi”. Ore dopo il naufragio della nave della Costa Crociere a largo dell’isola del Giglio si stanno cercando passeggeri dispersi. Potrebbero essere una decina, secondo quanto si è appreso, e non è escluso che qualcuno possa essere rimasto intrappolato nella nave. Poichè ci sono state parecchie persone che si sono gettate in acqua al momento dell’incidente, si cercano dispersi anche in mare. Le ricerche vengono fatte con l’ausilio di elicotteri e natanti.

07.30 Venti persone salvate con l’elicottero. Venti persone erano a bordo della nave Costa Concordia e che non potevano in alcun modo essere trasferite a bordo delle scialuppe sono state salvate con un elicottero della Guardia Costiera e sono state trasferite a terra. Lo si apprende da fonti dei soccorritori.

07.10 “Sei morti, 13 feriti, dispersi”. E’ di sei morti e 13 feriti il bilancio, al momento,  dell’incidente che ha coinvolto ieri sera la nave Costa Concordia, secondo quanto rende noto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. Non c’è certezza che tutte le persone a bordo siano state recuperate: «Deve essere ispezionata – spiega Linardi – la parte della nave che è sott’acqua. Si procederà con i sommozzatori».    Il prefetto aggiunge che non è stato ancora fatto un riscontro esatto dei viaggiatori che sono stati ospitati dalla popolazione dell’isola del Giglio: tante persone sono state tratte in salvo o soccorse da «strutture pubbliche», altri passeggeri, tra cui quelli che si sono buttati in mare, sono stati aiutati dalla popolazione locale.    Linardi aggiunge che in circa 1.500 stanno arrivando o sono arrivate a Porto S.Stefano, trasportate con tre navi. In totale per l’accoglienza in tutta la provincia sono stati recuperati 3229 posti.

07.00 Il comunicato di Costa. Il comunicato di Costa. Una «tragedia che sconvolge». Costa Crociere definisce così l’incidente avvenuto nella notte a Costa Concordia, la nave che si è incagliata nei pressi dell’Isola del Giglio, provocando morti e feriti.    «Il primo pensiero – si legge in una nota diffusa dalla compagnia genovese – va alle vittime: vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro famigliari e amici». Costa Crociere «collaborerà con la massima disponibilità con le autorità competenti per verificare le cause» dell’incidente.    «Le procedure di emergenza per evacuare la nave – aggiunge Costa – sono scattate immediatamente», ma «l’inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni estremamente difficoltose. In questo momento – sottolinea ancora la compagnia genovese – tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell’offrire assistenza agli ospiti e all’equipaggio che erano a bordo della nave per farli rientrare al più presto a casa».
di Francesca Ferri, Francesca Gori, Guido Fiorini, Emilio Guariglia, Elisabetta Giorgi; in redazione Federica Scintu, Danilo Fastelli, Luca Cinotti  FOTO: La lenta agonia della Concordia da iltirreno.it

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