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Addio voli low cost : aeroporto di Ciampino chiude per 9 giorni

Chiude Ciampino: da stasera per 9 giorni
«Ma le low cost se ne vadano per sempre»
Al via dalle 23.30 del 23 i lavori sulla pista del Pastine: Ryanair si sposta al Da Vinci. Il fronte anti-rumore a Passera: a Fiumicino per sempre i vettori a basso costo

Il trasloco era stato invocato da migliaia di persone. Per anni i residenti della zona avevano chiesto a ministri e governi di spostare i voli dai cieli di Ciampino. Adesso l’aeroporto «G.B. Pastine» chiude davvero, ma soltanto per 9 giorni. Lo stop ai voli – provvisorio – è stato imposto dai lavori di rifacimento della pista, ormai malridotta. Si chiude alle 23.30 di domenica 23. Si riaprirà alle 23.30 del 2 ottobre.

Tutti gli operativi di tutte le compagnie saranno trasferiti temporaneamente presso lo scalo di Fiumicino. I passeggeri in partenza in questi 9 giorni dovranno recarsi ai Terminal 2 e 3 (al 3 partirannno i voli WizzAir) dello scalo «Leonardo da Vinci» per effettuare le operazioni di accettazione e di imbarco. La società Aeroporti di Roma consiglia, a tutti i passeggeri in partenza e in arrivo a Roma Ciampino nelle date di chiusura per lavori, di «verificare eventuali cambiamenti di orario consultando i siti internet delle compagnie aeree operanti a Ciampino».

Secondo i Comitati anti-rumore di Ciampino questa è «un’occasione decisiva» per realizzare «l’auspicato e definitivo spostamento dei voli low cost da Ciampino a Fiumicino. In poche parole, cacciare Ryanair dall’aeroporto Pastine. Il fronte per la chiusura dello scalo alle low cost – di cui fanno parte i comuni di Ciampino e Marino insieme al X Municipio di Roma Capitale – si appella perciò al ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera.

«I vettori a basso costo possono restare per sempre a Fiumicino (come èperaltro ha già deciso un’altra compagnia, la EasyJet ndr.) e il ministro può stracciare anche il piano di sviluppo di Adr ed Enac». Il maxi-programma promosso dalla società di gestione degli aeroporti capitolini (Adr) e dall’Ente nazionale aviazione civile, prevedrebbe la trasformazione entro il 2021 dello scalo di Ciampino in City Airport, con un notevole aumento dei voli: in barba, secondo i contestatori, alla «zonizzazione acustica dei territori limitrofi all’aeroporto», scaturita dalla Conferenza dei Servizi del luglio 2010 e ratificata al Ministero dei Trasporti dalla Giunta Regionale del Lazio a ottobre 2010.

«Il Governo emani un’ordinanza per il trasferimento definitivo dei voli low cost dall’aeroporto Giovan Battista Pastine a quello di Fiumicino, vista la possibilità dello stesso di poter ricevere l’attuale volato dello scalo di Ciampino, come nella chiara disponibilità manifestata dal 24 settembre al 2 ottobre prossimi, in occasione della manutenzione della pista ciampinese», sottolinea il sindaco di Marino Adriano Palozzi

I comitati anti-rumore auspicano che il traffico di Ciampino sia ridotto al più presto a soli «61 voli al giorno, che significherebbe ottemperare a quanto previsto da Arpa Lazio con appropriato studio C.r.i.s.t.a.l. (Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo, ndr)». Il coro di no al ritorno dei voli low costil 2 ottobre vede in testa il sindaco di Ciampino Simone Lupi e varie associazioni cittadine e ambientaliste, in campo da anni per la riduzione dei voli e dell’inquinamento acustico dell’area urbana alla periferia di Roma.

«Le direttive della Conferenza dei Servizi del 2010 – sottolineano i due sindaci, Lupi e Palozzi– approvavano l’impronta e la zonizzazione acustica dell’aeroporto e indicavano entro 18 mesi la riduzione dell’inquinamento acustico tramite l’intervento alla fonte dello stesso. Direttive a tutt’oggi disattese da parte di Aeroporti di Roma».

La battaglia contro il rumore è iniziata nel 2001 con l’ampliamento dello scalo di Ciampino, fino ad allora utilizzato soprattutto per i voli militari, che aprì invece le porte alle compagnie low cost, incrementando così il numero di rotte in partenza e in arrivo con numeri da capogiro: +26% tra il 2002 e il 2003; più 32% tra 2004 e 2005.

da CORRIERE.IT

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