Adunata nazionale degli Alpini 2011 a Torino programma Ufficiale

Gli Alpini e la festa per l’Adunata
Due chilometri di applausi e allegria

Il ministro della Difesa La Russa ha reso onore alla bandiera
in piazza Castello al passaggio delle Frecce Tricolore

Mercoledì, alla Festa dell’Esercito, il recordman degli applausi era stato il presidente Napolitano. Ieri è toccato al sindaco Chiamparino incassare l’abbraccio della città: lo stesso sindaco che, forte della sua autorità e popolarità, nel pomeriggio si è trovato nell’insolito ruolo di difensore del ministro Ignazio La Russa, contestato nel giro di pochi giorni.

È accaduto in piazza Castello, dove la Bandiera di guerra del Terzo Reggimento Alpini – seguita dai gonfaloni di Regione, Comune, Provincia e dai labari di molti Comuni piemontesi -, è arrivata dopo aver sfilato per le vie del centro: due chilometri di battimani e tricolori sventolati dalla folla, entusiasta dal passaggio delle «Frecce tricolori» sul cielo di Torino. Due chilometri di applausi e di foto ricordo per il sindaco uscente, con l’inseparabile cappello da alpino, accompagnato dal presidente della Provincia Saitta e dal vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido. Fino alla tribuna in piazza Castello. Qui ha dato il benvenuto al ministro della Difesa cercando subito di arginare i fischi. «Di fronte al tricolore non ci sono colori politici, appartenenze e divisioni, ma solo l’Italia unita», ha detto il sindaco, costretto a urlare per farsi sentire. Parola d’ordine: «Italianità». La stessa che «non è un vincolo, ma una delle risorse più straordinarie per affrontare le sfide del futuro».

Parola di un sindaco sospeso tra passato e futuro: «Non poteva esserci modo migliore per concludere dieci anni al governo della città»; «ripensando alla leva si ripensa alla propria giovinezza, chissà che non venga la voglia di fare qualcosa con lo stesso slancio». E ancora: «Quando si fa il militare si conosce la gente vera… La stessa che ho potuto conoscere durante i dieci anni da sindaco».

Ancora applausi. Ancora fischi quando ha preso la parola La Russa, che – com’era accaduto alla festa dell’Esercito ha affrontato di petto i contestatori: «Sapevo che, venendo a Torino, qualche professionista del fischio avrebbe cercato di farsi sentire… Lasciamoli sfogare, ma se tra loro ci fosse un alpino sono pronto a mangiarmi un capretto vivo». Nuove bordate di fischi. Anche così, il ministro, applaudito in qualche passaggio dagli alpini, ha tenuto la posizione invitando più volte a scandire il nome «Italia» in risposta alle contestazioni. Di rigore il ringraziamento al sindaco per l’accoglienza e per il trionfo dei tricolori, «che anni fa erano considerati quasi reietti».

Momenti di una giornata scandita da fotogrammi diversi: l’alzabandiera in piazza Castello di prima mattina, l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini – 8 mila visitatori nella prima giornata – della brigata Taurinense ai Giardini Reali (dove Luciano Panzani, presidente del Tribunale di Torino, si è prestatoa farsi prendere in ostaggio e poi a liberare dagli Alpini nel corso di una simulazione), la presentazione dei lavori portati a termine dalla Protezione civile dell’Ana torinese al Parco della Rimembranza, ricambiando così l’ospitalità della città. Fino alla sfilata della Bandiera di guerra lungo le vie del centro. Ciclisti e penne nere, tutti insieme, in un’apoteosi di inni, fanfare, «presentat-arm», gonfaloni, labari, tagli di nastro. Anche Torino, come il resto del Paese, ha bisogno di simboli.

ore 8 Visita del presidente nazionale al Son (Caserma Lamarmora)

ore 10.30 Incontro con le delegazioni Ana all’estero e delegazioni Ifms e militari stranieri al Teatro Alfieri in piazza Solferino 4

ore 12 Lancio di Paracadutisti (eventuale) in piazza San Carlo o piazza Castello (ancora da deifinire al momento in cui TorinoSette va in stampa).

ore 17 Messa in suffragio di tutti i caduti celebrata dall’ordinario militare, dall’arcivescovo di Torino e dai cappellani militari alpini in piazzetta Reale

ore 18.30 Saluto del sindaco e del presidente nazionale Ana a tutte le autorità, al consiglio direttivo e ai presidenti di sezioni Ana al Teatro Alfieri in piazza Solferino 4

ore 20.30 Concerto delle fanfare dei congedati delle Brigate Alpine e carosello della fanfara militare. In piazza Bodoni – piazza Municipio – piazza Fusi – piazza Carignano – piazza Castello

ore 20.30 Esibizione di cori e fanfare in città e Comuni limitrofi in vari punti della città

ore 21 Concerto ufficiale di cori alpini (congedati Brigate Alpine) nella chiesa di San Filippo

ore 21.30 Spettacolo «Son e Lumière» in piazzetta Reale

ore 24 Riunione delle fanfare e dei cori in piazza San Carlo per l’Inno d’Italia

ALESSANDRO MONDO da lastampa.it

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