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Adriano Celentano all’Arena di Verona dopo 18 anni : il successo della prima serata

Adriano Celentano , 18 anni dopo: è tornato il cantante
Oltre due ore di show: perlopiù musica. E quando ha tentato il talk show è stato «fermato» dal pubblico (e da Morandi)

Seduto alla solita scrivania, in piedi, circondato dai ballerini: le quinte sembrano quelle degli studi televisivi, così frequentati negli ultimi tre lustri. Ma questa volta Adriano Celentano ha scelto perlopiù di non parlare, di non sermoneggiare, di non farla lunga con le parole. Diversamente da come siamo abituati a vederlo da tempo. Un oratore più che un cantante, un opinion maker più che un musicista. E quando ha provato a virare sul verboso Adriano ultima maniera, quello degli scorsi 18 anni per capirci (tanto datava il precedente concerto dal vivo prima di questo) si è dovuto fermare. Interrotto dal pubblico. E da Gianni Morandi.

E, a onor del vero, stasera ha fatto il suo mestiere, quello della vita di prima: la parte-sermone, arrivata dopo oltre un’ora di spettacolo, è stata quasi uno scherzo, autoironica viene da dire. Un principio di discorso sulla crescita, quasi interrotto dall’affetto del pubblico (e da qualche primo sarcastico «è meglio se canti»). E poi la tavola rotonda con i colleghi Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, oltre all’economista Jean Paul Fitoussi: ma è sembrato quasi un momento obbligato, una concessione dovuta all’Adriano ultima maniera. Venti minuti abbondanti in cui comunque han parlato gli altri, non lui: la dittatura economicista dietro l’angolo, la sovranità popolare volata via, un piccolo attacco a Monti («ci siamo messi sotto la tutela dei mercanti» ma è più Fitoussi che Adriano), non paghiamo i debiti, ecc ecc.. Interrotto due volte: prima dal vecchio commilitone Morandi (che in certi momenti è sembrato prendere la direzione della serata). E poi dal pubblico, questa volta i fischi erano numerosi al grido di «Adriano, basta, torna a cantare».

Già, stanotte Adriano era qui per cantare, fin dal principio. Nell’attesissimo ritorno su un palco dopo 18 anni, Celentano per le prima ora di spettacolo ha regalato solo canzoni, ognuna di una stagione diversa. Dalla sempre struggente Si è spento il Sole fino alla Jovanottiana Cumbia di chi cambia, ha scelto di prendere il microfono solo per sfoderare la cara vecchia ugola. Magari qualche piccola incertezza nelle esecuzioni, ma nel complesso Adriano, dall’alto dei suoi 74 anni, se la è cavata ancora egregiamente. Tra un omaggio a Mogol e a Ivano Fossati (che pure ha contributo allo sconfinato zibaldone del Molleggiato, con Io sono un Uomo libero), Celentano ha provato per la prima volta a interloquire, ma è stato interrotto dal giubilo collettivo: «A-dri-ano» «A-dri-ano». Fin qui insomma, un Adriano quasi denaturato, inoffensivo.

Nella seconda parte, Adriano ci ha provato: la tentazione di discettare sul futuro dell’umanità, al solito, era troppo forte. Le pause e le chiacchiere di cui si è detto han portato via quasi mezzora. Ma, nel complesso, la musica ha prevalso ancora. E gli highlight sono stati due: con il Ragazzo della Via Gluck, eseguito da solo alla chitarra, Celentano ha stregato l’intera Arena, non una nota sbagliata e anziani signori che cantavano a squarciagola, entusiasti come bambini. E poi il duetto con Morandi: Scende la Pioggia è una festa che ha coinvolto le prime file come i posti in cima , lassù. E quando i due hanno intonato la recente Ti penso e cambia il mondo, l’entusiasmo dei vecchi aficionado è diventato quasi soffocante, con la security che interveniva bruscamente. È stato Morandi a suggerire al vecchio amico cosa fare: Celentano avrebbe voluto ancora intervenire sui destini del mondo e Gianni gli ha ricordato che era qui per cantare. Di nuovo. C’è stato tempo ancora per la sempre impronunciabile Prisencolinensinainciusol. E mentre finiva la diretta televisiva, Adriano ha chiuso, solo per il suo pubblico, oramai in piedi, con Rock Around the Clock. Chissà forse abbiamo perso l’oratore. E forse abbiamo riguadagnato il cantante.

Matteo Cruccu

da CORRIERE.IT

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