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Addio alle cartoline delle vacanze ?

CARTOLINE ADDIO: IN VACANZA LE SPEDISCE SOLO UN ITALIANO SU 20

di Isabella Pascucci

cartoline_vacanze_addioLa cartolina è morta. Viva la cartolina. Il requiem viene intonato dal sito Skyscanner che, a seguito di una ricerca, ha stimato che ormai solo un viaggiatore su 20 invia una cartolina per partecipare ad amici e parenti la propria vacanza. E ad averla vinta, per l’ennesima volta, sono loro: i social network.

Vuoi mettere? Una sfilata incondizionata di foto da taggare e commentare, senza limiti di spazio, laddove quel «Non scrivere sotto la linea», stampato a chiare lettere sul retro delle cartoline illustrate, era l’incubo dei grafomani, intenzionati a riempire quello spazio bianco di saluti e cuoricini scritti a penna.

E invece adesso circa due terzi (61%) dei partecipanti al sondaggio afferma di non utilizzare proprio più le cartoline durante le ferie, e il 26% sostiene di condividere via Facebook o Instagram le emozioni delle proprie ferie con chi è rimasto a casa. «Ora la cartolina è la faccina che ride, piange o fa le smorfie, l’email o il linguaggio criptico dei social network».

Ne è certo Gian Paolo Brizzi direttore del Museo Europeo degli Studenti di Bologna che ha il merito di aver digitalizzato un patrimonio di 1500 cartoline dal 1830 circa agli anni ’70 del ‘900: «Le cartoline studentesche venivano spedite dagli studenti fuori sede a parenti e amici per raccontare i soggiorni fuori casa e le feste universitarie: rappresentano la storia di una tradizione e di una cultura di cui si rischia di perdere completamente il ricordo». E oggi? «Gli studenti e i giovani in generale non sono conservatori della propria memoria e si lasciano fagocitare dalla Rete».

E così Facebook diventa una vera droga per chi, uno su 5 dice la ricerca, ammette di aggiornare il proprio status ogni 2 giorni, mentre il 5% controlla le notizie social ogni 2 ore almeno; e quasi un quarto rimane in contatto con la community tramite messaggi di testo. Ma uno su 5 confessa di non sforzarsi troppo a contattare chi è rimasto a casa, staccando completamente la spina. E allora buon viaggio. Anche senza francobollo.

da leggo.it

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