Ad Assisi la fiera dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Per focalizzare l’attenzione dei tour operator internazionali sui luoghi riconosciuti patrimonio dell’umanità dal 19 al 21 novembre 2010 Assisi ospita il primo Salone Mondiale del Turismo delle città e dei siti Unesco: luoghi privilegiati, unici e insostituibili che tuttavia sono sempre più penalizzati dal trend dei mercati turistici e che non sono mai stati valorizzati in modo adeguato e lungimirante.

World Turism Expo (WTE) è il primo appuntamento mondiale per la promozione turistica dei beni riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, una vera e propria Borsa Internazionale annuale nata con l’ambizione di esaltare le peculiarità di questi siti unici e insostibuili (nel caso andassero perduti), che rappresentano l’eredità del passato di cui noi oggi beneficiamo e che ci impegnamo a trasmettere alle generazioni future, fornendo concrete opportunità d’incontro con i grandi tour operator e la stampa turistica di tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di creare un mercato del turismo culturale e responsabile che veicoli le rotte dei viaggiatori verso mete esclusive, vicine e lontane, che aspettano di essere visitate e vissute.In un mercato del turismo sempre più frastagliato, con offerte last minute provenienti da ogni parte, mancava un progetto condiviso di promozione del patrimonio culturale e paesaggistico adeguata al rango dei siti Unesco. Da qui la necessità di fare sistema, di comunicare e presentare in maniera adeguata le bellezze dei siti e delle città Unesco e di coinvolgere tour operator internazionali che facciano avvicinare i turisti a queste location, con circuiti turistici che integrino le classiche vacanze e i classici tour. “La Borsa Internazionale dei Siti UNESCO – precisa Claudio Ricci, sindaco di Assisi e presidente Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO – si pone l’obiettivo di innescare un turismo consapevole dedicato a coloro che vogliono non soltanto vedere, ma vivere le emozioni di un luogo, portando con sé, al ritorno, non souvenir ma un valore indelebile nel proprio animo. Bisognerà andare oltre il solito modo di concepire le esposizioni fieristiche: simulazioni tridimensionali, realtà virtuali e ologrammi ricostruiranno luoghi, profumi, sensazioni, emozioni. La sfida è quella di passare dai tradizionali stand e cataloghi materiali ad un marketing immateriale che promuova la possibilità di vivere un’esperienza ridando all’economia, anche turistica, il valore originale: viaggiare per scoprire, meravigliarsi, conoscere, mostrare e vendere i prodotti e, soprattutto, conoscere umanamente e spiritualmente persone e luoghi”. Nell’ambito dell’evento, che si svilupperà in tre giornate, si svolgeranno incontri e iniziative parallele cui parteciperanno esperti ed operatori del settore per affrontare le principali tematiche inerenti alla valorizzazione e commercializzazione del Patrimonio Mondiale Unesco in un’ottica di turismo sostenibile.

L’area espositiva sarà allestita nel centro storico di Assisi, a pochi passi dalla Basilica di San Francesco, all’interno dello storico Palazzo Monte Frumentario, che ospiterà oltre 100 stand dove verranno presentate le più importanti offerte delle città e dei siti patrimonio dell’Unesco. La Sala Papale del Sacro Convento di Assisi, nella Basilica di San Francesco, ospiterà la parte scentifica della manifestazione. I siti inseriti nel World Heritage sono 890 (689 culturali, 176 naturali, 25 misti), dislocati in 148 paesi della terra, Italia in testa alla classifica con 45 (43 culturali e 2 naturali). Queste meraviglie del mondo sono considerate delle ricchezze inalienabili per gli esseri umani; un capitale che deve il suo pregio ai valori culturali, ambientali e sociali che gli sono universalmente riconosciuti e che ci regala l’impressione di essere lì per noi.

Non solo beni, ma un patrimonio eterogeneo, dinamico e vitale, in grado di soddisfare le esigenze di un turista che oggi è o può diventare sempre più consapevole e responsabile.

Francesco Raspa da rivistasitiunesco.it