A Parigi il mercato delle pulci di Saint Ouen

Il mercato delle pulci di Saint-Ouen a Parigi

Più di cinque milioni di visitatori all’anno compiono il viaggio verso la Porte de Clignancourt nel labirinto di gallerie di negozietti.

Trovare l’oggetto raro, la suppellettile esotica, rilassarsi e sorprendersi camminando in un’atmosfera che oltrepassa il tempo e lo spazio: questa è una giornata passata al mercato delle pulci di Saint-Ouen a Parigi.

Più di cinque milioni di visitatori all’anno compiono questo viaggio verso la Porte de Clignancourt nel labirinto di gallerie di negozietti con le testimonianze dell’arte e della vita quotidiana di praticamente ogni tempo. Si va dal bugigattolo con riproduzioni anatomiche dell’Ottocento a quello che espone mobili di modernariato dalle tinte forti anni Settanta. La brocante è immensa e dare un’occhiata a tutto è impossibile. In uno dei tanti anfratti in mezzo a mobili antichi e suppellettili di ogni genere vi era persino una vertebra che la madame del negozio assicurava essere umana. C’era un altro negozietto che vendeva solamente portachiavi pubblicitari degli anni Sessanta. Ce ne saranno stati diecimila appesi alle tre pareti che danno sulla strada. Munirsi di macchina fotografica è indispensabile per vivere al meglio l’esplorazione. Tra sculture di leoni in marmo bianco e busti di Napoleone III si ammassano alla rinfusa delle gouaches stupende di Capri e Pompei e del Vesuvio in eruzione di notte.

Conversare amabilmente con l’antiquario fa parte dell’esperienza del viaggio nel passato. Spesso si tratta di francesi particolarmenti desiderosi di condividere la storia degli oggetti accumulati, o almeno quanto sono riusciti a ricostruire, quale presupposto di una sottile negoziazione.

La storia delle “pulci” di Parigi inizia nel 1870 quando i robivecchie furono allontanati dal centro città per motivi igienici e s’installarono tra le mura e le prime case del villaggio di Saint-Ouen. Nel 1908 il Métro arriva a questa fiera delle pulci e la folla ne comincia ad essere attratta. A partire dagli anni Venti del secolo scorso le “pulci” si stabilizzano in questa zona della periferia parigina. Nel secondo dopoguerra i robivecchie lasciano spazio gradualmente ai brocanteurs, agli antiquari e ai venditori di vestiti. Saranno ben tredici i mercati che si apriranno nella zona e tutti dedicati alla vendita di oggetti del passato.

Il mercato delle pulci di Saint-Ouen è il primo al mondo per dimensioni con i suoi sette ettari, sedici mercati e oltre duemila mercanti. Da tempo ha acquisito un prestigio internazionale per via della qualità di alcune opere in vendita che ne fanno un museo a cielo aperto. Ciò ha ispirato molti registi a girarvi alcune scene e non da ultimo lo stesso Woody Allen in “Midnight in Paris” di prossima uscita in Italia vi ha ambientato una delle scene cruciali del suo film.

C’è qualcosa di profondamente vitale nell’osservare gli oggetti appartenuti ad altri e ora liberi di continuare la loro esistenza nelle mani di altri esseri umani. Le esposizioni miscellanee dei vari bugigattoli offrono sovente l’opportunità di buoni affari e di coltivare lo sguardo per le belle cose. La curiosità, il dialogo con il commerciante, la soddisfazione dell’acquisto rendono la visita al mercato delle pulci un’esperienza da voler ripetere. Tra chi raccoglie gli oggetti e chi li compra si crea un legame che non avviene di certo quando s’acquista un oggetto nuovo e senza storia. Tutto questo rimane e viene portato a casa con la consapevolezza che forse quello stesso oggetto ritornerà prima o poi nel ciclo vitale di un altro mercato delle pulci altrove.

Come arrivarci:
Metro: stazione “Porte de Clignancourt”
Orari di apertura:
Sabato dalle 9 alle 18
Domenica dalle 10 alle 18
Lunedi’ dalle 11 alle 17

Michele Caracciolo di Brienza DA LASTAMPA.IT

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