A Palazzo Farnese la Scuola del Mondo dai Farnese ad ambasciata di Francia

Apre Palazzo Farnese, la ‘scuola del mondo’
Dal 17 dicembre saranno esposti oltre 150 capolavori dai maggiori musei

ROMA – Palazzo Farnese apre le porte al pubblico per la grande mostra storica, che dal 17 dicembre fara’ rivivere i cinque secoli della meravigliosa dimora cinquecentesca, alla cui realizzazione contribui’ anche il genio di Michelangelo. Intitolata ‘Palazzo Farnese. Dalle collezioni rinascimentali ad Ambasciata di Francia’, l’importante rassegna allestira’ oltre 150 opere tra dipinti, statue, disegni, sculture, monete, arazzi e ceramiche per ricrearne le molte suggestioni: dai fasti cinquecenteschi della Famiglia Farnese, al periodo moderno, fino a questi ultimi 135 anni del Palazzo quale sede dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Ecole française de Rome.

L’iniziativa e’ nata dalla volonta’ dell’Ambasciatore di Francia in Italia, Jean-Marc de La Sabliere ed e’ stata realizzata in collaborazione con il ministero dei Beni culturali, mentre si sono divisi la curatela il segretario della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa Francesco Buranelli e il segretario generale del Mibac Roberto Cecchi. In occasione della mostra, che potra’ essere visitata esclusivamente su prenotazione, fara’ ritorno nella dimora il Museum Farnesianum, vale a dire che si ricomporranno le storiche sale degli Imperatori e dei Filosofi e i famosi Daci Prigionieri riprenderanno il loro posto ai lati del portone del grande salone, accanto alla statua in porfido di Apollo, all’epoca detta Roma triumphans, e all’Atlante. Inoltre, grazie alle nuove tecnologie il cortile verra’ ripopolato virtualmente dalle imponenti sagome dell’Ercole Farnese, dell’Ercole latino, nonche’ del Toro Farnese.

Riallestire questi capolavori antichi nel Palazzo e’ stato possibile grazie ai generosi prestiti della splendida collezione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nuovamente esposta. Mentre, tra gli arredi piu’ importanti, si potra’ ammirare lo studiolo del Museo di Ecouen, rarissimo mobile rinascimentale appositamente realizzato da maestranze romane per conservare la collezione di monete e di glittica dei Farnese. Infine, arazzi del Quirinale, prestati dal Presidente della Repubblica italiana, e quelli del castello di Chambord, riprenderanno il loro posto nei saloni del piano nobile, con le maioliche rinascimentali. La ricchissima quadreria sara’ invece riproposta nella Galleria nord-est, insieme alla raffinata collezione dei disegni preparatori di Annibale Carracci, provenienti dal Louvre e affiancati dagli affreschi del Palazzo Fava di Bologna.

Cosi, il Ritratto di Papa Paolo III di Tiziano, Cristo e la Cananea che Annibale Carracci dipinse per la cappella privata del cardinale Odoardo, le opere di Sebastiano del Piombo, di Carracci, di El Greco, testimonieranno la qualita’ raggiunta dalla collezione Farnese, tra le piu’ spettacolari del suo tempo. La maggior parte dei dipinti provengono dal Museo di Capodimonte e dalle Gallerie nazionali di Parma e di Bologna. La mostra, dunque, come scrive Francesco Buranelli nel catalogo pubblicato da Giunti, ”ha il dichiarato obiettivo di far riassaporare il raffinato gusto che ha fatto del palazzo ‘la scuola pubblica del mondo”’, quei Fasti Farnesiani che per secoli tramandarono gli splendori di una corte ricca e colta. Resuscitando le storie incrociate di pontefici, cardinali, re, ambasciatori, artisti che per cinque secoli, tra politica e arte, vissero e si incontrarono a Palazzo Farnese.

di Nicoletta Castagni da Ansa.it