New York: l’Empire State Building compie 80 anni

di | Maggio 2, 2011

80 anni Empire State Building, il piu’ alto a New York

A 80 anni suonati è ancora il grattacielo più alto di New York, l’immagine inalienabile della Grande Mela, l’icona della architettura Decò del 21/mo secolo preferita dai registi di Hollywood come dai turisti di tutto il mondo: simbolo dell’ingenuità e dell’innovazione americane degli anni Trenta, l’Empire State Building oggi, è anche un ‘palazzo tutto verde’, fruitore al 100% di energia rinnovabile.

Ottuagenario quasi per caso, l’ ‘Empire’ – come lo chiamavano le migliaia di operai emigranti soprattutto dall’Europa che lo costruirono mattone su mattone nel 1930 – ha subito negli ultimi due anni un ammodernamento quasi completo: con un budget di 550 milioni di dollari il grattacielo è stato modernizzato e reinventato in modo da offrire nuove esperienze multimediali e da ridurre le emissioni di carbonio per il suo funzionamento di quasi il 40%. Dotato di una pagina web tutta sua sia su Facebook che su Twitter, l’Empire State Building fu inaugurato il primo maggio del 1931 dal presidente Herbert Hoover che a Washington premette simbolicamente un pulsante per ‘aprire’ le porte del primo grattacielo al mondo a superare i 100 piani.

Speciale, unico e straordinario in tutti i sensi, l’Empire State Building rubò la corona di costruzione più alta del globo alla Torre Eiffel, fu eretto a tempo di record in un solo anno e 45 giorni, per un costo all’epoca di poco meno di 41.000 dollari ed il sudore della fronte di 3.400 operai alla volta. Disegnato in solo due settimane dall’alto verso il basso dalle mani esperte dell’architetto William Lamb, l’Empire fu il frutto di una competizione acerrima lanciata per la messa a punto del palazzo più alto di Manhattan a cui parteciparono i progettisti anche del Chrisler e del ’40 Wall street’. Ma con i suoi 102 piani, 443 metri di altezza compresa l’antenna-pinnacolo, i suoi 73 ascensori, le sue 6.500 finestre, e le 57.000 mila tonnellate di acciao usate solo per costruirne lo scheletro, l’Empire guadagnò immediatamente il primo posto sia in termini di altezza che di eleganza del design. Considerato una delle ‘sette meraviglie del mondo moderno’, l’Empire offre dai suoi due balconi-osservatorio – uno all’86esimo piano, l’altro al 102esimo – le vedute più straordinarie non solo di Manhattan ma, nelle giornate limpide, permette di avere splendidi scorci che arrivano al Connecticut, al New Jersey e persino al Massachusetts.

Situato sulla mitica Quinta strada, oggetto d’amore di Hollywood – tra le pellicole con scene famosissime girate sull’ Empire figurano il mitico ‘King-Kong’, lo strappacuore ‘An Affair to remember’ con Cary Grant e Deborah Kerr, sino al più recente ‘Sleepless in Seattle’ – il grattacielo è stato negli anni teatro di più di 30 suicidi, di un incidente aereo nel 1945 quando un bombardiere si schiantò contro una sua finestra, e di più di 200 matrimoni. Oggi tra le sue mura, nei suoi uffici, lavorano oltre 21.000 persone, una mini-città che pulsa ad un ritmo tutto suo e che la notte si illumina di colori diversi.

da ANSA.IT


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