Archive for September, 2010
Verona Tocatì giochi in strada
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Tocatì: tutti in strada a giocare
A Verona torna il Festival dei Giochi di Strada. Nel centro storico ci si diverte come una volta, con biglie, calciobalilla e yo-yo, ma anche concerti, gite in barca e pranzi a casa dei veronesi. Ospite di quest’anno, la Svizzera. Che porta la lotta in piazza
Verona, un tranquillo weekend di emozioni
La stagione lirica è l’occasione per un fine settimana nella città scaligera all’insegna della musica e del relax, approfittando dei tanti pacchetti che uniscono alle serate in Arena visite alla città e degustazioni di vini
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Per un fine settimana dimenticate wii e playstation e risfoderate le abilità ludiche tecnology-free perché a Verona, dal 24 al 26 settembre, si torna a giocare coi birilli, la corda, le biglie e lo yo-yo. A dama, a scacchi, calciobalilla e morra. Anche quest’anno arriva Tocatì (“tocca a te” in dialetto veronese), il Festival Internazionale dei Giochi di Strada che rispolvera le tradizioni ludiche di una volta e i passatempi ormai dimenticati ma che ancora piacciono agli adulti nostalgici, ai bambini curiosi e pure all’Unesco che, dal 2003, ha inserito i giochi d’epoca tra i patrimoni immateriali dell’Umanità.
É tutto un gioco
Tre giorni di divertimento in piazza e nelle vie del centro per questa kermesse che, lo scorso anno, ha richiamato a Verona oltre 300 mila persone. Partecipare è semplice: ogni giorno i giochi vengono ripetuti per otto ore. Chi già conosce le regole può “sfidare” i partecipanti; i meno esperti imparano mentre gli altri si godono lo spettacolo.
I veri protagonisti di questa ottava edizione sono i giochi di montagna, quelli che hanno appassionato generazioni intere. Ci sono la morra, la palla elastica, la cuccagna, la rebatta, il ciclotappo e le immancabili fionde, con cui sono cresciuti i “discoli” di ieri. All’appello non mancano gli storici giochi da tavolo, dagli scacchi alla dama; gli street game, come yo-yo, skateboard, calciobalilla. E ancora cerbottane, biglie e raganella.
Ospite d’onore del Festival è la Svizzera che porta a Verona i passatempi dei cantoni. Dalle valli arrivano lo Steinstoss (una specie di lancio della pietra) e le varianti alpine dei birilli, dal Quilles sur Planche al Kegeln . Da non perdere l’appuntamento con i combattimenti del popolare Schwigen, una lotta che in Svizzera è diventata sport nazionale (con più di 100 prese registrate).
Tanti anche gli eventi da mettere in agenda, dalle gite in barca lungo l’Adige ai concerti e le degustazioni. Piatti, vini e prodotti tipici della tradizione veronese vanno in scena sul Lungoadige San Giorgio dove è stata allestita la “Cucina del Festival” che serve sfiziosi menu a chilometro zero. La piazza del Tribunale invece si trasforma per Tocatì in una pasticceria a cielo aperto, perfetta per gustare i biscotti di pasta frolla. Tra le iniziative gourmand, la più originale è Tocasa: i veronesi aprono le porte delle loro case ai turisti per invitarli a pranzo. Si apparecchia, si cucina e si mangia insieme. Anche a tavola, come una volta.
Info: Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi di Strada, Verona, tel. 045.83.09.162, www.tocati.it, dal 24 al 26 settembre 2010. Partecipazione gratuita. Per pacchetti e promozioni turistiche: www.veronatuttointorno.it.
Alessandra Turci da corriere.it
Hotel in Lapponia sospeso fra gli alberi
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Lapponia, un hotel tra le stelle
Stanze a forma di cubo o ufo, ma rigorosamente sospese a 4-6 metri da terra, tra gli alberi: ecco il Treehotel di Luleå, Svezia
E’ un po’ il sogno di molte generazioni bambini. Chi non ha mai voluto una casa sull’albero? In tanti l’hanno desiderata, pochissimi hanno avuto il privilegio di arrampicarsi in alto, tra le foglie, in un piccolo angolo dove non esistono regole. Ma oggi quel sogno un po’ infantile è a portata di tutti (o quasi). Nella Lapponia svedese alcuni designer e architetti hanno realizzato un hotel completamente sospeso per aria, sostenuto dagli alberi della foresta boreale. Sei unità abitative, ognuna diversa dall’altra, realizzate con un design innovativo ed ecocompatibile.
Un progetto surreale ed eco-compatibile. Un cubo di specchi, un ufo, un nido d’uccelli. Non esattamente la solita casetta di legno dei cartoni animati, ma una vera e propria creazione in cui il design più moderno ed ecocompatibile si mischia ad un’architettura surrealista. Situato appena fuori il piccolo villaggio di Harads, un’ora di macchina a nord-ovest di Luleå, il Treehotel nasce dall’idea dei coniugi Lindvall. Ad influenzare la scelta di Britta, già proprietaria di un albergo, e Kent, una guida per pescatori, il film documentario svedese “Trädälskaren” (Tree Lover) di Jonas Selberg Augustsen. La pellicola narra la storia di tre uomini che decidono di “tornare alle origini” costruendo una casa su un albero.
La realizzazione dell’hotel. Quando una porzione di foresta nei pressi della pensione di Britta è stata messa in vendita, la coppia ha deciso di acquistarla senza aspettare che venisse disboscata. Per la realizzazione, i due sono stati aiutati da alcuni amici designer e architetti che Kent aveva conosciuto durante le battute di pesca. Così, hanno iniziato la costruzione del Treehotel, con l’obiettivo di dimostrare che l’ambiente naturale di quella foresta ha un valore al di là da ciò che i boscaioli ricavano dalla vendita del legname. “Con l’aiuto di un gruppo di noti designer e architetti, abbiamo trasformato l’idea in realtà. Abbiamo un gruppo di ambienti unici creati in armonia con la natura e con i nostri valori”, spiega la coppia. “E’ importante trovare un altro modo per valorizzare il bosco, piuttosto che tagliare gli alberi per uso industriale. Questa foresta boreale è uno dei polmoni della Terra. Dobbiamo averne cura”.
La struttura. Inaugurato il 17 luglio scorso, l’albergo rimane aperto tutto l’anno. In questo modo i visitatori possono godere delle differenti stagioni, dalla fresca e luminosa estate al gelido e buio inverno, quando la temperatura esterna può scendere anche fino a -30°C. Ogni ambiente dell’Treehotel è dotato di un sistema di riscaldamento elettrico a pavimento, alimentato da un sistema ecocompatibile. Le casette sugli alberi sono situate a 4-6 metri di altezza dalla terra, sono grandi 15-30 metri quadrati. Tutte sono fornite di camera da letto e di soggiorno, con servizi igienici ecologici. Il prezzo per una notte si aggira intorno ai 360 euro.
Natura, sport e relax. Nei pressi dell’hotel è possibile, d’estate, fare lunghe passeggiate nei boschi, escursioni in bicicletta e navigare il fiume Lule con il kayak. L’hotel fornisce alcuni itinerari per vivere appieno il contatto con la natura quasi incontaminata. In inverno, invece, quando le giornate durano poche ore, la temperatura scende di molti gradi sotto lo zero e la neve ricopre ogni cosa, è possibile vivere il bosco con sci da fondo, ciaspole e slitte trainate dai cani.
di Paolo Ribichini da repubblica.it
Turismo aumentano gli stranieri in Italia
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Turismo/ Enit: Arrivi stranieri in Italia +5,3% nel I semestre
Francia (+2,2%), Spagna (+0,4%); Grecia (+5,3%), Uk (+3,7%)
Nel primo semestre 2010 l’Italia si piazza ai primi posti in Europa come meta dei vacanzieri internazionali facendo meglio di quasi tutti i suoi competitor. Lo rende noto l’Enit citando le stime dell’Unwto, barometro turistico mondiale, secondo le quali l’industria europea dei viaggi e del turismo, nei primi sei mesi dell’anno, è cresciuta del 2% rispetto allo stesso periodo del 2009.
In questo contesto, dice l’Enit, “l’Italia si è collocata in una posizione di assoluto rilievo con l’aumento del 5,3% di arrivi, rispetto ai suoi diretti competitor come Francia (2,2%), Spagna (0,4%); Grecia (5,3%) e Regno Unito (3,7%). Questo a conferma della validità degli indirizzi strategici formulati dal ministro del Turismo, Michela Brambilla e dall’ottimo lavoro fatto dall’Enit, dalle proprie delegazioni estere, dalle Regioni e dagli operatori economici, con l’obiettivo di fronteggiare in maniera ottimale la concorrenza internazionale”.
da virgilio.it
Il Congresso Mondiale BITS del Turismo a Rimini
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A Rimini il Congresso Mondiale del Turismo Sociale (In Italia vale 727 Milioni)
Secondo la Borsa del turismo sociale e associato di Viterbo, nel 2009 in Italia 804 mil persone hanno prenotato le vacanze attraverso il circuito del turismo sociale e associato (quello dedicato a giovani, famiglie, anziani e disabili), con una spesa di 727,3 milioni pari al 2,1% dei consumi ‘turistici’ totali nell’anno. Una tipologia di soggiorno che si stima abbia un giro d’affari circa due volte superiore rispetto alle altre strutture, visto che questo tipo di turisti fa in media 2,3 soggiorni. Questo il ‘peso’ di un settore che da domani e fino al 23 settembre si darà appuntamento a Rimini per il Congresso mondiale del Bureau international du tourisme social (Bits).
Il Bits raggruppa circa 140 organizzazioni presenti in circa 40 paesi. Dopo 10 anni riporta in Italia il suo congresso mondiale scegliendo Rimini e la Regione Emilia-Romagna, da anni impegnata in azioni e politiche turistiche per l’aumento del turismo sociale. Nella città romagnola saranno presenti circa 300 delegati provenienti da 35 Paesi. Come primo punto all’ordine del giorno, l’assemblea dovrà decidere il cambiamento del nome: da Bureau a Organizzazione. Anche per questo, secondo il presidente Bits Norberto Tonini, “sarà un congresso storico”. Inoltre, è prevista una nuova composizione del Cda che non sarà più riservata solo ai soci tradizionali (che manterranno i 2/3) ma verrà allargata (per un terzo di posti) alla partecipazione attiva delle autorità locali e regionali.
L’assessore regionale al turismo Maurizio Melucci, intervenuto alla presentazione del congresso, ha sottolineato che per l’Emilia-Romagna “il turismo sociale non può essere considerato un turismo di serie B ma un pezzo importante del core business del turismo del futuro, favorendo anche importanti processi di destagionalizzazione”. E sui buoni vacanza, ha aggiunto: “Sono un’ottima idea che va radicalmente rivista. Da anni in Francia e Svizzera sono attive forme di buoni vacanza che stanno funzionando molto bene. In Francia, ad esempio, nel 2008 sette milioni di francesi hanno usufruito dei buoni vacanza rispetto alle 7000 famiglie (20 mila persone) che ne hanno usufruito in Italia nel 2010″. Ma ha chiarito: “I buoni vacanza debbono essere inseriti nella contrattazione aziendale in forma di benefit. Vanno poi defiscalizzati e deve essere sburocratizzata la procedura. Devono avere la stessa logica dei buoni pasto dove tutti li usano senza sentirsi indigenti. Il governo, e invito il ministro del turismo Brambilla a intervenire, deve rivedere questa idea, che tutti condividiamo, perché i buoni vacanza non possono fare la fine della fallita social card”.
da telesanterno.com
Oyster gli alberghi con il fotoritocco i depliant falsati
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Alberghi messi a nudo sul web: Oyster espelle il fotoritocco, ecco le bugie dei depliant
Il sogno e la realtà: alberghi messi a nudo su Oyster
Come appare l’albergo dopo il ritocco
Un sito internet per mostrare il vero volto degli alberghi, quello senza trucco e senza inganno. Si tratta di Oyster. com, che si occupa, come tanti concorrenti, della prenotazione di soggiorni e vacanze online.
La differenza, però, è tutta in quello che non c’è: ovvero il fotoritocco. Oyster, infatti, fa delle foto “al naturale” una bandiera. E’ un modo come un altro per evitare la truffe di utenti che, scorrendo le immagini taroccate sul web si aspettano un hotel da favola in mezzo al verde e con la piscina olimpica e finiscono per trovarsi in mezzo ai palazzi con tanto di edifici e cantieri aperti mentre la piscina è poco più che una pozza d’acqua.
Le foto comparate che offre il sito sono impietose: ci sono le piscine mostrate nelle loro reali dimensioni, i cantieri nascosti che rispuntano, spiagge incontaminate che diventano più zeppe della riviera romagnola a Ferragosto e persino i buffet dei resort che improvvisamente si fanno più miseri.
“Il trucco più utilizzato – racconta all’Abc Elie Seidman, la co-fondatrice del sito – è quello di tagliare dalle immagini palazzi, prese telefoniche, prese elettriche e far sembrare le piscine più grandi. Se ti inginocchi, ti avvicini e tagli l’estremità della vasca la piscina sembrerà più grande. Poi però quando arrivi in albergo quella che sembrava una bellissima piscina è grande come una vasca da bagno”.







































