Archive for April, 2010

Tromso Milano in Taxi dal circolo polare artico


TromsoIL PRECEDENTE PIÙ COSTOSO: DA LONDRA A CITTÀ DEL CAPO PER 62MILA DOLLARI
In taxi da Tromso a Milano: 14mila euro
Spazio aereo chiuso. Comitiva di dieci persone rientra in auto dalla Norvegia, dopo una vacanza sciistica

MILANO – Erano andati a sciare oltre il circolo polare artico, nel paradiso naturale norvegese di Lyngen, là dove le montagne toccano il mare. Per tornare in Italia, dieci milanesi, con lo spazio aereo norvegese chiuso da mercoledì notte causa ceneri vulcaniche, non hanno trovato di meglio che un viaggio in taxi: e sono partiti così, ieri, per farsi i quasi 4.000 chilometri da Tromso a Milano. Lo racconta l’edizione online del quotidiano norvegese Aftenposten. La compagnia di taxi di Tromso, città universitaria sul circolo polare artico che i norvegesi considerano la Parigi del nord, stima che la cifra sul tassametro all’arrivo sarà fra i 7 e i 14 mila euro. «È caro, ma a casa ci aspettano le famiglie e il lavoro. Se non prendessimo il taxi non so quando potremmo rientrare» ha detto al quotidiano norvegese uno dei protagonisti dell’avventura, citato come Alberto Donieti. Per il viaggio la compagnia di taxi ha messo a disposizione della comitiva di milanesi un camioncino e tre autisti che si danno il cambio. Finora la corsa più lunga per un tassista di Tromso era stata verso località dell’estremo nord come Alta o Narvik. «È un’esperienza che si può fare solo una volta nella vita» ha detto il general manager della compagnia di taxi, Bjorn Lead, probabilmente pensando alla «fortuna» dei colleghi autisti. Che però non potranno ambire al Guinness. La loro corsa è infatti nulla rispetto al primato mondiale registrato dal libro dei record: un Londra-Città del Capo e ritorno costato 62.908 dollari .

da corriere.it

Malamocco nella laguna veneta


venezia-malamoccoMalamocco, la Portofino della laguna
Un sapiente restauro di rive, ponti e canali ha riportato all’antico splendore il borgo veneto. Tra nuovi b&b e trattorie storiche dove si rifugiava Hugo Pratt

Ha iniziato una nuova vita Malamocco, l’antico capoluogo veneto rivolto al mare, scorcio solitario di case veneziane del Cinquecento dai colori pastello, con le finestre a bifora. Il restauro del borgo (cinque anni di lavori del magistrato alle Acque finiti nella scorsa primavera) ha completamente rifatto rive, ponti e canali, rinnovato l’impianto di illuminazione, la pavimentazione. Alle spalle, chilometri di spiaggia libera. Una Portofino lagunare di cui si sono innamorati milanesi e veneti, alla spasmodica ricerca di una casa. Si è installato qui il bresciano Walter Morandi, che ha festeggiato il primo compleanno di Ca’ Noemi, b&b in una dimora ottocentesca nel cuore del borgo.

L’anima marinara di Malamocco sopravvive nei volti corrosi dal sale e dal sole dei personaggi che si incontrano nei vicoli, clienti delle due osterie di pesce, un viavai di piatti saporiti. Non è cambiata la Trattoria Scarso , del mitico Gino, frequentata da Mario Soldati e da Fellini, dove sono esposti ancora i disegni di Hugo Pratt che, nella sua casa con vista sulla laguna, disegnava le storie di Corto Maltese e finiva inevitabilmente le sue giornate davanti a cascate di pesce e bottiglie di vino. L’indirizzo gourmand è la Trattoria al Ponte di Borgo , specializzata in sarde in saor, e poi seppioline fritte o alla griglia, alici arrostite, gamberoni ai ferri. La sera il silenzio avvolge le piccole calli.

È il momento di rifugiarsi a Ca’ del Borgo, hotel di charme affacciato su un romantico canale, o alla residenza Ca’ Alberti , in un palazzo del Trecento, senza insegna: sette camere fascinose, nella piazza della chiesa. A meno che non si preferisca concedersi una notte al Quattro Fontane, al Lido , con giardino fiorito, balconcini, a due passi dal Palazzo del Cinema. Al di là dello specchio di mare, il campanile di San Giorgio annuncia Venezia.

Giuliana Gandini da corriere.it

Gli alberghi per sposarsi più famosi


barbarigoRomantica Venezia: il posto ideale per quel “sì”

Un sito elenca i 10 alberghi ideali per formulare la proposta di matrimonio. C’è tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda al Marocco, dall’Australia al Bhutan. Ma il Cinquecentesco Palazzo Barbarigo batte tutti

Lui si inginocchia davanti a lei e dal taschino della giacca tira fuori una scatola in velluto scuro. La guarda negli occhi, estrae un anello e le chiede di sposarla. La scena, con le varianti del caso legate soprattutto a fattori economici, si ripete da secoli prima di ogni fatidico “sì”. Ma oltre all’anello e alle parole giuste da utilizzare, la giusta proposta di matrimonio non può certo essere declamata ovunque.

C’è chi sceglie un luogo caro alla coppia, magari quello del primo bacio, e chi per la grande occasione vuole una location memorabile. Un po’ per sognare ad occhi aperti e un po’ per consigliare chi vuole chiedere la mano del proprio partner nel luogo più romantico – e lussuoso – del mondo, arriva dalla coppia di specialisti di “boutique hotel” Mr & Mrs Smith la top ten degli alberghi ideali per la proposta di matrimonio. Sono alberghi intimi, con un numero limitato di suite, curati nei minimi particolari e attenti alle esigenze dei clienti. Si va da Venezia, passando per New York, fino ad Auckland. Ecco la lista.

Palazzo Barbarigo, Venezia, Italia.
Diciotto stanze che si affacciano sul Canal Grande decorate in stile art decò con velluti, parquet e mobili preziosi. Il palazzo che ospita la dimora, risalente al 1569, sorge a pochi metri dal Ponte di Rialto e dispone di un attracco privato per le coppie che vogliono arrivare in hotel con un romantico percorso in gondola.

Noir d’Ivoir, Marrakech, Marocco.
Un antico palazzo in stile marocchino, con cortile interno, recentemente restaurato offre ai visitatori la possibilità di trascorrere una vacanza in un lussuoso “riad”. Letti king size, bagni preziosi e stanze con caminetti per riscaldare le notti invernali. Gli ospiti vengono omaggiati con arance fresche, noci e frutta servita in camera nelle tipiche ciotole d’argento cesellato. La struttura dispone di un hammam, di una boutique e di uno chef privato. Per i più esigenti c’è la possibilità di riservare la Royal suite con terrazza e piscina privata.

Cayo Espanto, Ambergris Caye, Belize.
Un’isola privata a completa disposizione dei clienti che potranno trovare qui tutto lo splendore delle spiagge caraibiche. Tra palme, sabbia e mare azzurro si nascondono sei villini adibiti a suite, tutti con una piscina privata e di dimensioni e stili diversi. A servizio di ogni coppia viene assegnato un cameriere che si occupa di ogni esigenza degli ospiti: dai drink da servire sul pontile fino alle escursioni.

Wilson Island, Grande barriera corallina, Australia.
Appena sopra il Tropico del Capricorno, distante circa 70 chilometri dalla costa del Queensland, sorge la piccola isola australiana considerata uno dei luoghi più romantici del mondo. Gli ospiti vengono alloggiati in lussuose tende sulla sabbia dotate di ogni confort – dai letti king size alla vasca da bagno idromassaggio – che si affacciano sulla barriera corallina. Davanti ad ogni tenda è disposta una speciale amaca a due posti per ammirare, abbracciati, un tramonto mozzafiato.
Mollies, Auckland, Nuova Zelanda.
Più che un hotel, Mollies è un piccolo mondo incantato dove arte, buon gusto e riservatezza si incontrano in un ambiente curato in ogni dettaglio. Tredici suite decorate in stile classico con incursioni bohèmien ospitano i visitatori che possono arrivare direttamente via mare grazie alla presenza di un porticciolo. Ad intrattenere gli ospiti ci sono cucina gourmet, recital musicali ed operistici e una spa dedicata ai cinque sensi.

Crosby Street Hotel, New York, Stati Uniti.
Undici piani di eleganza e minimalismo per ottanta stanze di design illuminate da enormi finestre che guardano sul quartiere di Soho. Bar in perfetto stile newyorkese, ma con tutta l’intimità del luogo, giardino privato ed eccezionale vista su Manhattan, soprattutto per chi scegli le suite agli ultimi due piani. Vero gioiello all’interno della struttura è il cinema privato da 99 comode sedute in pelle: da affittare per spettacoli più intimi o da visitare al sabato sera per un film romantico accompagnato da cena gourmet.

The Louise, Barossa Valley, Australia.
Per una fuga esclusiva nella natura, senza dimenticare i piaceri del palato e il gusto per la comodità, questo lussuoso hotel sorge nel mezzo di un esteso vigneto nella Barossa Valley, l’area vinicola a ridosso di Adelaide, primo avamposto di “civiltà” di fronte all’immenso Red Center, il cuore desertico asutraliano. Dedicata soprattutto agli amanti del cibo, e del buon vino, la struttura ospita quindici suite decorate con gusto classico e equipaggiate con ampie terrazze sulla valle, pavimentazione riscaldata, docce esterne e idromassaggio.

La Residence, Garden Route & Winelands, Sudafrica.
Una piccola e moderna Versailles che si estende sulla valle di Franschhoek, prestigiosa zona vinicola e culinaria del Sudafrica, con undici suite arredate in stile coloniale. Non mancano tappeti persiani, antichità esotiche e pezzi d’arte. I più romantici potranno soggiornare nella suite Frangipani dove troveranno un monumentale letto a baldacchino, un comò francese del Settecento e un bagno dalle pareti specchiate completo di candelabri, vasca d’epoca e chaise longue.

Amankora, Bhutan.
Più che un hotel un vero pellegrinaggio da trascorrere nei cinque rifugi nascosti tra valli, risaie e santuari. Per visitarli tutti, ognuno diverso per stile e dimensione, i proprietari del resort consigliano ai visitatori una permanenza di almeno dieci giorni. Quanto basta per abbinare al relax e al lusso dell’ospitalità la possibilità di fare trekking, coccolarsi nelle spa e conoscere un regno antico e misterioso. Le suite sono arredate in stile minimale ma dispongono tutte di stufe a legna, letti d’epoca in legno e bagni lussuosi
Hotel de la paix, Siem Reap, Cambogia.
Una monumentale facciata candida nasconde al suo interno un tesoro di relax e benessere. Tra legni scuri e preziose decorazioni dorate trovano spazio suite, piscine, spa e un ristorante rinomato per l’ottima cantina di vini. Qui la cultura Khmer incontra il design più moderno e a soli dieci minuti sorge il suggestivo tempio di Angkor Wat, patrimonio mondiale Unesco.

di Benedetta Perilli da repubblica.it

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