Archive for November, 2009

Nov
30

Perù tra shopping e turismo

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Shopping in Perù
Il meglio dell’handmade andino

perùIl Perú è da sempre noto per la qualità e la bellezza delle sue creazioni artigianali.

La tradizione millenaria degli indios permane nei piccoli villaggi ai margini delle città o lungo le Ande e i manufatti realizzati vengono poi venduti nella capitale, nei mercati, per la strada.

I ponchos sono forse i più caratteristici: larghi mantelli realizzati con un foro centrale per il passaggio della testa, che le popolazioni autoctone della zona andina tessono a mano con grande bravura; quelli originali sono fatti con lana di alpaca, una fibra termica che impedisce la dispersione del calore corporeo, prerogativa indispensabile per chi vive a grandi altezze. Con la stessa lana si realizzano anche arazzi multicolori, che raffigurano i tipici villaggi andini. I primi arazzi peruviani risalgono al IX secolo a.C.  e trovarli è facile solo per chi ha occhio da esperto. Con la lana di alpaca e di vigogna si realizzano anche caldissimi maglioni.

Davvero particolari sono le cerbottane utilizzate dalle comunità indigene della regione amazzonica per cacciare e per pescare; oggi sono molto ricercate nei mercatini e nei negozi dell’intero paese come oggetti ornamentali.

Con la pietra di Huamanga, soprannominata “marmo peruviano” per il suo colore grigio rosato, si realizzano oggetti e personaggi per presepi, oltre a piccoli doni da regalare in occasione di festività.

Le zucche vuote intagliate con motivi geometrici stilizzati erano lavorate nella località di Huaca Prieta già nel III millennio a.C. e servivano a realizzare bicchieri, scodelle e bottiglie da portare con sé durante i lunghi viaggi, in modo da avere oggetti meno pesanti e più resistenti ai lunghi spostamenti. Oggi non è difficile reperire nei mercati le imitazioni degli oggetti originali.

Se vige la regola “prima guardare e poi acquistare”, a Lima si può trovare di tutto e vale la pena caricarsi soltanto quando la vacanza volge al termine, armati di una valigia di riserva, pronta a prendere il volo.

La capitale infatti, è sede di alcuni mercati di oggettistica artigianale molto importanti, su tutti quello che si tiene in centro città, sempre moltoperù_tessuti affollato. Più tranquillo e caratteristico è il mercato di Miraflores, dove i prezzi sono anche più contenuti. Nel quartiere omonimo (ave. Petit Thouars) si fa shopping, lungo le vie fiancheggiate da piccoli negozi che vendono a un buon prezzo la maggior parte dei prodotti caratteristici del paese.

Splendido il mercato dei fiori e degli uccelli, lungo le rive del Río Rímac, aperto tutti i giorni dall’alba al tramonto, una vera festa di suoni e colori. Anche il mercato di Pueblo Libre (ave. La Marina) è molto fornito.

Tra fine luglio e i primi di agosto si svolge a Lima un festival dedicato all’artigianato del Perú, sul piazzale davanti al Museo de la Nación.

U. Lacatena

da TGCOM

Shopping di Natale: da New York a Londra 3 motivi per andarci ora.Prezzi convenienti, negozi originali e illuminazione natalizia. Scoprire le più belle città del mondo nel periodo delle feste

Ilaria Santi

albero-di-natale-rockefeller-centerSe avete intenzione di prendervi una breve vacanza prima di Natale e se siete shopping addicted (drogati di acquisti), ecco le principali mete che vale la pena visitare in questo periodo.

  • In primo luogo per la convenienza dei prezzi, dato il cambio della valuta (dollaro e sterlina in primis).
  • In secondo luogo per l’originalità dei negozi che vendono cose che da noi non esistono.
  • In terzo luogo per godersi le città con un look natalizio che cambia completamente il loro aspetto rispetto a qualunque altro periodo dell’anno.

Prendete New York. Nella Christmas Season è uno spettacolo. Luci sfavillanti lungo i viali e sulle vetrine dei negozi. L’enorme albero di Natale addobbato con migliaia di Swarovski al Rockefeller Center e la pista di pattinaggio sul ghiaccio proprio ai piedi del maestoso abete. Babbi Natale ed alfi che vi danno il benvenuto davanti ai grandi magazzini Macy’s, Barneys e Bloomingdale’s (dove si fanno affari d’oro). natale_londraGiganteschi peluche che vi salutano all’entrata di Fao Schwarz, uno di più imponenti negozi di giocattoli del mondo. Un tripudio di pizzi e pon-pon nei negozi di biancheria intima Victoria’s Secrets, il luogo ideale dove fare felice una donna (oltre al più costoso negozio, reso celebre da un film con Audrey Hepburn, chiamato Tiffany!).

Se andate a Londra non ve ne pentirete. Dalla più commerciale Oxford Street alla lussuosissima Knightsbridge, è tutto un susseguirsi di negozi illuminati stracolmi di ogni bendiddio. Dalla catena Topshop (per cui anche Kate Moss e altri personaggi hanno disegnato collezioni esclusive) dove comprare originalissimi leggins ai grandi magazzini Debenhams per un cappellino o un pull di cachemire fino al mitico Harrods che, famoso per essere carissimo, ora conviene davvero! I viali, le piazze e il lungofiume di Londra nel periodo delle feste è una meraviglia. Un consiglio: guardatela dall’alto del London Eye, la ruota panoramica sul Tamigi, con le luci della sera…

natale-parigi-champs-elyseesSe poi volete davvero respirare il Natale, non perdetevi un weekend a Parigi. I 3 km degli Champs-Élysées costeggiati da alberi illuminati sono uno spettacolo unico al mondo. Come anche la Place de l’Opéra con immagini proiettate sui palazzi e la musica classica che fa da sottofondo. Il Natale parigino è davvero unico. Se poi siete alle ricerca di regali originali, oltre ai celebri grandi magazzini Galeries Lafayette e Printemps sul Boulevard Haussmann, ci sono gli atelier di moda e design del Marais, il quariere più alternativo della ville lumière.

da VIAGGI.VIRGILIO.IT

Bus turistici, arriva il chip elettronico

di Cecilia Gentile

bus_chipPermessi elettronici per i bus turistici. Così il Campidoglio pensa di arginare e controllare l´ondata di bisonti che ogni giorno invade Roma e mette in ginocchio il già problematico traffico della capitale.

«Il permesso elettronico – spiega l´assessore alla Mobilità Sergio Marchi, che conferma il suo impegno a presentare il nuovo piano pullman entro Natale – sarà un sistema evoluto di telepass, in grado di garantire la tracciabilità di ogni bus turistico, proprio come succede con l´Avm, l´Automatic vehicle monitoring, che controlla il percorso e i movimenti dei mezzi pubblici. Grazie a questo sistema di rilevamento, potremo conoscere se i tempi di fermata prescritti dal regolamento solo per far scendere o salire i passeggeri sono rispettati e potremo sapere se i torpedoni sostano abusivamente fuori delle aree individuate dal Comune».

Fino a ventimila ingressi al mese, ha calcolato il rapporto sulla mobilità dell´Atac. Troppi per non rispettare le regole. E invece i conducenti dei pullman parcheggiano dove vogliono, girano dove desiderano, nonostante il regolamento del Comune, ormai vecchio di oltre dieci anni, li obblighi a fermarsi solo in determinate aree individuate nel piano.

Ma ora il permesso di carta che si mette in mostra sul cruscotto della vettura non basterà più. L´uso della tecnologia sarà l´aspetto innovativo roma2del nuovo piano. Ogni bus gran turismo che chiede il permesso di entrare a Roma sarà dotato di un´apparecchiatura elettronica collegata ad una centrale operativa che consentirà di visualizzare tutti gli spostamenti della flotta turistica. Non solo controllo elettronico, ma anche sanzionamento automatico. Il rilevamento in zona proibita infatti farà scattare subito la multa, come succede ora per le auto che entrano nella ztl senza il contrassegno richiesto.

Attualmente la contravvenzione per i torpedoni in divieto di sosta è di 35 euro. Una cifra irrisoria, che di certo non scoraggia i conducenti ad aggirare le regole. Il Campidoglio punta su un inasprimento delle sanzioni. «A nome dell´Anci, l´associazione dei comuni italiani – conferma l´assessore – ho presentato un emendamento al codice della strada che chiede multe più salate».

da LA REPUBBLICA

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Turismo online: è boom, ma sul Web regna il caos totale
Prezzi e sistemi di prenotazione poco chiari

ANDREA ROSSI

TORINO

turismo_web1Sempre più diffuso l’acquisto on line dei biglietti per accedere a fiere, saloni e festival. I cinque eventi monitorati da Federconsumatori lo confermano. Al Torino Film Festival il 42 per cento dei visitatori ha comprato sul web i biglietti per assistere alle proiezioni, percentuale che sale al 44% con gli europei di atletica e al 54% con il Salone del Libro. Leggermente più bassa la quota nel caso del Salone del Gusto (26%) e di Mito Settembre Musica (19%).Vi ricordate quei turisti lasciati a spasso in giro per il mondo, quest’estate, perché il loro tour operator era fallito? O certe agenzie che lavorano solo su Internet evaporate dall’oggi al domani con centinaia di viaggiatori in balia dell’incertezza? Sono casi isolati, ma nemmeno troppo, ora che il turismo sul Web sta erodendo sempre più fette di mercato. In Europa, quest’anno, un turista su tre ha acquistato il suo viaggio dal computer di casa. L’anno prossimo la quota salirà al 35 per cento. I torinesi sono addirittura più interattivi: 29 per cento di acquisti online.

Tutti a buon fine? No. E’ per questo che Federconsumatori Piemonte ha dato vita all’«Osservatorio turismo a Torino sul Web» e ha monitorato un centinaio di siti che offrono viaggi e pacchetti vacanze. «È un settore da tenere sotto stretta osservazione, soprattutto perché il grande problema della rete è verificare correttezza e affidabilità delle informazioni», spiega il presidente Giovanni Dei Giudici. L’obiettivo era capire se una persona che acquista un viaggio on line può sentirsi tutelata, se tutti i dettagli sono chiari e se, in caso di problemi, c’è qualcuno a cui rivolgersi.

Il risultato? Lo riassume Dei Giudici: «C’è ancora parecchio da fare». Il Web è una giungla dove spesso mancano i dettagli essenziali. I volontari di Federconsumatori, ad esempio, si sono resi conto che nella metà dei siti passati al setaccio mancavano le informazioni essenziali sulle mete turistiche, limitate a semplici descrizioni dei luoghi da visitare, e nel 21 per cento dei casi mancava l’indicazione della sistemazione. Per non parlare dei prezzi: il 42 per cento delle volte non sono dettagliati in modo chiaro. E c’è anche una diffusa incertezza sulle modalità di turismo_webprenotazione: quant’è l’acconto, quanto il saldo e quando va versato. Soprattutto, in sette casi su dieci i siti non specificano se il consumatore che decide di bloccare un’offerta pubblicata, prenotandola, è poi vincolato all’acquisto o può rinunciare.

Prenotare un viaggio su Internet, insomma, è operazione nebulosa. A chi ci si rivolge? Sembra questo il dubbio più consistente. Spesso mancano informazioni sull’identità dell’operatore o i recapiti per chi volesse ottenere maggiori informazioni. E il 70 per cento dei portali non specifica le modalità di recesso, i termini di reclamo, gli obblighi del tour operator e i diritti del viaggiatore in caso di variazione delle condizioni del pacchetto. Acquistare on line, per ora, sembra in definitiva un atto di fiducia.

«Mentre chi si reca nelle agenzie di viaggio riceve un contratto, dove tutti i termini e le condizioni sono specificate, con Internet è diverso», analizza Dei Giudici. «In caso di disguidi spesso non si sa a chi chiedere conto, contro chi rivalersi. Con il nostro osservatorio vogliamo monitorare proprio questi fenomeni. E dare consigli: ai tour operator perché siano trasparenti al massimo; e ai consumatori perché sappiano riconoscere ed evitare le trappole».

da LA STAMPA

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Parchi, stambecchi e piste sicure: l’inverno “alternativo” del Piemonte
Via dalla folla sulle Alpi Occidentali, in località defilate e poco conosciute. Per chi ama la natura più intatta e vuole scoprirla in famiglia. Spendendo poco
Sci e ciaspolate fuori rottaFuori pista sul Monte Rosa in Piemonte. Marco Spataro Monterosa Ski

ceresole_realePiccolo è bello. Il Piemonte, senza nulla togliere ai blasoni olimpici, per l’inverno 2009-2010 punta a luoghi della tradizione, località dallo charme autentico, da guadagnare curva dopo curva, defilate da autostrade e itinerari abituali. Apripista di questa nuova filosofia, il consorzio Turismo Torino e Provincia, che per il secondo anno valorizza le Piccole stazioni invernali.

Dodici gioielli alpini, come Prali o Ceresole Reale, dove appassionati di fondo, scialpino, trekking nella neve possono spingersi nella natura incontaminata del Parco Gran Paradiso .

Oppure esplorare con le ciaspole ai piedi la Val Soana e Valle Orco, con il Piano del Nivolet. In più, fino a Pasqua 2010 (tranne dal 24 dicembre al 10 gennaio) chi dorme almeno una notte nelle strutture che aderiscono all’iniziativa (da 28 € a persona) ha diritto a skipass e racchette da neve gratuiti. Mentre nelle famiglie con uno o due bambini pagano solo i genitori (da 30 € a persona).

Ma è soprattutto Bielmonte (1550 m), la perla dell’Oasi Zegna, balconata baciata dal sole legata all’omonima famiglia di industriali lanieri, la meta ideale per chi ha figli.

Diverso il fascino della più lontana Val Vigezzo, terra di emigranti, spazzacamini e artisti nota come la valle dei pittori. Una miniatura che, salendo da Domodossola lungo la SS 337, si spalanca in un vasto altopiano dinanzi al Parco Nazionale della Val Grande, l’area wilderness più grande d’Italia. Perno della zona, l’elegante Santa Maria Maggiore concentra proposte di sport invernali per tutti i gusti: sono adatti ai principianti gli impianti e lo snow park della Baitina di Druogno (tel. 0324.93.565), mentre la moderna cabinovia a otto posti da Prestinone porta alle piste della Piana di Vigezzo (1712 m), aperte anche allo snowboard. Tracciati di fondo si allungano dal Centro Polifunzionale di Santa Maria (www.valvigezzo.com/centrodelfondo) e in Valle Loana, porta del parco. Non mancano sci alpinismo, ice climbing e uscite con le racchette da neve.
In tavola, sapori fuori dal comune: il pane di segale del Panificio Conti di Coimo (frazione di Druogno, tel. 0324.93.383), il formaggio Bettelmatt, salumi come il violino di capra o l’aromatico prosciutto crudo di Vigezzo. Specialità da gustare nel ristorante dell’Hotel Miramonti, o a Le ciaspoleColonne, in un’antica casa del centro.

Amanti dello sci alpinismo e dell’escursionismo devono misurarsi almeno una volta sulle cime classiche del Gelas e del Ghigliè, nei silenzi del Parco Naturale delle Alpi Marittime. Si fa base a Entracque, dove l’ospitalità è semplice, quasi spartana, ma piacevole. Per esempio, al Trois Etoiles, con l’ottimo ristorante Ca’ di Rous, o alla Locanda del Sorriso, un moderno rifugio nel Parco. L’offerta sciistica è discreta (10 chilometri di discese) ci sono anelli per il fondo e ci si dedica a snow walking e snowbike.

Sempre nel cuneese, si scia a San Giacomo di Roburent e Lurisia Terme. E l’inverno piemontese non finisce con le Alpi.

L’ultimo lembo del Tortonese, incuneato fra i declivi degli Appennini liguri, riserva una sorpresa: Caldirola.

Federica De Luca

da IL CORRIERE DELLA SERA

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