Archive for July, 2009
Influenza suina allarme Venezia e Buckingham Palace
Caos a Venezia dove i passeggeri di una nave da crociera sono rimasti bloccati a bordo per disposizione della Guardia Costiera a causa di cinque casi sospetti di influenza A. La situazione si è poi risolta quando dagli accertamenti sanitari è emerso che si trattava di semplice influenza.
I passeggeri bloccati a Venezia. Allarme rientrato per i passeggeri della alla Ruby Princess, la nave da crociera bloccata a Venezia perché a bordo erano stati rilevati sette casi di influenza A. Gli accertamenti hanno verificato che si è trattato di una normale influenza. La Guardia Costiera ha quindi deciso di permettere lo sbarco, dalle 11.25, a tutti i passeggeri per una visita programmata nella città lagunare.
La sanità marittima, ha spiegato all’Ansa il cap. Alessandro Petri, ufficiale di guardia della Guardia Costiera, ha accertato che «nessuna persona è stata colpita dall’influenza H1N1».
Il blocco dello sbarco. I 3.390 passeggeri erano stati bloccati a bordo, su disposizione dell’Autorità Sanitaria marittima. La nave proveniva dal Pireo e dopodomani avrebbe dovuto ripartire per Dubrovnik. Precedentemente si erano detto che cinque persone erano state trovate affette dal virus durante una tappa al porto ateniese del Pireo. I cinque, quattro membri dell’equipaggio e un passeggero, erano stati isolati nei giorni scorsi nelle loro cabine dopo che un controllo del personale sanitario a bordo della Ruby Princess aveva rivelato la loro positività al virus.
La visita turistica. Dopo un intervento delle autorità sanitarie greche avvertite dal capitano della nave, il resto dei 3.389 passeggeri e i 1.192 membri dell’equipaggio erano stati autorizzati a sbarcare per una visita turistica prima di riprendere il viaggio che, iniziato a Kusadasi li ha portati, oggi, a Venezia.
La Ruby Princess, battente bandiera delle Bermude e una delle più grandi navi da crociera del mondo.
Due casi a Buckingham Palace, uno a Windsor. L’influenza A è arrivata anche a Buckingham Palace: la regina Elisabetta ha ordinato al suo personale di pulire da cima a fondo il palazzo londinese dopo che due suoi dipendenti – più un altro presso il castello di Windsor – hanno contratto il virus. Una lavora nelle cucine, mentre il dipendente che si è ammalato a Windsor è un corista nella cappella della famiglia reale. «L’ultima cosa che vogliamo è che contagi la regina o il duca di Edimburgo» ha detto una fonte interna al palazzo al News of the World. La regina normalmente trascorre la settimana a Buckingham Palace e il fine settimana a Windsor. I suoi collaboratori sperano che il suo imminente trasferimento a Balmoral, la tenuta scozzese dove trascorre l’estate, riduca il rischio di contagio.
In Gran Bretagna, paese europeo più colpito dal virus, ieri oltre 5.500 persone hanno ricevuto i medicinali antivirali nel primo giorno del servizio telefonico e online contro l’influenza A.
Gli altri casi nel mondo. Quattro atleti e un allenatore della nazionale indiana di scherma reduci da Singapore, dove avevano preso parte ai campionati asiatici juniores, sono stati contagiati dal virus. In Indonesia invece si registra il primo decesso: si tratta di una bimba di sei anni morta in un ospedale di Giacarta mercoledì scorso.
da IL MESSAGGERO
Vacanze truffa Todomondo
TODOMONDO HA SOSPESO L’ATTIVITÀ
Viaggi da sogno finiti nell’incubo
Il tour operator non paga i voli di ritorno
Migliaia di persone che avevano già versato i soldi hanno visto andare in fumo le loro vacanze
MILANO — Lui muratore, lei casalinga. Sognavano da tempo una vancanza in Grecia e finalmente erano riusciti a trovare un’occasione su internet: due settimane a Kos, 750 euro a testa tutto compreso, partenza il 15 luglio. Per partire sono partiti, ma una volta arrivati si sono visti rifiutare il voucher dall’albergo perché il tour operator non aveva pagato. Non avevano soldi per pagarsi un’altra sistemazione e allora hanno deciso di tornare, ma anche all’aeroporto il voucher è stato rifiutato: il viaggio era stato pagato solo per l’andata. E solo uno dei tanti casi, migliaia pare, che hanno finito per rovinare le vacanze a turisti ignari in tutta Italia. Migliaia di persone che avevano già pagato si sono visti andare in fumo del tutto le vacanze: Todomondo ha infatti sospeso l’attività mettendo sul suo sito un comunicato in cui annuncia che l’assemblea della società ha revocato l’amministratore delegato Alessandro Scotti contro cui si riserva di agire in sede giudiziaria.
BUCO DA 10 MILIONI – Si parla di un buco di almeno dieci milioni di euro. Eccola qua la grande truffa dell’estate, dentro la quale probabilmente se ne nasconde un’altra. Todomondo era un marchio di una società che da anni vendeva viaggi su internet, apparentemente senza grossi problemi, e che faceva capo a una società con bilanci perfetti. Così almeno pareva a un importante banca d’affari che la scorsa primavera aveva proposto a un suo cliente di acquistare il marchio Todomondo trasformandolo in una spa. Un advisor di prim’ordine aveva condotto la diligence e alla fine, per sette milioni di euro, il 70% era passato, il primo aprile scorso, a una finanziaria, la IA Partners srl del gruppo Capello-Selvatico Estense, che aveva confermato come ad Alessandro Scotti, figlio di Vittoriano, proprietario della Teorema Tour recentemente salvata dal fallimento dal finanziere Corrado Coen. Padre e figlio – che sul Cerved risultano entrambi protestati per assegni emessi e non andati a buon fine – nel 2004 erano finiti nell’inchiesta per il crac di Volare, compagnia low cost di cui erano azionisti ma anche clienti con Teorema.
NUOVI AZIONISTI – Ai nuovi azionisti sono bastati due mesi per capire che la situazione economica era ben diversa da quella prospettata all’acquisto: si sono fatti avanti molti creditori che reclamano in tutto una cifra di oltre 10 milioni di euro. Compagnie aree, assicurazioni, catene alberghiere hanno disdetto i contratti perche non venivano pagati. E ora a farne le spese, oltre agli acquirenti di Todomondo che si sono rivolti agli avvocati Alessando Monza e Umberto Tracanella, ci sono i clienti inferociti che dopo un tam tam via internet hanno deciso di scendere in piazza per protestare davanti agli uffici del tour operator a Gallarate. Una società di revisione ha avuto l’incarico di scavare nei conti per fare piena luce. Nel frattempo Todomondo ha fatto sapere che se ci sarà una ricapitalizzazione i clienti saranno rimborsati. Altrimenti si dovranno rivolgere al «Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico». Di sicuro però non avranno nessun risarcimento per le vacanze rovinate.
Luigi Corvi
da IL CORRIERE DELLA SERA
Problemi turisti italiani per debiti Myair e voli cancellati
TURISMO: ANNULLAMENTO VOLI MYAIR, ADICONSUM “RIPORTARE GLI ITALIANI A CASA”
Tante le segnalazioni che stanno pervenendo presso gli help desk di Adiconsum e CEC negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Linate, Venezia e Palermo
A causa delle note e disastrose vicende che hanno portato all’annullamento di tutti i voli di Myair – dichiara Paolo Landi Segretario generale di Adiconsum – molti nostri connazionali sono bloccati all’estero senza assistenza e senza un volo di rientro.In queste ore, pervengono alle sedi e ai desk informativi dell’Adiconsum attivi negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Linate, Venezia e Palermo, decine di segnalazioni di italiani che non riescono a rientrare nel nostro Paese.
Abbiamo chiesto al Governo ed all’Enac – continua Pietro Giordano Segretario Nazionale di Adiconsum – di intervenire per attivare l’unità di crisi della Farnesina per l’individuazione dei nostri connazionali all’estero in tali condizioni e, programmare il loro rientro a costo zero attraverso il Fondo di Garanzia appositamente costituito. Attendiamo in breve tempo risposte in tal senso una risposta dalle Istituzioni competenti – continua Giordano – ed in tal senso daremo notizie immediate ai parenti dei turisti che ci hanno contattato.
da IRISPRESS.IT
MyAir travolta dai debiti
Voragine da 120 milioni
IL CASO. Brusca accelerazione della crisi della compagnia low cost di Torri di Quartesolo dopo che l’Enac ha sospeso, a partire da ieri a mezzanotte, la licenza di volo
La procura pronta a chiedere il fallimento La Guardia di Finanza sta svolgendo accertamenti per i possibili reati finanziari
Vicenza. La Finanza lo scrive chiaro: «È stato accertato lo stato di insolvenza di MyAir». La compagnia aerea di Torri di Quartesolo presieduta dall’ex doge Carlo Bernini e con vice presidente operativo Vincenzo Soddu non sarebbe più in grado di fare fronte ai debiti che si aggirerebbero a livello di gruppo sui 120 milioni di euro. Sono campane a martello per la società che rischia il fallimento, anche se i vertici societari sono convinti di risalire la corrente.
«I conti dell’azienda sono in ordine – replica Soddu – e spero di avere il tempo di dimostrarlo». Ma anche il consulente della procura Paolo Cacciari, che a fine giugno ha depositato la sua relazione al procuratore capo Ivano Nelson Salvarani e al sostituto Marco Peraro che stanno indagando su quello che si profila come un altro clamoroso crac, parla di perdite per almeno 70 milioni, stimando in termini prudenziali l’avviamento (concessioni, licenze, marchi e diritti) iscritto a bilancio per 54 milioni.
Invece, per i finanzieri del maggiore Paolo Borrelli e Michele Caliandro questa importante voce si collocherebbe addirittura nel libro dei sogni.
Ma sono in discussione molte altre voci di un bilancio che farebbe acqua da molte parti e che testimonierebbe l’agonia finanziaria. A cominciare dai 22 milioni di euro di debiti tributari e oneri previdenziali, che potrebbero influire sulla storia contributiva dei 350 dipendenti che a giugno non sono stati pagati.
Del resto, i numeri del tracollo del vettore low cost di Torri di Quartesolo, sul quale da ieri a mezzanotte sarebbe calato il sipario dopo la sospensione della licenza di volo da parte dell’Enac, sono impietosi. Si parla di una differenza tra passivo e attivo nell’ordine di 50 milioni di euro, anche se le poste di bilancio sono ballerine e i vertici aziendali contestano le conclusioni della Guardia di Finanza, per un’esposizione debitoria consolidata del gruppo Flyholding controllato da Arianna e Matteo Soddu, di cui fa parte la società operativa Myair, che a fine 2008 si aggira sui 120 milioni di euro. Quanto al totale del patrimonio netto valutato in 54 milioni di euro, i finanzieri hanno sottolineato che in base ai principi contabili dev’essere svalutato quasi a zero.
Il fatto poi che la società di revisione “Ria & Partners” non abbia certificato il bilancio dell’anno scorso portato in consiglio il 15 giugno e il collegio sindacale non abbia dato il proprio parere positivo la dice lunga sullo stato di salute della compagnia.
«C’è stata un’accelerazione dopo la decisione di Enac di sospendere la licenza – spiega il comandante provinciale della
Finanza, col. Antonio Morelli – e dai nostri calcoli il risultato economico negativo della società è di oltre 100 milioni di euro». A pesare ci sono 26 milioni di crediti verso le società controllanti che per gli inquirenti sono di datto inesegibili. Ma non è l’unica voce molto negativa. Ci sono anche 39,1 milioni di debiti verso i fornitori; 5,4 milioni di acconti e 8,4 milioni di euro verso le banche. Il totale dei debiti al 31 dicembre era di 75 milioni.
E l’attivo? Per gli inquirenti il piatto piange. Quanto ai primi sei mesi di bilancio, la polizia tributaria calcola una perdita di altri 17,6 milioni di euro, mentre le stime previsionali parlavano di 5,7 milioni. Ancora, le voci “capitale sociale” e riserva sovrapprezzo azioni” per complessivi 87,9 milioni indicate nel patrominio netto, per i finanzieri sarebbero svuotate di contenuto effettivo. Un valore contabile come quello della ricapitalizzazione di 50 milioni deliberati, e mai finora versati, dal cda presieduto da Bernini e di cui fanno parte Soddu, Ildebrando Brollo di Venezia e Aldo Bianchi di Thiene, subentrati quest’ultimi all’ex arbitro Luigi Agnolin dimissionario lo scorso aprile dopo che furono avviate le indagini per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta prefallimentare nei confronti di otto persone.
Sotto inchiesta sono finiti anche i figli di Soddu, Arianna e Matteo, difesi come il padre dall’avv. Mario Calgaro, assieme al direttore commerciale Lorenzo Lorenti, al consulente Pierantonio Dal Lago e un revisore dei conti.
MyAir è controllata da una catenda di comando societaria con in testa la finanziaria FlyHolding e di cui fanno parte anche MyHolding e MyWay Airlines. Quest’ultima oltre ad avere in pancia MyAir, aveva anche la compagnia spagnola Lte messa in bancarotta volontaria nel gennaio 2009 per un altro buco di 20 milioni con 300 dipendenti a casa.
I sette Airbus A 320 della sua flotta in leasing, come in affitto è la sede di via Bresci a Torri, sono a terra. L’ultima contestazione alla società è quella di avere ostacolato le funzioni di vigilanza dell’Enac, mentre 160 mila passeggeri hanno biglietti per i quali la compagnia ha l’obbligo di «riproteggerli attivandosi per reperire sul mercato altre modalità di trasporto o rimborsando il prezzo del biglietto». L’ultima illusione?
Ivano Tolettini
da IL GIORNALE DI VICENZA
Leggi a tutela turismo Roma
Dopo il caso del conto-truffa presentato da un noto ristorante della Capitale a una coppia di giapponesi, il Campidoglio dichiara guerra ai raggiri ai danni degli stranieri in visita alla città eterna.
Ieri il vicesindaco Mauro Cutrufo e l’assessore al Commercio Davide Bordoni hanno presentato un vero e proprio piano Marshall per il turismo, un pacchetto di regole e norme etiche affiancate da una campagna di comunicazione per gli addetti ai lavori. Il tutto per dichiarare guerra alle truffe e difendere l’immagine di Roma.
Regole per nuovi locali - Da settembre in poi i pubblici esercizi che apriranno a Roma, ovvero ristoranti, pub e bar, dovranno rispettare alcune regole pena la chiusura. Insomma un elenco di requisiti di qualità, una sorta di certificazione che dovranno possedere tutti gli esercizi di nuova apertura nella Capitale.
Menù in lingua straniera e corsi per dipendenti – A queste regole si affiancano i criteri di qualità che attengono alla formazione del titolare e dei dipendenti, a spazi dedicati per i bambini, bagni differenziati per sesso, assenza di videogiochi o apparecchi automatici, insonorizzazione dei locali, area parcheggi a non più di 200 metri e non inferiore al 50% della superficie di somministrazione, menu tradotti in lingua straniera e offerta esplicita di prodotti tipici locali. Sarà obbligatoria anche un’area giochi per bambini.
Parcheggi e differenziata – Il documento, già concordato con le categorie del settore contiene, da una parte, alcuni requisiti strutturali come l’assenza di barriere architettoniche, la presenza di cassonetti per la raccolta differenziata e, per i locali che superano i 250 mq, un spazio di stoccaggio per i rifiuti non organici, e, una grandezza che varia da 16 mq per gli esercizi con cucina a 8 mq se la cucina non c’è.
Spot per tassisti e ristoratori - Dal 15 settembre e fino al 15 novembre verrà avviata una campagna di comunicazione attraverso spot televisivi e radiofonici in cui saranno gli stessi operatori a rivolgersi ai propri colleghi per lanciare un messaggio: «il turista è un bene prezioso e bisogna tutelarlo, quindi non truffarlo». La comunicazione avverrà anche tramite manifesti e pubblicità sugli autobus. Il tutto per sensibilizzare gli operatori e rassicurare i turisti.
Codice etico – Accanto alle norme gli operatori dell’accoglienza dovranno rispettare un codice etico che attiene alla fidelizzazione del cliente. Una fedeltà che andrà conquistata seguendo regole ancora non racchiuse in un documento organico ma che attengono al rispetto di norme igieniche come la conservazione degli alimenti, la freschezza dei prodotti, la gentilezza del servizio e il rispetto dei prezzi di listino.
Sanzioni più severe e certe – Il Campidoglio sta pensando, attraverso una modifica della legge regionale sui regolamenti dei pubblici esercizi, alla possibilità di applicare direttamente sanzioni ai locali che trasgrediscono alle norme. Il Comune potrà, per esempio, sospendere per qualche mese la licenza ai titolari senza dover ricorrere alla magistratura. Allo studio anche un’inasprimento delle norme.
Bruno Burretta
da IL TEMPO
Vacanze in affitto per Re/Max
Cresce il numero degli italiani che sceglie di trascorrere le vacanze estive in una casa in affitto, opta per un periodo più brevi e per località vicine a quella di residenza.
A misurare l’impatto della crisi sul settore turistico è uno studio di Re/Max Italia (controllata italiana di Re/Max International, uno dei maggiori network internazionale di franchising immobiliare presente in 70 Paesi nel mondo) secondo cui in cima alla classifica delle preferenze degli italiani ci sono ancora le mete balneari (prescelte da oltre il 90% del portafoglio clienti interessati alla locazione di Re/Max Italia).
A sostenere il segmento delle locazioni è soprattutto l’avvenuta discesa dei canoni d’affitto (meno 6% rispetto al 2008); una tendenza che in alcune aree del Paese potrebbe proseguire nei prossimi sei mesi sebbene l’attesa sia per una sostanziale stabilizzazione. La tipologia di abitazione più richiesta è invece quella tra i 50 e 80 mq: i più ambiti sono i bilocali, meglio se vicini alla spiaggia e con posto auto, segno che non si rinuncia alle comodità.
Come detto la durata della vacanza si è inoltre in molti casi ridotta a due settimane e a eleggere le vacanze in affitto sono non solo le famiglie con figli ma anche professionisti e dirigenti d’azienda.
Quanto alla regione, molti continuano a puntare sulla Sardegna, soprattutto la costa a sud con Santa Margherita di Pula e Villasimius. Amate anche l’Isola d’Elba e la Riviera Adriatica.
da IL GIORNALE
