Archive for June, 2009
Creta e l’isola di Heraklion
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Quando si pensa a Creta, si pensa a Cnosso. E non a torto. Qui esiste il Palazzo più antico della Grecia insulare, foriero di leggende e miti che hanno segnato la letteratura di tutto l’Occidente.
Ma Creta non è solo Cnosso. Prima di andare nel posto del Palazzo che non c’è, o meglio, che è stato ricostruito quasi a tavolino da Evans e company, vale la pena fermarsi qualche giorno nel capoluogo dell’isola Heraklion, di solito considerato solo un punto di passaggio.
Dotata infatti dell’unico scalo di Creta, di solito Heraklion è vittima del “mordi e fuggi”, nel vero senso della parola: alle 5 o alle 6 del mattino, infatti, alle prime luci dell’alba, quando arrivano i primi traghetti, i turisti scendono “affamati” a degustare la tipica bhougatsa, un dolce farcito con crema o formaggio che si vende nelle pasticcerie di Plateia Venizelou, la piazza storica della città. E poi via per altri lidi. In realtà, Heraklion è un mix di tradizioni, folclore, architettura e divertimento: forse è qui che si concentra tutto lo spirito autentico e contraddittorio dell’isola, al contempo tradizionale e modaiola. Heraklion, detta anche Candia ( nome conferitole dai veneziani quando dominavano la città) è una città lagunare nel mar Egeo: l’architettura conferma, senza ombra di dubbio, lo stile di Venezia.
- Si parte da Plateia Venizelou, che oltre alle mitiche pasticcerie, ospita la famosa Fontana Morosini, ovviamente in stile veneziano, e la duecentesca chiesa di Ágios Markos, trasformata in moschea durante la dominazione turca. A sud muovono le direttrici che conducono al porto (direzione nord-ovest) e alla seconda piazza cittadina per importanza, Plateia Eleftherias (direzione sud-est); un’altra strada porta in direzione ovest verso la Porta di Hania e un’altra ancora prosegue a sud, verso i mercati della città.
- Al porto veneziano si trova la Fortezza di Koules (anche detta Castello a Mare) del XVI secolo, anch’esso voluto dai veneziani: a guardia del bastione stanno, sulla porta d’ingresso, i due leoni di San Marco. L’Arsenale Veneziano, di fronte al Castello, fu realizzato per rifornire le navi mercantili veneziane che solcavano l’Egeo. Oggi è ridotto a pochi resti.
- Al mare si trova anche la Chiesa di Agios Titos, dedicata a Tito che aveva convertito i cretesi al cristianesimo. L’edificio di origine bizantina, ma poi completamente ristrutturato nel XVI secolo dai veneziani; sotto i turchi divenne una moschea, e solo dal 1925 è una chiesa ortodossa. Nella struttura è conservata la testa del Santo. A sud delle mura, presso il Bastione Martinengo, potrete ammirare il mausoleo di Nikos Kazantzakis, meglio noto come Zorba il Greco, scrittore tra i più famosi e acclamati nel Paese.
- Ad Heraklion se proprio si deve scegliere tra uno solo dei musei, non si può non optare per il Museo Archeologico: secondo solo al Museo Archeologico di Atene per importanza, si tratta della rappresentanza più autorevole della civiltà minoica. Articolato in 20 sale, ospita quasi tutti i ritrovamenti dell’isola dal neolitico fino all’impero romano. Tra questi, il famoso disco di Festo (1700-1600 a.C.), in argilla, inciso con caratteri che non sono stati ancora decifrati. Una sala espone i bellissimi affreschi delle case e del palazzo di Cnosso: tra questi, il Principe dei gigli e le belle Dame azzurre (o in blu), i delfini che decoravano il mégaron e una tauromachia; il profilo di una sacerdotessa con il nodo sacro alla nuca nel frammento detto la Parigina.
- Dopo tutta questa cultura, vale la pena perdersi nella zona di Korai, l’area attorno a via Dedalou: nell’intricato dedalo di vie e vicoli la
città ritrova la sua espressione più autentica, nei caffé e sui tavolini all’aperto. Le signore non mancheranno di lanciarsi come Icaro, alla volta però di botteghe e negozi. Qui si possono trovare dal classico souvenir (t-shirt con stampa dei primi versi dell’Odissea in greco) a moderni oggetti di design di artisti emergenti che si appoggiano in atelier, quali banco di prova per le loro creazioni. Nella vicina 1866 Street (e dintorni) si trovano manufatti davvero particolari. Stando alla manifattura tradizionale, Creta produce il flokati, tappeto di origine macedone di lana grezza di pecora a pelo lungo. Altri oggetti di alto pregio sono le ceramiche decorate a mano, monili in argento, manufatti in cuoio dalle scarpe ai cappelli. Per i peccati di gola, Heraklion pullula di negozi da saccheggiare prima di salpare per il continente: le olive Kalamáta, i vasetti di miele aromatico, la pasta di noci e la frutta secca, olio di oliva e marmellata.
- Adesso sì, a pancia piena si può procedere in direzione di Cnosso: il Palazzo di Minosse si trova in una suggestiva posizione panoramica sulla cima di una collina. L’ingresso è dal cortile occidentale, dove si incontrano il corridoio delle processioni e il portico dei grandi propilei che ospitano copie di affreschi conservati al Museo archeologico di Heraklion. Al piano superiore si apre la sala ípostila con soffitto sorretto da colonne. A ovest del cortile centrale si trovano il santuario, collegato a due cripte, e la celebre sala del trono con copie degli affreschi originali, il trono e il bacino lustrale; a est si aprono i mégaron del re e della regina, con la riproduzione del famoso dipinto dei delfini. Presso l’ingresso nord, il magazzino delle grandi giare ospita le píthoi, giare in terracotta non decorate e per metà interrate, usate per la conservazione di alimenti.
- Dalle giare di epoca monoica alle giare del III millennio: gli amanti del vino possono raggiungere la Cantina di Péza, con annesso un piccolo museo del vino a circa 10 km da Cnosso in direzione Kastéli, dove si producono vini bianchi e rossi. I proprietari offrono l’opportunità di visitare il complesso e di degustare gli ottimi vini.
Tra Heraklion e Cnosso vi è poi Hersonissos, il posto ideale per i più giovani, la Ibiza greca. Questa località è presa d’assalto soprattutto nei mesi estivi da orde di visitatori scandinavi e anglosassoni. Caratterizzata da una striscia di spiaggia e da un’unica strada che costeggia il mare, concentra qui tutta la sua bella vita. Di giorni, negozi, bancarelle, supermarket, di notte, fast food, disco pub, bar. Un’esplosione di vitalità che si anima sulle note della salsa o dell’house music. C’è anche un parco acquatico con giochi d’acqua, piscine, ristoranti, negozi, perfino il bungee jumping.
Creta: un mito che sorprende. Sempre.
da TGCOM
Abruzzo da suggestione
Posted by: | CommentsAntonella Di Lorito
PESCARA. Ciak, si gira sull’Abruzzo.
La grammatica delle immagini, dei testi e dei filmati si assemblano per raccontare le bellezze della nostra Regione. Un vero e proprio canto delle sirene policorale, diretto dal matador della comicità nostrana, Gabriele Cirilli, avrà il compito di calamitare flussi di turisti dell’ultim’ora verso i nostri paesini abbarbicati sulle rocce della Majella, nel verde dei nostri parchi e nelle spiagge delle nostre località balneari.
Anche se poi la vera campagna di promozione a firma dell’assessore regionale al turismo Mauro Di Dalmazio partirà a tamburo battente da settembre.
In attesa la Regione non sta a guardare. Anzi rilancia la sua immagine sulla scia di quella grande vetrina mondiale che è il G8. In questa occasione, infatti, verrà presentata la brochure bilingue “le 7 vie d’Abruzzo”, come supporto del materiale video compilato dal Ministero del Turismo nall’ambito della campagna promozionale Magic Italy. Se il materiale cartaceo correrà anche sui binari delle linee di Trenitalia, quello video verrà proiettato direttamente ai capi di Stato e nelle sale della Caserma. Mentre Rai e Mediaset manderanno in onda spot di 40 minuti, tra le nuvole scorreranno 21 clip da un minuto e immagini corredate da articoli stampate nel magazine dell’Alitalia “Ulisse”.
E ancora: cartoline video con i più grandi atleti italiani che inneggiano alla nostra terra prima e dopo i collegamenti sportivi previsti per i Giochi del Mediterraneo. Ma nel ricchissimo calderone la pubblicità all’Abruzzo passa attraverso i Giochi nelle forme più svariate, corre attraverso Mtv e in particolare Trl che sarà a Pescara tra breve, si colora con variegate attività cristallizzate sia su periodici sia su canali satellitari.
E tra questi: uno spot di trenta secondi che vede la partecipazione completamente gratuita dell’attore comico Gabriele Cirilli. Il profilo dei monti della Majella e la calma eterea del mare nostrum da oggi popoleranno i monitor delle metropolitane d’Italia, si lasceranno ammirare dalle pagine di Volario (30.000 copie di tiratura e distribuito a imprenditori e manager) o di Trekking e outdoor o negli spot bilingue trasmesse da Ab Channel -Sky 920.
«L’obiettivo è di creare suggestioni e dare nuova linfa all’immagine dell’Abruzzo – ha spiegato Di Dalmazio nel presentare il pacchetto turistico -. Più che una campagna di promozione turistica, si tratta di una campagna di comunicazione: questo serve per ovviare all’immagine negativa prodotta dal sisma del 6 aprile e intercettare i flussi di quanti si muovono con il last minute». «Solo dopo aver ricollocato nella giusta dimensione l’immagine dell’Abruzzo – continua – si potrà avviare una vera campagna di promozione strutturata e di dettaglio a partire dal prossimo settembre».
Novità dell’ultim’ora, che si aggiunge al già ricchissimo ventaglio: un accordo con la rete Coop dell’Emilia che prevede spazi espositivi dedicati all’Abruzzo in sette grandi centri commerciali.
da IL TEMPO
Vacanze a rate per i Laziali
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È arrivata l’estate e molte famiglie stanno già pensando alle meritate ferie.
Ma che si tratti di euro, di inflazione o di riduzione della capacità di spesa, resta il fatto che quest’anno si devono fare bene i conti e, senza rinunciare del tutto, si può già leggere una tendenza a ripiegare su vacanze al risparmio. Allora ecco i vari stratagemmi per potersi permettere il meritato riposo.
Uno tra tutti le cosiddette “vacanze a rate”. Anche quest’anno l’associazione Codici ha effettuato un sondaggio su cinquecento famiglie laziali per verificare quante di queste decideranno di partire per le vacanze, acquistando un viaggio a rate. Ebbene secondo l’indagine del Codici il 25% degli intervistati acquisterà la propria vacanza partendo oggi e pagando domani e si tratta del 7 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Il fenomeno si sta, già da anni, affermando anche nella Sabina. Infatti, nella provincia di Rieti il 28% degli intervistati applicherà questo nuovo modo di pagare le ferie. In poche parole anche il relax di una settimana si è tramutato per i reatini in un sacrificio economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell’anno, visto che gli interessi arrivano anche fino al 24%. Ma nonostante il pagamento dilazionato, il nostro paese continua a perdere terreno sul fronte turistico, sia per i connazionali che per gli stranieri: prezzi folli e servizio mediocre in alberghi e ristoranti hanno spazientito tutti. Comunque in base ai dati di Unicredit il rito delle “vacanze pagate a rate” vale quasi trecento milioni di euro e a fare la parte del leone è il conto degli hotel che rappresenta un segmento che pesa più del 25%.
Marco Staffiero
da IL TEMPO
Cipro e la penisola di Akamas
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Pochi sanno che a Cipro si nasconde una delle ultime aree vergini del Mediterraneo, la piccola penisola di Akamas, estrema punta nordoccidentale dell’isola: macchia (600 tipi di piante), profumi di gelsomino e timo selvatico, insenature e spiagge. Un territorio da ultimi mohicani dell’ecologia che, oltre ai bagni in un mare dalle trasparenze spettacolari, qui si dedicano al trekking, assistono alla nascita delle Caretta caretta e delle rarissime tartarughe verdi (Chelonia midas) nella Riserva Naturale Lara Toxeftra.
Un felice isolamento, lontano dalla fitta urbanizzazione di Limassol e Agya Napa, dove godersi silenzio e belle spiagge di sabbia, mai affollate, neppure in alta stagione. Poche quelle attrezzate: è sempre bene portare con sé acqua e crema solare. Ad Akamas le strade sono per la maggior parte sterrate, ma in buono stato, molti i sentieri panoramici da percorrere a piedi o in mountain bike. Ma attenzione,
Akamas non è un posto solo per vacanze da Robinson Crusoe. Proprio nel triangolo verde tra Pafos, Polis e Capo Arnautis, c’è l’Anassa, albergo esclusivo con la migliore spa del Mediterraneo. In alternativa al 5 stelle lusso, nei piccoli villaggi della penisola si affittano piccoli confortevoli appartamenti alla portata di tutti.
Altrimenti bisogna prenotare un albergo a Pafos, per 600 anni capitale di Cipro, al margine della penisola di Akamas, con la zona archeologica di Palèpafos, Patrimonio dell’Umanità. Si può fare una vita tranquilla e rilassata, ma anche lanciarsi nella nightlife, che Pafos è più garbata e soft rispetto al resto di Cipro.
Riservato e piacevole il Sense After Dark Cafe, a Coral Bay.
Per una cena a base di pesce si può prenotare da Tyrimos, una tipica taverna a Kato Pafos, la zona vicino agli scavi. Uno dei migliori alberghi della città è The Annabelle, per il lussureggiante giardino, le camere e le suite rivolte verso il mare, l’ottima cucina dei tre ristoranti.
L’Almyra è l’unico albergo cipriota presente nella collezione Design Hotels. Nelle camere domina lo stile mediterraneo, curato dall’interior designer Joelle Pléot, che a Parigi ha rifatto lo showroom di Coco Chanel. Di tendenza, è adatto anche alle famiglie per iniziative come Baby Go Lightly e Baby Go Lightly Crèche (fino al 9 novembre), che permettono ai genitori di viaggiare leggeri ordinando prima della partenza tutto il necessario per i piccoli, dai passeggini alle pinne. Naturalmente c’è il servizio nanny e baby-sitter. Fratelli e sorelle più grandi (fino a 11 anni) si divertono insieme agli animatori dello Smiling Dolphin: scuola di cucina, giochi in spiaggia, cacce al tesoro, ballo.
Da Pafos, le spiagge della penisola di Akamas si possono raggiungere in auto. Si sale verso il porticciolo di Agios Georgios, dove alla mattina si compra il pesce sulle barche appena rientrate. L’insenatura è dominata da antiche catacombe semiabbandonate: proprio qui una minuscola taverna noleggia sdraio e ombrelloni, vende sandwich e gelati. Altrimenti, con soli 20 euro, si gusta pesce sulla terrazza del ristorante Saint
George nel piazzale della chiesa bizantina, poi si va a curiosare nel mercatino artigianale che si tiene tutti i giorni dalle 9 alle 18. Da qui comincia il promontorio di rocce bianche che si alternano a spiaggette di ciottoli. Subito prima e subito dopo Lara si apre la lunga spiaggia di sabbia fine dove le tartarughe depositano le uova, protette da piccole recinzioni. Il tour nel parco protetto si può concludere con una cena alla taverna Araouzos di Kathikas, dove servono ottime meze, il rito degli antipasti greci.
Nel borgo, tappa di una delle sei strade del vino cipriote, si può soggiornare da Michalis’ Anogia, una casetta in pietra divisa in due miniappartamenti su due piani, ognuno con un piccolo pergolato.
Altre soluzioni di ospitalità rurale si trovano nei villaggi ai piedi del Troodos, il cuore montuoso di Cipro (sud-ovest) con l’Olimpo che raggiunge i 1952 metri. Ammantate di neve in inverno, queste montagne in estate sono territorio preferito di trekker e appassionati d’arte bizantina per le chiese affrescate (dall’XI al XVI sec.) protette dall’Unesco. Dai borghi interni, si scende al mare lasciando alle spalle Polis, per raggiungere Latchi e il suo nuovo marina, dove da Zouk Café si può prendere un aperitivo al tramonto. Arrivati ai Bagni di Afrodite, dove secondo la leggenda la dea incontrò Adone, si può fare il bagno all’isolotto di Agios Georgios, oppure tuffarsi per lo snorkeling in uno dei tanti anfratti deserti, e poi proseguire fino a Fontana Amoroza e alla laguna turchese.
Ornella D’Alessio
da IL CORRIERE DELLA SERA
Eco Hotel francese firmato Yves Rocher
Posted by: | CommentsVacanze psicofisiche: Yves Rocher lancia il primo eco-hotel con Spa a Gacilly, in Bretagna
Marina Martorana
Voglia di evasione psicofisica? Una curiosità per vacanzieri dallo spirito green, che desiderano rilassarsi e rigenerarsi in un contesto confortevole, sano e insieme bucolico. Un lusso esclusivo. Dai costi abbordabili. Ma non solo.
L’eco-hotel francese con annessa Spa La Grée des Landes , appena inaugurato a Gacilly - il paese accoglie il Vegetarium, unico museo del vegetale in Europa - nella lussureggiante Bretagna, è il primo complesso alberghiero in Europa ( e probabilmente al mondo) ispirato dalla natura, incastonato nel suo ambiente ed edificato secondo i principi dello sviluppo sostenibile. Un argomento attualissimo, di cui tanto si parla ma poco di concreto poi si fa.
Non a caso artefice di questa interessante novità è Yves Rocher, la nota marca low cost di cosmesi vegetale partita proprio a Gacilly. Dove è nato il fondatore, appunto monsieur Yves Rocher, un pioniere nell’ecologia: ha iniziato la sua attività nel 1959 e inaugurato il primo negozio in Francia nel 1969. Nel tempo idee e prodotti sostenibili si sono diffusi ovunque, così in Italia, con una marea di punti vendita, diretti o in franchising.
I cosmetici offerti hanno infatti un ottimo rapporto qualità-prezzo, non ultimo nei tanti beauty store ( info e indirizzi sono nel website) del brand francese sono sempre di scena accattivanti promozioni per adulti e bambini, spaziando tra solari e dintorni, make up, creme per viso e corpo, bagnoschiuma, saponi, profumi, lozioni per ogni esigenza dell’epidermide …la scelta è enorme per soddisfare qualunque sfizio o necessità ruoti nell’ambito di igiene e bellezza.
Lanciare adesso anche una struttura ricettiva, per far vivere agli ospiti la natura nel suo habitat, è quindi una conseguenza concreta di questa
filosofia ecologica. Un progetto senza compromessi: nelle vicinanze si trova la mitica foresta Broceliande. Un po’ più distante, i 44 ettari di campi coltivati ad agricoltura biologica e il giardino botanico Yves Rocher, che conserva migliaia di specie rare.
E più in alto, sulla collina, nel cuore di un sito intatto e protetto, una trentina di camere, sale conferenze, un ristorante e una Spa.
Su un sito eccezionale di 10 ettari dove flora e fauna selvagge sono protette e vengono valorizzate risorse e rifiuti , la Grée des Landes è stato concepito così: architettura bio-climatica, costruzione a basso consumo energetico, utilizzo di energie rinnovabili, bilancio CO2 neutro, isolamento naturale e recupero delle acque piovane. L?orientamento a sud-ovest della costruzione, associato alla sua forma così come alla natura e alla ripartizione delle aperture, permette di massimizzare l?utilizzo dell?energia solare.
La serrabio-climatica costituisce un concentrato dei principi fondamentali di questa forma di architettura . Infatti permette di catturare, immagazzinare e distribuire l?irradiamento solare e di proteggersene d?estate. Permette di diminuire la necessitàdel riscaldamento dal 15 al 30%.
Parecchie le inizitive nell’eco-hotel bioclimatico, appunto per favorire appieno l?incontro con la natura. Un orto annuncia il menu del giorno. Nidi per gli uccelli. Un sentiero per la scoperta aromatica. E nel bacino di 40 metri quadrati, un hammam, 4 cabine per i trattamenti, una tisaneria: la Spa L?HeureVegetale, in perfetta osmosi con il suo ambiente, dedicata al benessere del corpo e dello spirito.
da IL CORRIERE DELLA SERA