Archive for March, 2009
Roma da visitare
Posted by: | Comments
Arrivando nella “città eterna”, ricca di fascino e di suggestivi monumenti, ci si trova ad ammirare un grandissimo numero di opere d’arte e di angoli colmi di storia. Per esempio via dei Fori Imperiali, una delle più suggestive strade di Roma, separa i Fori Imperiali dal Foro Romano. Lungo la via si incontrano la basilica dei Santissimi Cosma e Damiano e la chiesa di Santa Francesca Romana, e alla fine si incontra uno dei monumenti più celebri della città, forse simbolo della città stessa all’occhio del mondo: il Colosseo.
Il nome originale è Anfiteatro Flavio e nell’antichità era la sede di
spettacoli con combattimenti tra belve e gladiatori, che poteva ospitare circa 45.000 spettatori. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano ma fu Tito ad inaugurarlo nell’80, con i celebri Giochi che durarono per 100 giorni. Il Colosseo fu gravemente danneggiato da terremoti, incendi e fulmini, e soprattutto manomesso dall’uomo, diventando per secoli una vera e propria cava di travertino con cui costruire altri monumenti.
Continuando la visita turistica, si trova Via del Corso, importantissima strada della Roma storica, su cui si affaccia il Palazzo Doria Pamphilj;
la splendida scalinata di Trinità dei Monti a Piazza di Spagna; il Palazzo della Borsa; il Palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati; il Palazzo Borghese; via Condotti, traversa di via del Corso, ricca di splendidi negozi.
Da non dimenticare: il Complesso del Vittoriano, dedicato al primo re d’Italia, fu iniziato nel 1885 ed ultimato nel 1911, a cui si aggiunse nel 1925 l’Altare della Patria, sul quale si trovano la Statua di Roma, due bassorilievi e la tomba del Milite Ignoto; la statua equestre in bronzo di Vittorio Emanuele II, posta sopra una base che rappresenta le regioni italiane.
Ancora: il Campidoglio, che fu il centro religioso e la necropoli della città antica, costituito dalla piazza del Campidoglio, che ospita i tre palazzi (Senatorio, dei Conservatori e palazzo Nuovo) ed il piedistallo su cui poggia la statua equestre di Marco Aurelio.
I palazzi ospitano i Musei Capitolini, del 1471, al cui interno si trovano l’appartamento dei Conservatori, con alcune opere importanti come le statue di Urbano VIII, quelle di Innocenzo X di Algardi , lo Spinario, il ritratto di Bruto e la celebre Lupa Capitolina, simbolo della città. I Musei Capitolini rappresentano uno dei complessi più importanti della capitale sia per la loro storia, lunga oltre 500 anni, sia per la qualità delle opere esposte. Essi si sviluppano all’interno di due stupende costruzioni, il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo:
- Palazzo dei Conservatori: questo storico edificio ospita alcune
meravigliose sale, come la Sala dei Capitani, la Sala dei Trionfi, la Sala degli Arazzi e la Sala della Lupa, così chiamata perché al suo interno si trova la celebre Lupa Capitolina che allatta Romolo e Remo, da sempre simbolo di Roma. Sempre nel palazzo si trova il Museo del Palazzo dei Conservatori, dove sono esposte altre opere importanti come la Venere Esquilina, il Busto di Comodo e il cratere di Aristonothos, che raffigura il mito di Ulisse e Polifemo. Nel palazzo dei conservatori si trova anche la:
- Pinacoteca Capitolina: ospita importanti opere, fra le quali alcune di Velasquez, di Caravaggio e di Tiziano; inoltre si trovano dipinti di varie scuole tra cui la Sacra famiglia di Dossi, la Maddalena del Tintoretto, il Battesimo di Gesù, alcune opere della pittura europea seicentesca, di quella umbra, toscana ed emiliana del ‘300 e ‘400, e della pittura italiana del ‘600; nella Galleria Cini sono esposte raffinate porcellane del ’700.
- Palazzo Nuovo: al suo interno si trova il Museo Capitolino, la cui vera attrazione attrazione è costituita dall’originale della Statua Equestre di Marco Aurelio, assieme alla quale si possono visitare la Sala degli Imperatori e la Sala del Galata Morente, che prende il nome dall’omonima scultura.
L’esplorazione di Roma continua con la chiesa di Santa Maria in Aracoeli, al cui interno si trovano opere importanti dell’arte romana dei secoli XIII e XVIII, e con Piazza Venezia, centro geometrico della città e punto di unione delle più importanti strade della città, ha origine nel ’400 e su di essa si trovano alcune opere di notevole importanza come Palazzo Venezia e la Basilica di San Marco. All’interno del Museo del Palazzo Venezia, troviamo importanti opere di pittura, preziosi avori ed oreficerie.
A fianco si trova l’Arco di Costantino, che fu costruito nel 315 d.C. per celebrare la vittoria dell’imperatore contro Massenzio. All’interno vi sono anche i fregi della vittoria di Traiano sui Daci. Nel parco del Colle Oppio si trova la Domus Aurea, la celebre villa che Nerone si fece costruire dopo l’incendio di Roma del ’64. Da ammirare, inoltre:
- il Foro di Augusto, inaugurato nel 2 a.C., racchiude il tempio di Marte Ultore e la stella sulla quale sorse nel ’400 la casa dei Cavalieri di Rodi;
- il Foro di Traiano è il più vasto dei Fori Imperiali e fu ideato da Apollodoro di Damasco nel 107; i Mercati di Traiano, anch’essi opera di Apollodoro di Damasco.
Splendida visita di carattere archeologico è da fare nel Foro Romano in cui si trovano:
- la Basilica Emilia; la Curia; la Tomba di Romolo; il Tempio di Saturno (497 a.C.);
- l’Arco di Settimio Severo (203); la Piazza del Foro; la Basilica Giulia;
- il Tempio dei Castori (484), quello di Cesare, di Vesta, di Antonino e Faustina, di Cibele;
- la Basilica di Massenzio; l’Arco di Tito; la Casa di Livia; il Palazzo dei Flavi; la Domus Augustana e lo Stadio.
Non si possono dimenticare:
- Castel Sant‘Angelo sul lungotevere e la Chiesa di San Paolo fra le Mura nel Quartiere Ostiense;
- il Pantheon, tempio romano eretto da Agrippa nel 27 d.C. dedicato a tutti gli dei;
- la Bocca della Verità sul lungotevere e la Piramide Cestia nel Quartiere Ostiense;
- la chiesa di Santa Maria Maggiore sul Colle Esquilino;
- la Fontana di Trevi, costruzione di stile barocco, attribuita a Nicolò Salvi, con nicchie contenenti statue allegoriche e un complesso centrale in cui, fra tritoni e cavalli marini, campeggia la statua dell’oceano;
- Piazza Navona, celebre piazza sistemata dal Bernini che accoglie la fontana dei fiumi e l’obelisco di fronte alla chiesa di Sant’Agnese in Agone.
E’ d’obbligo menzionare, infine, che ogni anno più di un milione di persone giungono da ogni continente per visitare la Basilica di San Pietro, e i Palazzi Vaticani, che costituiscono un centro artistico e monumentale unico al mondo.
Da non perdere nel modo più assoluto sono i celeberrimi Musei Vaticani, che si trovano nella Città del Vaticano e rappresentano una delle ricchezze artistiche più importanti al mondo, sia per la bellezza del contesto e degli edifici in cui si trovano, sia per la ricchezza delle collezioni che ospitano. La loro origine si deve a Giulio II verso l’inizio del 1500, ma la loro nascita come raccolta di opere d’arte si deve a Clemente XIV verso la fine del XVIII sec., che fece nascere finalmente uno spazio per contenere l’alto numero di opere d’arte di proprietà del Vaticano. I Musei Vaticani si sono con il tempo ingranditi e arricchiti di opere d’arte di primo livello che li pongono al vertice del panorama dei musei mondiali.
Infatti al loro interno si trova innanzitutto la Pinacoteca Vaticana, che
conserva importanti opere di grandi artisti italiani come Tiziano, Raffaello, Bernini e Leonardo. Si continua con il Museo Gregoriano Egizio, e si prosegue con il Museo Gregoriano Etrusco, il Museo Pio-Clementino, che contiene importantissime opere di scultura e di pittura come il celebre Laocoonte, e il vicino Cortile della Pigna, su cui si trova anche il Museo Chiaramonti. Proseguendo oltre il Cortile del Belvedere si giunge alle magnifiche Stanze di Raffaello, così chiamate perché furono impreziosite dall’opera del grande artista, in cui si possono visitare la Sala di Costantino, la Loggia di Raffaello e la Stanza della Segnatura. Poco distante si trova un’altra meraviglia dei Musei vaticani, l’Appartamento Borgia. Ma la maggiore attrazione dei Musei Vaticani è senza ombra di dubbio rappresentata dalla Cappella Sistina, in cui si possono ammirare alcuni degli affreschi più celebrati della storia, tra cui spicca sicuramente il Giudizio Universale, l’opera somma del grande Michelangelo, che fu chiamato da Papa Giulio II a compiere questo capolavoro. CONTINUA
da Paesi on Line
Fiori d’Arancio a Cortina D’Ampezzo
Posted by: | Comments
E ora Cortina punta sui fiori d’arancio. La ‘perla delle Dolomiti’, meta vip del turismo invernale, ha scoperto una nuova vocazione e si appresta a trasformarsi in location d’elezione per matrimoni di lusso. Al progetto ”Sposarsi a Cortina” e’ al lavoro l’associazione turistica della citta’, che sta cercando wedding planner con alle spalle una solida esperienza.
“Abbiamo sviluppato molte idee, le stiamo affinando e pensiamo di essere pronti per partire a settembre”, riferisce Alessandro Broccolo, responsabile dei progetti speciali di Cortina Turismo. Il dato e’ ineludibile: “piu’ del 50 percento dei matrimoni che si fanno qui non sono di Cortinesi”, spiega Broccolo ed essendoci la base non resta che oliare ben bene la macchina per offrire un servizio che, in chiave alpina, non ha eguali in Italia.
Tutto si gioca sui servizi e su un progetto organico di proposta per il giorno
piu’ bello: per questo “Cortina Turismo agevolera’ tutte le attivita’ legate alla preparazione di un evento cosi’ importante mettendo a disposizione dei promessi sposi un network di operatori locali, rigorosamente soci del Consorzio”. “Oggi il nostro compito – continua il capo degli eventi speciali a Cortina – e’ quello di riuscire a mettere in rete le eccellenze notevoli che abbiamo a partire dalla cultura dell’artigianato che qui e’ ben radicata”
Occorrera’ uno studio attento a partire dalla scelta delle location ma poi occorre essere in grado di produrre gli inviti, le bomboniere, una rosa di ristoranti o comunque menu’ speciali, e ancora l’addobbo floreale, l’accompagnamento musicale. Tutti servizi che a Cortina non mancano e generano “pil” locale: solo per quanto riguarda i “cadeau” che ritualmente sono da consegnare agli ospiti “val bene ricordare le lavorazioni in filigrana, ferro battuto o in altri materiali legati alla tradizione del rinomato artigianato locale; tutto questo patrimonio che una volta messo in rete e’ un valido esempio del meccanismo virtuoso, in termini di identita’ ed economia, che si verrebbe a istituire con questo progetto”.
Alla fine a rendere piu’ semplice l’avvio di certi meccanismi e di certe scelte sara’ sicuramente la location naturalisticamente assai competitiva qual’e’ Cortina stessa; “questo e’ un progetto ambizioso che, da un lato, crea il legame tra Cortina e chi la designa come luogo per costruire il giorno piu’ bello; dall’altro, cosi si valorizza il patrimonio culturale e architettonico della conca ampezzana”. Non si tratta di certo di un “core business” da un punto di vista economico: questo dei matrimoni e’ un segmento che potrebbe valere solo alcuni punti percentuali del giro d’affari della conca ampezzana, anche se ad oggi non esistono numeri ufficiali sulla valenza del business: “per noi – spiega il team di Cortina Turismo, capitanato dal Presidente, Stefano Illing e diretto da Filippo Bazzanella – e’ una nicchia ma siamo convinti che questo dei matrimoni sia uno dei segmenti su cui e’ necessario operare con determinazione anche se propriamente non e’ un comparto del turismo”.
E proprio per cercare di ottenere il massimo della resa dal progetto ecco la richiesta del wedding planner: “mi sembra naturale che ci rivolgeremo ad un consulente esterno anche perche’ a Cortina non c’e’ un wedding planner; si formera’ una squadra capitanata da un coordinatore” anche perche’ sono numerosissimi gli aspetti che e’ necessario seguire con perizia per confezionare un gran matrimonio: “ci troviamo davanti ad argomentazioni sulle quali non si scherza”.
Il consorzio di promozione turistica prevede di andare a regime in circa tre
anni, con una serie di servizi completi, ma a chi chiede cosa si potra’ avere incluso da ora nel pacchetto di “Sposarsi a Cortina” Broccolo spiega che “adesso stiamo lavorando sulle cerimonie civili; ci sono delle procedure e dei passaggi legislativi da rispettare: diciamo che nei limiti di cio’ credo che si potra’ fare tutto, o quasi”. CONTINUA
da Adnkronos, Libero
Turismo culturale in calo
Posted by: | Comments
Dopo gli ottimi risultati registrati fra il 2001 e il 2006, il turismo culturale ha subito per la prima volta una inversione di rotta con un calo nelle prenotazioni alberghiere 12,6% a Venezia, del 4,3% a Firenze, del 10,2% a Napoli; lo ha rivelato il Sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro durante la presentazione del Napoli Teatro Festival Italia. «Di fronte a questi dati – ha aggiunto – iniziative come il Napoli Festival sono centrali e decisive per rilanciare la cultura, che deve e può diventare un argine alla crisi occupazionale: l’Italia può produrre cultura oltre che auto e lavatrici».
«A ciò si aggiunge la deludente classifica dei musei più visitati al mondo – ha proseguito il sottosegretario – dove il primo museo italiano è quello degli Uffizi di Firenze piazzato solo al 21ø posto, con un calo delle presenze di 3,58% in un anno. Fra i primi cinque musei più visitati due sono francesi (Louvre e Beaubourg), due inglesi (il British e Tate Modern) e uno Usa (Metropolitan)».
Giro ha fatto notare che «anche dall’annuale monitoraggio dei trenta siti italiani più visitati, la diagnosi non è confortante: sei i siti campani tutti in flessione con -12,8 di visite a Pompei, fra il 2007 e il 2008; -23,4 nel Circuito museale vanvitelliano e Reggia di Caserta; – 18,4 al Museo archeologico, -13,6 a Ercolano». Dati comuni anche ad altre regioni d’Italia e non solo della Campania: «Basti citare i casi di Castel Sant’Angelo a Roma dove, in un anno, i visitatori sono calati del 7,83 e di Ostia con una flessione del 2%».
Le Vie del Cioccolato
Posted by: | CommentsLow cost significa anche avere più denaro a disposizione per i souvenir: lo pensava anche Hernán Cortés, che infatti dalle Americhe, scambiate per
Indie a causa dell’approssimazione cartografica del tempo, porto’ indietro, tra l’altro, i semi di cacao, che già allora gli indios utilizzavano per preparare bevande energetiche ed afrodisiache: non a caso il cacao veniva definito theobroma, ossia alimento degli dei. E dall’Olimpo in poi gli dei hanno sempre dimostrato una certa dimestichezza con i piaceri…
Perche’ non percorrere la rotta contraria e raggiungere i paesi d’origine della cioccolata?
C’e’ solo l’imbarazzo della scelta: il cacao viene coltivato dal Messico sino al Brasile, passando per Colombia, Costa Rica, Ecuador, Peru‘ e Venezuela.
Tra questi paesi sicuramente il Messico è tra i più facilmente raggiungibili per il viaggiatore europeo; chi volesse approfondire la conoscenza con il Xocóatl dovrebbe dirigersi verso la regione di Oaxaca, dove è possibile visitare i mulini per la macinazione dei semi di cacao (per ulteriori info seguite questo link)
Troppo culturale? Da Oaxaca potete raggiungere facilmente Puerto
Escondido. Il tragitto (250 km) è fattibile anche in pullmann, mezzo che in Messico funziona egregiamente.
Negli ultimi anni il posto è peggiorato (leggi: il turismo di massa è arrivato anche qui) ma vale ancora la pena di farci una capatina, magari dopo aver (ri)visto il film, e sorseggiare una cioccolata sulle rive dell’oceano pacifico.
Non basta? Allora optate direttamente per il Brasile, e in particolare per la regione di Bahia, secondo alcuni “la regione più bella del Brasile, dalle spiagge incantevoli e incontaminate della costa alla natura lussureggiante dell’interno per una vacanza da sogno. E’ il paradiso del turismo ecologico, con i suoi molti parchi naturali e le bellezze coloniali di Salvador de Bahia, la sua antica capitale. Ma è anche il territorio del cacao e della musica brasiliana”.
Non lasciatevi incantare dalle spiagge di Salvador de Bahia, che valgono comunque una visita e dirigetevi verso la Costa del Cacao. Volete una descrizione? Eccola: “la terra ispiratrice di tanti scrittori, ricca di spiagge incantevoli, isole, laghi incantevoli, cascate e gran produttrice di cacao. tra i luoghi da visitare c’è Itacaré, celebre per le spiagge incontaminate dalla sabbia chiara , circondate da palme da cocco, considerate tra le più belle del Brasile e vero paradiso dei surfisti. Fondata all’inizio del XVIII secolo, lontana dalle grandi vie di comunicazione, ha saputo conservare le sue tradizioni e la sua autenticità. Oggi è una città accogliente e animata“.
Suona troppo come un depliant turistico? Forse, ma in Brasile non siamo ancora riusciti ad andare (anche se Zeta sono anni che vorrebbe andare nel Maranao…). Intanto andateci voi e poi raccontateci se vale la pena…
Praline o Sachertorte?
Per chi preferisse restare in ambito europeo la rotta del cioccolato conduce sino al Belgio; che sia proprio questo un motivo per visitare un paese che non spicca per appeal turistico?
Se volete provare a scommettere sulla patria di Hercule Poirot, l’indirizzo giusto è Uccle, a pochi chilometri dal centro di Bruxelles, dove Jean Galler, artigiano cioccolatiere ha aperto un ristorante che propone un menù tutto a base di cioccolato: zuppa di cacao per cominciare, terrina di pesce su foglie di cavolo con salsa di cioccolato bianco per seguire. I più insaziabili possono continuare con un patè d’anatra accompagnato da un confettura di pera al cioccolato. Chi non ama il pesce può scegliere carne bianca con spezie dolci e cacao amaro.
Se non fosse sufficiente, a Bruxelles trovate il Il Museo del Cacao e del Cioccolato e potrete partecipare alla Visita guidata della città sul tema del cioccolato. Per ulteriori info seguite questo link.
Se alle praline o alle truffles preferite la Sachertorte, allora non potete che
dirigervi a Vienna, dove potete persino scegliere di pernottare all’Hotel Sacher. Occhio che è caro.
Ovunque decidiate di alloggiare, vale la pena di assaggiare la Sachertorte al Caffè Demel, in Kohlmarkt 14. Praticamente una istituzione, e come tutte le istituzioni ha i suoi detrattori…
Già che siete in Austria allungate il passo fino a Salisburgo, non tanto per Mozart (non siamo in giro per la musica) quanto per le Mozartkugeln o “palle di Mozart“: un cuore di marzapane in uno scrigno di cioccolato. Dicono che le migliori si trovino al Café Konditorei Fürst; la sede originale (ci sono anche due filiali) si trova in Alter Markt, Brodgasse 13.
Dietro l’angolo
A dire il vero, in fatto di cioccolato anche l’Italia non scherza… CONTINUA
da ZINGARATE, viaggiatori low cost
Gitando.Vi e Turismo Accessibile
Posted by: | CommentsSi chiama Gitando.all ed è il salone dedicato a tutti coloro che sono alla ricerca di luoghi, opportunità, strutture ricettive in grado di accogliere le esigenze di tutti. Un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte in Italia e sulle prospettive di crescita del settore.
Adesso anche il turismo accessibile può vantare un salone a lui dedicato: si chiama Gitando.all e sarà di scena a Vicenza dal 26 al 29 marzo. Per quattro giorni si potrà dunque andare alla ricerca di luoghi, opportunità, strutture ricettive in grado di accogliere le esigenze di tutti. Espositori ma anche convegni, opportunità di dibattito e di confronto saranno al centro dell’evento che si inserisce nel più vasto “Gitando.vi”. Non sarà dunque una semplice vetrina per tutte quelle realtà che hanno già saputo intercettare questa utenza, ma si tratterà soprattutto di un’opportunità per fare il punto sullo stato dell’arte in Italia e sulle prospettive di crescita del settore.
“Per turismo accessibile si intende l’insieme di servizi e strutture in grado di
permettere a persone con esigenze speciali la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli e difficoltà – spiegano gli organizzatori -: non unicamente le persone in carrozzina, ma in generale le persone con mobilità ridotta, con limitazioni di tipo sensoriale, anziani, persone con esigenze dietetiche o con problemi di allergie, disabili temporanei, donne in stato di gravidanza. Persone dunque, che necessitano di particolari comodità e agevolazioni”. Secondo stime recenti sono 35 milioni gli utenti portatori di disabilità in Europa, che diventano 50 milioni se si considerano anche gli accompagnatori: potenziali turisti che sarebbero ben lieti di viaggiare se la destinazione scelta fosse in grado di accoglierli. CONTINUA
da SuperAbile


















