Federica Torti 2014 a Forte dei Marmi in vacanza mostra il lato b e il topless mentre si cambia


Federica Torti topless e sedere 2014 a Forte dei Marmi 04FEDERICA TORTI, SIPARIETTO BOLLENTE AL FORTE
Cambio costume decisamente piccante per la conduttrice tv che mostra… tutto!
Federica Torti si spoglia a Forte dei Marmi. No, non si tratta di una provocazione ma di un semplice cambio costume. Complici i paparazzi e le forme nude della conduttrice, il siparietto diventa subito uno strip ad alto tasso erotico. Prima si sfila gli slip e scopre il sedere. Poi, tentando di non mostrare “troppo”, passa alla parte sopra del costume.

Non sarebbe certo la prima volta che la Torti si spoglia. Anzi… Basta guardare il suo Twitter per trovare le foto che la trovano in topless – o quasi – mentre si diletta tra i fornelli. A far nascere questa passione per la cucina pare sia stato il suo nuovo amore, lo chef Andrea Mainardi. I due condividono la passione per lo sport e per il cibo e così, tra un piatto e l’altro, è scattata la scintilla.

Il cuore sarà anche “appagato” ma non per questo Federica rinuncia a stuzzicare chi, per lei, ha perso la testa. Così, sui social, regala foto hot con dettagli piccanti e in spiaggia… Non si nasconde. Mentre si cambia il costume lascia che i paparazzi scattino e immortalino la sua pelle nuda. Sedere in vista e seno che sembra essere lì lì per sgusciare via… maliziosamente fermato dal braccio della conduttrice. Incidente evitato ma siparietto sexy comunque… esplosivo!

da tgcom.it

Mario Cervi l’irresistibile vizio di celebrare le sconfitte come la Costa Concordia


Costa Concordia a Genova Voltri 32L’irresistibile vizio di celebrare le sconfitte

Siamo tutti contenti, ci mancherebbe. Un ciclopico lavoro d’alta ingegneria ha consentito di portare a Genova, per la demolizione, una stupenda nave da crociera ridotta, nelle circostanze che tutti conosciamo, a un gigantesco rottame. Un trionfo dell’umano talento applicato tuttavia non a creare nuovi congegni e prodotti ma a rendere possibile un funerale. La (…)

(…) Costa Concordia, che a Genova era nata, a Genova è stata riportata non per risorgere ma per essere consegnata ai demolitori.

Nella sventura questo epilogo è tutto sommato il meglio che ci si potesse augurare. Un addio senza ripercussioni nocive per l’ambiente e senza accresciuti problemi per un’Italia già abbastanza ferita da tanti altri naufragi. Aggiungo un altro breve cenno, forse consolatorio e forse no. La Concordia non ha fatto la fine del Titanic, inabissatosi con il suo capitano. No, le perdite umane sono state gravi ma la Concordia è rimasta a galla – sia pure con la triste qualifica marinara di relitto – e il suo capitano, vivo e vegeto, dà un festoso apporto alla mondanità. Siamo dunque alla cronaca d’un evento tecnicamente prestigioso e d’una fine, ma non d’un lieto fine.

L’ha detto anche Matteo Renzi, del quale sono propenso a giustificare la presenza, data l’importanza dell’evento. Non giustifico invece l’assembramento d’alte autorità per accogliere ciò che malinconicamente resta d’una ammiraglia. Lì in massa i ministri, i governatori regionali, i portaparola, i portaborse. Poiché suggella un lutto, la cerimonia – che mi pare sia stata allestita sulla falsariga dei tagli di nastri ufficiali – avrebbe dovuto essere silenziosa e triste. Se non senza discorsi, almeno senza qualche discorso o commento quasi epico. La Costa Concordia è purtroppo la testimonianza d’una sconfitta. Non addebitabile alla collettività – per nulla responsabile – ma senza dubbio addebitabile ad alcune gravi incapacità individuali.

Dovevamo e dobbiamo guardarci bene – lo scrive uno che ha visto altre e ben più gravi sconfitte – dal voler trasformare un disastro in un successo. Ne abbiamo l’abitudine, purtroppo. Vinti in modo umiliante nella seconda guerra mondiale ci comportiamo, almeno nella retorica piazzaiola, da vincitori. Onore agli uomini straordinari che hanno riportato a Genova la Concordia. Ma con, in sottofondo, le note tristi del silenzio militare, non dell’esultate. Ho ricordato, con sfavore, l’eccessivo affollamento a Genova di governanti. Che tuttavia non sarà stato inutile se Renzi e i suoi ministri terranno conto della lezione che il viaggio della Concordia ha dato a loro e all’Italia. Un Paese ubriacato dalle interminabili trasmissioni di Palazzo Madama e infuriato per il vaniloquio di chi sta sugli scranni di Palazzo Madama ha visto, dopo l’abbuffata di chiacchiere, un trionfo di bravissimi ingegneri, di tecnici, di sommozzatori, d’esperti di calcoli difficilissimi.

L’Italia s’è trovata di fronte a una sua immagine completamente diversa da quella parlamentare. Spero, anzi credo, che gli italiani utilizzati nell’impresa Concordia siano stati pagati bene e lo siano in futuro. Lo meritano sacrosantamente. Ma non mi faccio illusioni e non se le facciano nemmeno loro. Mai raggiungeranno – salvo miracoli – le buste paga d’un commesso di Montecitorio o di Palazzo Madama.

Mario Cervi  da ilgiornale.it

Claudia Gerini topless 2014 in vacanza a Ponza con Federico Zampaglione


Claudia Gerini topless 2014 Ponza 01CLAUDIA GERINI, VIA IL BIKINI RESTA IN TOPLESS
A Ponza con Federico Zampaglione l’attrice si mostra mezza nuda
Un tuffo nelle limpide acque di Ponza, un brivido di freddo e una corsa sul lettino a cambiarsi il costume. Scatta così l’incidente sexy che lascia senza fiato. Claudia Gerini in vacanza con il compagno Federico Zampaglione e la piccola Linda regala un siparietto a luci rosse sulla spiaggia quando si sfila il bikini e mostra un topless da dieci e lode.

Linee morbide e decisamente sensuali l’attrice, reduce dal set del film “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” in cui fa coppia con Marco Bocci, è stata paparazzata dal settimanale Gente mentre si tuffa nelle acque laziali lasciando a bocca aperta i bagnanti. Fondoschiena a tutto tondo, curve burrose e topless da capogiro per la bella Claudia che non si preoccupa dei flash e resta mezza nuda.

Si gira così la scena più bella tra i lettini dell’hotel. Prima la Gerini esce dall’acqua tenendo tra le mani il décolleté inzuppato d’acqua e con il costume pronto a cadere. Poi se lo toglie proprio per mettersi quello asciutto e allora via il reggiseno e il ciak più hot è servito.

da tgcom.it

Andrea Scanzi : Quanta bella esultanza per una bara galleggiante. Quella nave è un carro funebre , un concentrato di morte, un condensato di dolore: abbiate un po’ di decenza


Costa Concordia foto del viaggia verso Genova  mentre lascia l'isola del giglio 28Fanfare

Quanta bella esultanza per una bara galleggiante.

LO SPOT Davvero bello questo clima di esultanza e trionfalismo per il recupero ipertecnologico di una immensa bara galleggiante: bello sobrio e soprattutto rispettoso per i familiari delle vittime. C’è pure il Presidente del Consiglio che fa bella (va be’) mostra di sé , ovviamente senza fini elettorali (se lo avesse fatto Berlusconi , lo avrebbero demolito ). Non manca neppure la retorica giornalistica del “relitto che riemerge, chiara metafora della voglia di rinascere del Paese Italia”. A questo punto si attendono solo le fanfare i fuochi d’artificio e magari un bel trenino “bRigitte Bardot-Bardot “, guidato da Schettino. Quella nave è un carro funebre , un concentrato di morte, un condensato di dolore: abbiate un po’ di decenza

Andrea Scanzi da il fatto quotidiano  via triskel182.wordpress.com

Leonardo di Caprio ciccione in Yacht a Saint Tropez estate 2014


Leonardo di Caprio Ingrassato e Toni Garrn a Saint Tropez in barca 2014 11Relax in barca: Leo Di Caprio fuori forma a Saint Tropez

Nelle acque a largo di Saint Tropez, sul suo yacht, Leonardo Di Caprio è apparso visibilmente fuori forma. In compagnia della sua fidanzata, la top model tedesca Toni Garrn, l’attore si è concesso alcuni giorni di relax dopo il gala di beneficenza da lui organizzato per raccogliere fondi destinati ala difesa dell’ambiente. Durante l’evento sono stati raccolti più di 25 milioni di dollari, che saranno spesi dalla Fondazione Leonardo Di Caprio per salvaguardare oceani, foreste e riserve naturali.

da repubblica.it

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