Il Carnevale di Putignano è green I Giganti di carta invitano al cambiamento
Si sfila sulle due ruote per quattro giornate

PUTIGNANO – Tradizione e innovazione sono le parole chiave della 618esima edizione del Carnevale di Putignano. La Fondazione, che quest’anno annovera tra i partecipanti fondatori anche la Regione Puglia, guarda al passato per anticipare il futuro con la manifestazione folkloristica più longeva d’Europa. Il carnevale punta sull’ecosostenibilità e lo fa con il mezzo più antico del mondo: la bicicletta. Il mezzo a pedali prende il posto dei trattori per trainare i carri (almeno per i primi due), e fornirà l’energia per animare le maschere.

LE SFILATE – Sono tanti gli appuntamenti che l’organizzazione ha previsto per animare i giorni del carnevale a partire dalle quattro giornate dei corsi mascherati: 5 febbraio (ore 14.30), 12 febbraio (ore 11), 19 febbraio (ore 11), 21 febbraio (ore 19). Ufficialmente il periodo carnevalesco decorre dal 26 dicembre, giorno delle Propaggini, ma è a partire dal 17 gennaio, con la festa di sant’Antonio Abate, che il Carnevale entra nel vivo. Da questa data, e fino all’ultima sfilata dei carri allegorici, si susseguono i Giovedì del Carnevale. Tradizione vuole che tali appuntamenti siano dedicati a diverse categorie di individui. Ogni giovedì, infatti, punta a rendere protagonista uno specifico strato sociale, con una vena mista di satira e puro divertimento.

LA BICLETTA – Saranno attive anche quattro postazioni bike sharing con dieci bici mascherate da cavalli, che potranno essere prese a noleggio durante la sfilata. «I carri allora rappresentano un invito al cambiamento, trasmettono un’immagine di libertà che parte da gesti concreti e quotidiani per immaginare una mobilità rispettosa dell’ambiente», dice Guglielmo Minervini, l’assessore regionale alla Mobilità . Il progetto è realizzato nell’ambito del programma «Creattivamente» e tutto il gioco della sostenibilità sono stati ideati da Post con il coordinamento artistico Vittorio Palumbo.

LOGISTICA – La viabilità cittadina sarà gestita e regolata attraverso una serie di varchi, posti nei principali punti di accesso al paese (Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Noci e Turi).  Gli ospiti saranno indirizzati verso le aree di parcheggio appositamente istituite. Il ticket ha un costo di 10 euro per le auto, 25 euro per i camper e le auto con roulotte, 50 euro per i minibus e 100 euro per gli autobus.

Michela Ventrella da corriere.it

Categories : carnevale
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Visitare Ihla

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January 24, 2012

Ihla grande, paradiso ancora vergine
Piu’ di cento spiagge di sabbia bianca

Quest’isola brasiliana di 14mila ettari, meravigliosa da un punto di vista naturalistico (dal 1971 è Parco di Stato di Ilha Grande grazie all’amministrazione dell’Istituto Statale delle Foreste), è di dimensioni così vaste da apparire quasi disabitata, nonostante sia meta turistica di molti brasiliani e ospiti un buon numero di posada. Le numerose spiagge (107), tutte di sabbia bianca accessibili sia da terra che dal mare, sono quindi vuote anche in alta stagione (tra dicembre e marzo, quando in Brasile è estate piena) e si aprono tra ripide cascate, montagne ricoperte di giungla e un mare tra il verde (per via della foresta che arriva fino in spiaggia) e il turchese. Ihla Grande è anche molto comoda da raggiungere, visto che, sia che si arrivi da Rio de Janeiro che da San Paolo, un’autostrada a quattro corsie conduce direttamente al porto dove imbarcarsi (per l’isola bastano un’ora, due al massimo, di navigazione, a seconda dell’imbarcazione, pubblica o privata, che si prenota).

Prima di parlare delle spiagge, un po’ di storia, che molto interessante. Nel 1502, durante una spedizione esplorativa, il navigatore André Gonçalves approdò su queste coste, dopo aver “scoperto” la baia di Angra dos Reis. Pochi anni dopo, nel 1531, l’amministratore del Brasile coloniale, Martin Afonso de Souza, mediò una guerra tra le tribù dei Guianazes e gli indiani Tamoios, in disputa tra loro per il controllo delle zone di pesca intorno all’isola e, per alcuni storici, questa è la data di fondazione della Confederazione delle Tamoios. Nel 1559, Vicente da Fonseca creò il primo insediamento coloniale (una fattoria) mentre, nel 1629, il pirata Juan Lorenzo, protetto dal re Filippo II di Spagna, costruì la sua casa rifugio (tutt’oggi visibile, vicino a una spiaggia chiamata Morcego, pipistrello), la terza costruzione in muratura del Brasile. Un’altra data importante per la storia di questo luogo è il 1871, quando fu inaugurato il primo lebbrosario di tutto il Paese (Lazareto): poiché infatti l’isola era tappa obbligata per le navi degli schiavi africani, era fondamentale internare i malati prima che toccassero il continente (quando, nel 1888, la Lei Aurea portò all’abolizione della schiavitù in Brasile, Ihla Grande fu utilizzata come centro di smistamento per il contrabbando di schiavi. Ancora oggi, nel profondo della giungla, esistono resti di case per gli schiavi, visitabili con una guida esperta). L’inizio dello sviluppo di Ilha Grande fu però l’acquedotto costruito nel 1893 per far funzionare Lazareto dopo che, col governo di Marechal Floriano Peixoto, lì fu deciso di trasferire il penitenziario dell’isola Fernando de Noronha (vedi articolo correlato), ormai in disuso (qui furono rinchiusi, come prigionieri politici, ufficiali e soldati che avevano partecipato alla Revolta da Marinha).

Sono insomma molte le gite “storiche” da fare e l’isola non è solo spiagge da sogno. E poi anche curiosità interessanti, come l’acquedotto del 1896, ancora in piedi, e la casa (visitabile) appartenuta al pirata Juan Lorenzo che, acquistata e restaurata dal regista Mario Peixoto, è stata l’ambientazione del suo film Limite. Tra queste stanze, tutte arredate con pezzi di una bellissima collezione di opere d’arte del periodo coloniale, hanno soggiornato molti ospiti illustri, tra cui Brigitte Bardot (oggi la casa è dell’uomo d’affari ex-sindaco di Rio de Janeiro, Israele Klabin).

I tipi di vacanza da fare sono vari, e si va dalle crociere al turismo responsabile (per esempio a Praia do Sul, dal 1981 riserva biologica di 8.892 ettari fondata sotto la responsabilità della Fondazione dello Stato per la gestione ambientale – Feema, alla quinta spiaggia più bella di tutto il Brasile, Lopes Mendes, raggiungibile solo a piedi (sentiero ripido da 25 minuti o piano, da 45) dopo essere stati lasciati sulla costa più vicina da una barca. Ma da non perdere, per gli amanti del mare, anche Praia do Pouso, Saco do Bananal (www.bananal.ihlagrande.org.br), Lagoa Azul (una laguna azzurra con acqua bassa, il miglior posto per lo snorkeling), Praia do Avventuriero, con la sua incredibile palma storta, Praia da Parnaioca, Lagoa Verde e Dos Rios.

Di Eugenia Romanelli  da ansa.it

Categories : brasile
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Relax per Kate Middleton e famiglia: la vacanza reale nella villa ai Caraibi

Da quando il suo matrimonio con il principe William l’ha messa al centro dell’attenzione dei media, Kate Middleton è seguita a vista dai giornali inglesi. Così il Daily Mail ha raccontato della sua settimana di vacanza con la famiglia ai Caraibi, nella proprietà di famiglia sull’isola di Mustique, piccola isola privata che fa parte delle Grenadine. Ovviamente non potevano mancare i dettagli sulla spesa: pare che la duchessa di Cambridge e famiglia abbiamo speso 15mila sterline per la settimana di vacanza.

La proprietà si trova in uno dei luoghi più incantevoli, un’isola privata dei Caraibi meta prediletta da star e vip. Qui la famiglia Middleton ha deciso di acquistare il proprio angolo di paradiso, villa Aurora, la più grande delle sole cento ville comprese sull’isola.
La casa delle vacanze è composta da tre suite, zona pranzo e soggiorno, oltre a una cucina attrezzata e un cottage separato all’interno del giardino dove si trova anche la piscina. Ovviamente non poteva mancare anche un tratto di spiaggia privata, dove godere delle bellezze della natura.
Trattandosi però della consorte del futuro re d’Inghilterra le misure di sicurezza sono state molto rigide con controlli anche sulle imbarcazioni alla ricerca di qualche paparazzo, ma ci sono stati anche segnalazioni, da parte di alcuni ospiti dell’isola, di interrogatori da parte degli uomini della sicurezza.
La duchessa ha deciso di staccare la spina e ricaricare le pile in compagnia dei suoi cari, in attesa del marito, il principe William, creando però qualche scompiglio agli altri miliardari: per loro però non rimane che abituarsi, visto che la famiglia ha ormai acquistato la villa e sarà spesso ospite dell’isola.

da myluxury.it

Categories : caraibi, gossip
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Altopiano, stagione da Caporetto
In funzione soltanto sette impianti fra tutte le quattro stazioni e c’è anche chi non ha ancora aperto. Si registrano cali tra il 45 e l’80%. Gli impiantisti: «Non basterà una nevicata a salvare le perdite. Paghiamo le infrastrutture»

Asiago. È allarme bianco sull’Altopiano. Sette impianti, escludendo tapis roulant e piste baby, aperti fra le quattro stazioni di tutto l’Altopiano è un triste bilancio per un territorio turistico invernale. La neve stenta ad arrivare e questo sta mettendo a dura prova le società di gestione degli impianti, vero volano dell’economia turistica d’inverno. L’allarme lo lancia l’associazione impiantisti dell’Altopiano che sta registrando cifre da incubo. Si va da un – 45% al Kaberlaba ad un – 80% nei comprensori più alti.  Senza considerare quelle stazioni che non hanno mai aperto i battenti. È chiaro che, se gli impianti funzionano a ritmo ridotto, anche l’indotto frena impetuosamente e, di conseguenza, soffre tutta la comunità perché buona parte vive di turismo.  Direttamente con gli impianti vivono centinaia di persone. Se si aggiungono gli alberghi ed i servizi di ristorazione si supera il migliaio di addetti.  Nel solo comprensorio del Kaberlaba sono impiegate circa 150 persone. A queste si aggiunge tutto il comparto commerciale e dei servizi. Insomma se salta il turismo invernale, salta l’Altopiano.  E l’imputato maggiore non è tanto la mancanza di neve, quanto la mancanza di infrastrutture e di piste. Tant’è che il Kaberlaba soffre meno proprio per la disponibilità di acqua data dal collegamento tra i cannoni sparaneve e l’acqua purificata del depuratore. Come sottolinea il presidente degli impiantisti altopianesi Mario Timpano. «Non sarà una nevicata a salvare la stagione né gli impiantisti. Il problema è altro. Mancano i bacini, mancano le piste, è mancata la lungimiranza. Ancora oggi si dà più peso a chi protesta per il taglio di abeti e per lo scavo per un bacino, piuttosto che pensare alle centinaia di persone che rischiano il lavoro».  «È inutile nascondersi – prosegue – l’Altopiano è morto in fatto di turismo invernale, anche se c’è chi preferisce non vedere. Gli altri comprensori vicini sono tutti in funzione e completamente innevati. E non mi si venga a dire che è perché il trentino ha soldi: i Fiorentini sono nel vicentino. E lì sono stati costruiti bacini per 800 mila mc e fatti investimenti per 10 milioni di euro con la partecipazione della Provincia. Sull’Altopiano ci crogioliamo nel ricordo di quando eravamo una stazione invernale moderna e desiderabile».  Tutto il comparto turistico invernale indica l’assoluta necessità di sviluppare i collegamenti tra il Monte Verena e Folgaria, fra le Melette ed Enego 2000. Primo passo per ritornare una località sciistica di rispetto. Ampliamenti che devono però essere accompagnati con la realizzazione di bacini di acqua piovana e un profondo rinnovamento dei servizi di supporto e di confort indirizzati allo sciatore.

Gerardo Rigoni da ilgiornaledivicenza.it

Categories : montagna, Vicenza
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Carnevale di Venezia 2012 il programma

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January 23, 2012

Ormai è d’obbligo parlare del Carnevale 2012 e di tutti i suoi eventi e le feste più note in Italia.
Tanti spettacoli, eventi teatrali, concerti, sfilate di maschere e iniziative per il Carnevale di Venezia famoso per le sue rivisitazioni storiche e i suoi eventi che ne mettono in evidenza l’idea di Carnevale storico e molto tradizionale.

Quest’anno, lo slogan del Carnevale di Venezia 2012 è “La vita è teatro! Tutti in maschera” e di conseguenza il tema della festa sarà proprio il teatro con varie rappresentazioni nei palazzi storici della città Serenissima, rappresentazioni teatrali all’aperto e musica dal vivo che vuole proprio evidenziare quest’accento a alla teatralità del Carnevale a Venezia di quest’anno.

Non mancheranno i riti più famosi del Carnevale Veneziano come la Sfilata delle Marie, il Volo dell’Angelo e la gara per premiare la Maschera migliore.

Il tutto nella scena di Piazza San Marco con il Gran Teatro che diventa protagonista del Carnevale di Venezia 2012. Si parte dunque il 4 febbraio con il Brindisi d’Augurio e il toro galleggiante che sarà bruciato il 21 febbraio.

Il giorno più importante del Carnevale è, tradizionalmente, il Martedì Grasso, che precede il Mercoledì delle Ceneri e quindi l’inizio della Quaresima, ma a Venezia vige anche la tradizione del Giovedì Grasso, che celebra l’anniversario della sconfitta di Ulrico, patriarca di Aquileia che aveva occupato Grado e che fu condannato a pagare un tributo annuale di dodici maiali e un toro, che venivano sacrificati in una cerimonia popolare.

Il programma dettagliato del Carnevale di Venezia è sul sito dell’evento, dove è possibile prenotare già la propria partecipazione ad assistere dalla platea o dai palchi alle singole iniziative e anche al “Volo dell’angelo”, che propone l’emozionante volo di un ospite segreto della città di Venezia dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza.

university2night.it

Categories : carnevale, venezia
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